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Sabato, 28 Novembre 2020

Di Maio: 'Su Savona d'accordo con Salvini'

"Savona - dice Matteo Salvini in un video su Facebook - è la figura in grado di rimettere l'Italia al centro del dibattito in Europa". "Dico a tutti gli amici del centrodestra, di FI e FdI - è inoltre l'appello del leader del Carroccio agli alleati - di avere fiducia: faremo quello che va fatto". "Anche io avrei preferito avere l'incarico da Mattarella ma non è andata così. Io sono fiducioso che l'Italia torni a essere quello che era, non abbiamo niente da invidiare a nessuno. Se non governi che difendevano i loro interessi".

Con l'arrivo, rigorosamente in taxi, del premier incaricato Giuseppe Conte prendono il via nella sala dei busti di Montecitorio le consultazioni per dare il via al nuovo governo. Mentre il professore 'prende le misure' ai partiti, a cominciare dai più piccoli, si fanno frenetici i contatti tra il M5S e la Lega per chiudere sulla squadra di governo. "Con Salvini e la Lega siamo perfettamente allineati. Stiamo cercando i migliori profili e tra i nomi c'è sicuramente il nome del professor Savona", rassicura Luigi Di Maio dando conto anche del "lavoro" tra il premier incaricato e il presidente della Repubblica.

Il presidente del Consiglio incaricato incontrerà già da oggi mattina alle 8 i gruppi parlamentari a Montecitorio. Le consultazioni si terranno nella sala riunioni allestita al primo piano, davanti alla Biblioteca del Presidente. I primi ad essere sentiti saranno i gruppi misti di Camera e Senato. A seguire le rappresentanze parlamentari di maggioranza ed opposizione, dalle più piccole alle più grandi.

Attacco sempre della UE, prima ancora che si crea il Governo : Il monitoraggio sui conti italiani prosegue, non è tutto rinviato al 2019, perché ci sono "altri documenti che arrivano prima", cioè il Def aggiornato e la Legge di Stabilità ad ottobre: così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovkis. "Quando ho detto che l'appuntamento era rinviato al prossimo anno intendevo con il rapporto 126.3, che valuta il rispetto della regola del debito. Ieri abbiamo concluso che dato l'ampio rispetto nel 2017 non serve aprire una procedura ma continuiamo a monitorare e torniamo tra un anno".

E' in difesa dell'Ue che si schiera Emma Bonino che alle 12 apre il giro di colloqui mentre Beatrice Lorenzin si dice preoccupata per le norme sull'obbligatorietà dei vaccini. "Gli interessi dell'Italia si difendono in Ue e non contro la Ue", mette in chiaro la leader dei Radicali annunciando "un'opposizione molto rigorosa". Dai mercati arrivano però, dopo le turbolenze dei giorni scorsi, segnali rassicuranti dopo il conferimento dell'incarico.

E' in difesa dell'Ue che si schiera Emma Bonino che alle 12 apre il giro di colloqui mentre Beatrice Lorenzin si dice preoccupata per le norme sull'obbligatorietà dei vaccini. "Gli interessi dell'Italia si difendono in Ue e non contro la Ue", mette in chiaro la leader dei Radicali annunciando "un'opposizione molto rigorosa". Dai mercati arrivano però, dopo le turbolenze dei giorni scorsi, segnali rassicuranti dopo il conferimento dell'incarico.

Piazza Affari accelera a metà della mattinata con il Ftse Mib che sale dello 0,9% e si conferma il migliore listino in Europa, mentre lo spread scende di oltre 10 punti base, a quota 177. Mentre il ministro dell'Economia uscente Pier Carlo Padoan rivendica il recupero del pil dal 2008 grazie al lavoro dei governi di centrosinistra, Matteo Renzi schiera saldamente il Pd all'opposizione. "Opposizione dura e rigorosa, ma civile. Adesso loro diventano il potere, loro diventano l'establishment, loro diventano la casta. Non hanno più alibi, non hanno più scuse", annuncia l'ex premier. 

Duro attacco di Matteo Renzi il giorno dopo l'incarico a Giuseppe Conte per la formazione del governo giallo-verde. "Opposizione dura e rigorosa, ma civile. E rispettosa delle istituzioni, sempre. Adesso loro diventano il potere, loro diventano l'establishment - scrive nella e-news - loro diventano la casta. Non hanno più alibi, non hanno più scuse, non hanno più nessuno cui dare la colpa. È finito il tempo delle urla: tocca governare. Ne saranno capaci? Auguri e in bocca al lupo a tutti noi".

"Dopo 80 giorni - sottolinea - ci siamo. Nel tempo necessario a fare un celebre giro del mondo letterario, l'alleanza tra Lega e Beppe Grillo ha più modestamente scritto un contratto e partorito il governo delle larghe intese populiste. Noi dobbiamo pensare a costruire un'opposizione degna di questo nome e prepararci a costruire l'alternativa se loro falliranno, quando loro falliranno". "E' necessario che l'opposizione, a cominciare dal Pd, si attrezzi. Con calma, senza isterismi, senza rabbia. E senza parlarsi addosso. Perché noi siamo orgogliosi di essere diversi, alternativi alle urla, alle fake news". "Noi in questi quattro anni abbiamo fatto uscire l'Italia dalla crisi e i numeri lo dimostrano: eravamo col segno meno sul Pil, sui posti di lavoro, sulla produzione industriale e adesso abbiamo tutti indicatori positivi. Ancora in queste ore arrivano buone notizie, come quella di Piombino", aggiunge Renzi. "Adesso tocca a loro. Noi faremo l'opposizione civile. E ci prepareremo al futuro. Che arriverà prima del previsto, ne sono convinto".

E sulla stessa linea si schiera Silvio Berlusconi. "Questo governo - annuncia il Cav - non potrà vedere il sostegno di Forza Italia, sia per la partecipazione di una forza politica con noi del tutto incompatibile come il M5S, sia per i programmi gravemente insufficienti a dare una risposta ai bisogni degli italiani". "E' un governo espressione del Movimento cinque stelle - ha detto Maurizio Lupi, capogruppo di noi con l'Italia - non lo sosteniamo".

"Dico a tutti gli amici del centrodestra, di FI e FdI, di avere fiducia: faremo quello che va fatto". Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, in diretta su Fb. "Anche io avrei preferito avere l'incarico da Mattarella, ma non è andata così. Io sono fiducioso che l'Italia torni a essere quello che era, non abbiamo niente da invidiare a nessuno. Se non governi che difendevano i loro interessi".

Questo sarebbe il programma per le consultazioni : alle 11,15 i primi ad essere sentiti saranno i deputati e i senatori di Leu e gli iscritti al gruppo misto del Senato, per poi proseguire con deputati e senatori di Fdi (ore 11,45), Pd (12,15), Forza Italia (14), Lega (14,30), ed in chiusura deputati e senatori di M5s, alle 15.

Al termine delle consultazioni, Conte tornerà al Quirinale per sciogliere la riserva e per stilare con il presidente Mattarella la lista dei ministri del governo che presiederà.

Una volta decisa e resa nota la lista dei ministri, il governo giurerà, presumibilmente il giorno dopo, nel Salone delle Feste del Quirinale, davanti al presidente della Repubblica, pronunciando questa formula: "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione". Dal momento del giuramento il nuovo governo è nella pienezza dei suoi poteri, pur se in attesa della fiducia da parte del Parlamento.

La Costituzione prevede che il nuovo governo si presenti in entrambe le Camere per riceverne la fiducia entro dieci giorni dal giuramento; tuttavia, nella storia della Repubblica i tempi per questo adempimento son sempre stati più brevi del termine massimo prescritto dalla Carta. In base alla regola della "culla", il presidente del Consiglio chiederà la fiducia per prima al Senato e poi alla Camera; il governo Gentiloni era infatti "nato" a Montecitorio, quindi il nuovo governo partirà dall'altro ramo del Parlamento. In base a quanto deciso dai capigruppo di Palazzo Madama, la seduta dedicata alla fiducia potrebbe tenersi tra martedì e mercoledì.

Una volta nato il governo ed individuata la maggioranza, sarà possibile nei giorni immediatamente successivi alla fiducia costituire le commissioni parlamentari, che dovranno rispecchiare nel loro seno la proporzionalità tra maggioranza ed opposizione. Il primo atto per le commissioni sarà l'elezione dei rispettivi presidenti.

 

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