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Martedì, 22 Maggio 2018

Chieste 24 ore per sbloccare lo stallo governativo

Ore concitate in vista delle prossime scelte del capo dello Stato sul governo. E' in corso un incontro tra il leader della Lega, Matteo Salvini e il capo politico del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio.

Fonti del Carroccio scommettono su un accordo a portata di mano. "La diamo al 75%", spiegano. Dal M5S filtra solo un "stiamo trattando". A cambiare le carte in tavola è stato prima il leader grillino che questa mattina ha detto di non avere veti su Silvio Berlusconi, ma di volere un governo a due e non con quattro forze politiche.

Contemporaneamente gli ambasciatori di Forza Italia sono al lavoro: far nascere un governo "giallo-verde" o tornare al voto? In attesa dei gruppi parlamentari, gli azzurri confermano la fiducia a Silvio Berlusconi, ma portano avanti la trattativa. L'appoggio esterno è fuori questione: Berlusconi lo ha ribadito anche ieri sera. Ma qualcuno, come Giovanni Toti, chiede una "astensione benevola" che permetta di formare un governo politico e aiutare Mattarella. La soluzione sarebbe quindi quella di andare all'opposizione e valutare di volta in volta il da farsi. "Berlusconi faccia nascere un governo, poi si conquisterà sul campo il riconoscimento", osserva anche Umberto Bossi.

Ma al momento i giochi sono tutt'altro che chiusi, anche se da parte del Cavaliere non c'è una chiusura netta. 

 Al centro il tentativo di un accordo per formare il nuovo governo. M5s e Lega hanno informato la presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire ad un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. Intanto su proposta della capogruppo Bernini tutti i senatori di Forza Italia sono compatti e si rimette alle decisioni di Silvio Berlusconi per sbloccare lo stallo governativo. E' quanto si apprende a margine della riunione del gruppo azzurro di palazzo Madama.

"Confermo - dice il leader del Carroccio a Radio Capital - che ci provo fino all'ultimo. Ma nessuna pressione, nessuna voglia di dare consigli a nessuno. Ieri non ho sentito Berlusconi". "La mia posizione di oggi - ha sottolineato il leader del Carroccio - di oggi è quella di due mesi fa: lavoro a un governo che premi il voto degli italiani". "Ci sono ancora due veti incrociati, non è cambiato niente. Io in mezzo, nessuno dice no alla Lega". "Non esistono - ha evidenziato ancora - governi neutrali. L'unica eccezione che dico a Mattarella è che se voleva un governo che non aveva i numeri doveva mandare il mio...Avrebbe comunque numeri più ampi di questi". "Belloni - ha detto inoltre a proposito della segretaria generale della Farnesina data in pole per un incarico da parte del capo dello Stato -  non la conosco, sarà la migliore persona del mondo, ma se è un'esponente ministeriale che ha ottimi rapporti con Bruxelles la trovate in sintonia con gli elettori che hanno scelto il cambiamento?". 

l leader del Carroccio ha fatto pressing per tutta la mattinata senza sosta su Berlusconi. Il Cavaliere, si apprende, è in continuo contatto da Milano con i suoi più stretti collaboratori, a partire da Gianni Letta. E oggi avrà un nuovo pranzo di famiglia ad Arcore che diventerà un'altra occasione di confronto sul tema. Sul piatto della trattativa per consentire il via libera da parte di Fi all'Esecutivo M5s-Lega ci sarebbero anche ministri graditi al Cav, nomine pesanti in Rai e nelle principali commissioni parlamentari politiche. In ambienti azzurri sono state apprezzate le parole del leader M5s che parla per la prima volta di "nessun veto" nei confronti di Berlusconi.

E se il capo del Carroccio ribadisce "ci provo fino all'ultimo" ma fa sapere ancora una volta che non 'mollerà' Berlusconi, Di Maio fa sapere che non ci sono 'veti' nei confronti del Cav ma ribadisce di voler cercare un'intesa solo con la Lega. Ma a stretto giro arriva la replica azzurra: "Non possiamo dare un appoggio esterno a un governo M5S-Lega perché non possiamo accettare esclusioni di principio. Mi auguro si possa arrivare ad avere un governo politico guidato dal centrodestra. Se così non sarà, non si può votare in piena vacanza. E' giusto votare a fine settembre", ha detto il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani a raio Anch'io. 

"Non è un veto su Berlusconi; è una volontà di dialogare con la Lega. Punto". Così Luigi Di Maio capo politico del M5S risponde a chi gli chiede se il Movimento ponga un veto su Forza Italia ed il suo leader. "Noi - spiega ai cronisti in Transatlantico - vogliamo fare un governo che preveda due forze politiche e non quattro. Perché lo abbiamo visto cosa succede quando si fanno i governi a quattro o a cinque forze politiche. Abbiamo detto: andiamo avanti insieme per un governo del cambiamento. Qual è il veto? Nessuno", conclude.

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