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Sabato, 21 Ottobre 2017

Marsiglia: arrestato a Ferrara il fratello dell'attentatore

Un fratello di Ahmed Hanachi, l'attentatore che a Marsiglia ha ucciso le cugine Marianne e Laura, è stato arrestato a Ferrara dalla Polizia che ha eseguito un mandato di cattura internazionale emesso dalla Francia. Si tratta di Anis Hannachi, 25 anni. L'uomo è accusato di partecipazione ad associazione terroristica e complicità nel delitto commesso dal fratello.

L'arresto del fratello dell'attentatore di Marsiglia apre nuovi scenari sull'indagine su quanto accaduto alla stazione di Saint Charles

Adesso sarà a disposizione della procura Antiterrorismo di Roma che ha predisposto l'arresto dopo il mandato europeo spiccato dalla Francia. che ha dato seguito a un mandato di arresto europeo della magistratura francese. Il tunisino, Ahmed Hannachi ha ucciso due ragazze alla stazione di Saint-Charles di Marsiglia a colpi di coltello urlando "Allah Akbar". L'uomo è stato poi abbattutto dalle forze di polizia. Per diversi anni Ahmed ha vissuto ad Aprilia. La procura di Roma intanto ha aperto un fascicolo per aasociazione terroristica e si attende un colloquio con Ramona Cargnelutti, la moglie di Hamed. I due si erano sposati nel 2008 proprio ad Aprilia. Poi dopo qualche anno hanno deciso di separarsi e la donna adesso vive a Biserta, in Tunisia con un'altra persona.

"Aveva costanti contatti con la Francia", dice il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti che ha annuncia "interessanti sviluppi".

Roberti ha inoltre spiegato che Anis è un foreign fighter, dal momento che dopo essere sbarcato sull'isola siciliana di Favignana nel 2014 ed essere stato respinto, è andato in Siria per combattere e addestrarsi con l'Isis. Poi è riuscito a tornare in Europa: prima in Francia, poi di nuovo in Italia dove ieri sera è stato arrestato. Secondo il corriere infatti, Anis era in Liguria il 4 ottobre scorso -anche se i servizi francesi lo avevano segnalato già il giorno prima -, ma si pensa abbia passato il confine lo scorso 27 settembre. Non è chiaro se ha partecipato attivamente all'attacco di Marsiglia.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Anis Hannachi era stato respinto dall'Italia nel 2014 quando arrivò a Favignana con altri tunisini su un barcone. La probabile presenza dell'uomo in Italia è stata segnalata dalle autorità francesi la sera del 3 ottobre e il 4 si è avuta la certezza che fosse nel nostro Paese, in Liguria. Hannachi è poi stato arrestato il 7 ottobre a Ferrara.

Anis Hannachi aveva combattuto tra i foreign fighters arrivati da tutto il mondo in Siria per partecipare alla jihad. E' quanto hanno comunicato le autorità francesi a quelle italiane, che sabato sera hanno arrestato il tunisino a Ferrara. L'ipotesi delle autorità transalpine è che sia stato proprio Anis Hannachi a indottrinare e a provocare la radicalizzazione del fratello Ahemd.

Anis Hannachi è stato bloccato dagli uomini della Digos di Bologna e Ferrara, che hanno eseguito un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità francesi. L'arresto è arrivato al termine di una complessa attività investigativa coordinata dal Servizio centrale per il contrasto al terrorismo esterno dell'Antiterrorismo con la collaborazione delle autorità francesi, sia a livello investigativo che giudiziario, con il coinvolgimento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo e della procura di Roma. Dopo l'arresto, Anis Hannachi è stato messo a disposizione della procura generale presso la Corte d'appello di Bologna. I dettagli dell'operazione saranno resi noti in una conferenza stampa in programma domani alle 10.30 a Roma negli uffici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Al momento "non ci sono evidenze" che Anis Hannachi volesse compiere azioni in Italia o stesse pianificando attacchi nel nostro paese,  hanno sottolineato investigatori ed inquirenti nella conferenza stampa in cui sono stati resi noti i dettagli dell'arresto del fratello del killer di Marsiglia. Al momento, inoltre, non sono emersi elementi che possano far ritenere che il 25enne tunisino avesse "solidi appoggi" logistici a Ferrara, dove è stato rintracciato e fermato. 

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