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Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge sul terremoto

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge sul terremoto che il 24 agosto ha colpito il centro Italia.

Approvato stamattina il decreto legge terremoto. Avevamo promesso. Non vi lasceremo soli. E così faremo. Tutti insieme» scrive il premier Matteo Renzi in un tweet al termine del Consiglio dei ministri.

«Il Governo sta definendo in queste ore il documento di bilancio che avrà un obiettivo di deficit sostanziato non da voci che girano ma dalla sintesi di tutte le voci che compongono le operazione di bilancio e che tengono anche conto del fatto che ci sono e ci saranno risorse destinate ai cosiddetti eventi eccezionali, come l'immigrazione e la ricostruzione delle zone colpite dai terremoti». Così il ministro dell'Economia Pier Carlo Padaon risponde a chi gli chiede una conferma delle cifre circolate sul deficit.

"Non vi abbandoneremo, presto arriveranno risposte concrete. Ci siamo e ci saremo. Anche per queste zone troveremo imprenditori, come Della Valle, disposti a investire", ha detto Renzi incontrando una famiglia terremotata al termine della sua visita nella zona rossa di Accumoli. 

Il premier Matteo Renzi visita le 'zone rosse' del terremoto che ha colpito il Centro Italia. Renzi si trova ad Amatrice assieme al sindaco Sergio Pirozzi, al sottosegretario Claudio De Vincenti, al commissario Vasco Errani e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. In precedenza Renzi ha visitato Accumoli (Rieti) e Pescara e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) 

Prima di andare via, sotto una pioggia incessante, ha ringraziato i volontari e vigili del Fuoco indossando la felpa con il nome di Amatrice. Il premier, racconta chi era presente all'incontro nel centro di coordinamento, ad Amatrice ha presentato i dettagli del decreto, ribadendo il principio della pari dignità tra prime e seconda case.

"Approvato stamattina il decreto legge terremoto. Avevamo promesso. Non vi lasceremo soli. E così faremo. Tutti insieme", scrive Renzi in un tweet al termine del Consiglio dei ministri.

Renzi ha incontrato i sindaci delle zone terremotate nel Centro di coordinamento regionale della Protezione civile delle Marche lungo la Salaria, tra Pescara del Tronto e Accumoli. "Dove c'è presenza forte della comunità - ha detto -, la reazione è forte e bella. Se non ci dividiamo, se non ci sono polemiche e litigi, le cose si fanno bene, altrimenti ci si mette di più. L'Italia è più forte di questi eventi. Facciamo squadra". Il presidente del Consiglio poi ad Accumoli ha visitato la zona rossa accompagnato dal sindaco Stefano Petrucci. Renzi al suo arrivo ha salutato e ringraziato i Vigili del fuoco e le forze dell'ordine. Il premier è stato accompagnato dal commissario per la ricostruzione Vasco Errani, dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e dal sottosegretario Claudio De Vincenti.

"Anche le seconde case del cratere saranno ristorate ed è questa la novità del decreto", un segnale per mantenere viva l'economia del territorio: così Renzi a margine di un incontro. Ai giornalisti che gli chiedevano se il ristoro dei danni valesse anche per le seconde case extra cratere, Renzi ha risposto: "Ci sono dinamiche diverse", rinviando gli approfondimenti alla conferenza stampa indetta oggi pomeriggio.

Un piano strategico per il rilancio del settore agricolo e agroindustriale delle regioni terremotate con risorse per 220 milioni di euro. E' questa la principale novità, secondo quanto apprende l'Ansa, delle misure previste per l'agricoltura e l'agroalimentare nel decreto sul terremoto varato oggi dal Cdm.

Le risorse necessarie alle regioni per il rilancio agricolo e agroindustriale e per la promozione e commercializzazione dei prodotti saranno rese disponibili attraverso il totale finanziamento nazionale dei PSR (piani di sviluppo rurali) regionali per gli anni 2016, 2017 e 2018, circa 220 milioni di euro, a carico dello Stato tramite le disponibilità del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie.

"Bisogna ripartire dall'agricoltura nelle zone del sisma - dichiara il ministro Maurizio Martina - puntando su queste attività che fanno parte della cultura e dell'identità delle aree colpite".Tra le altre misure previste a sostegno del settore agricolo e agroalimentare delle regioni colpite dal terremoto, il decreto prevede l'indennizzo, fino al 100%, dei costi per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili ad uso produttivo agricolo, distrutti o danneggiati, comprese le abitazioni degli agricoltori. 

E' previsto inoltre l'indennizzo per i gravi danni a scorte e beni mobili strumentali anche alle attività produttive agricole. Il decreto stanzia poi 35 milioni di euro per l'anno 2016 in favore delle regioni Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, per la concessione di agevolazioni, nella forma del contributo in conto interessi alle imprese danneggiate dal sisma, che hanno subito danni per effetto del sisma. Queste risorse possono essere utilizzate anche per agevolazioni alle imprese che realizzino investimenti produttivi nei territori danneggiati dal sisma. Si prevede anche la conferma delle deroghe concesse con ordinanza di Protezione civile che vengono prorogate fino al 31 dicembre 2018 e vengono sospesi tutti i pagamenti dei mutui e credito agrario e il pagamento dei contributi di bonifica a carico delle imprese agricole. Per l'anno 2016 il mancato adempimento degli obblighi previsti dalla normativa sui Psr, comprese le norme agroambientali, non comporta decadimento dall'aiuto europeo. 

Le aziende sanitarie locali dei territori coinvolti dall'evento sismico possono autorizzare la deroga alle normative vigenti in tema di movimentazione e ricovero del bestiame. Inoltre gli allevatori possono richiedere il differimento di 120 giorni degli obblighi in materia di aggiornamento della banca dati nazionale dell'anagrafe zootecnica. Sono previste deroghe specifiche anche sulle certificazioni, sul biologico e sulla normativa relativa ai parchi naturali. E' anche previsto un fondo da 1 milione di euro, gestito tramite Ismea, per favorire il credito a favore delle aziende agricole dei territori colpiti, azzerando il costo della garanzia primaria. Si prevedono infine specifici interventi in favore della zootecnia, mettendo a disposizione parte delle risorse destinate a far fronte alla crisi del settore del latte, 1 milione di euro, a favore delle aziende zootecniche da latte colpite dal sisma. 

"Un investimento sul futuro - commenta ancora il ministro Martina a proposito del piano di rilancio - che guarda in primo luogo ai giovani e che punta non solo a ricostruire, ma a rilanciare. Per questo sono felice che il Governo abbia deciso di destinare risorse importanti per costruire insieme alle imprese, alle Regioni e ai Sindaci un piano strategico di rilancio che dia opportunità in quelle terre così gravemente colpite. 

Ringrazio il Commissario Errani e il Capo della Protezione Civile Curcio per il lavoro che stiamo facendo insieme a favore delle imprese agricole e alimentari danneggiate, cercando di garantire il più possibile la continuità produttiva fin dai primi giorni. Con il provvedimento di oggi vogliamo dare attenzione anche agli under 40, che dovranno essere i primi protagonisti di questa rinascita”.

 

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