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Martedì, 01 Dicembre 2020

Ocse: stime al ribasso per la crescita in Italia

Il Pil mondiale crescerà del 2,9% nel 2016 e del 3,2% nel 2017. Lo afferma l'Ocse nel suo Economic Outlook di settembre, ritoccando rispettivamente al ribasso di 0,1 punti le stime rispetto all'economic outlook di giugno. Quanto alla zona euro, la crescita prevista è dell'1,5% nel 2016 e dell'1,4% nel 2017, rispettivamente 0,1 e 0,3 punti in meno rispetto alle precedenti stime di giugno.

In Italia il Pil crescerà dello 0,8% nel 2016 e 2017. Lo afferma l'Ocse nel suo Economic Outlook di settembre, ritoccando rispettivamente al ribasso di 0,2 e di 0,6 punti le stime rispetto all'economic outlook di giugno. La revisione al ribasso delle stime di crescita italiane è dovuta al fatto che le attese "su investimenti e scambi non si sono rivelati così fruttuosi come si prevedeva", dice Catherine Mann, capo economista dell'organizzazione, presentando l'ultimo economic outlook a Parigi.

"Nel caso dell'Italia dobbiamo riconoscere che c'è una vasta gamma di sfide da affrontare", ha aggiunto, sottolineando, tra l'altro, che l'Italia sarà uno dei Paesi maggiormente colpiti dalla bassa crescita della zona euro nel 2017. 

In Italia sono stati compiuti "notevoli progressi in materia di diritto del lavoro. Questo ha avuto un effetto sulla ripresa del tasso di occupazione dando vita a un nuovo slancio. L'idea era che questo slancio continuasse nel 2016 ma le nostre speranze sono andate deluse": lo dice Catherine Mann, capo economista dell'Ocse, precisando che questa situazione è dovuta, tra l'altro, alla scarsa "fiducia" e all'"incertezza politica" sugli esiti del prossimo referendum costituzionale.

Cosi pochi giorni fa l Istat : rallenta la crescita del pil in Europa: dopo l'aumento di 0,5% registrato nel primo trimestre 2016, nel secondo la crescita è stata di 0,3% nella zona euro e 0,4% nella Ue-28. Lo comunica Eurostat, che per l'Italia conferma la crescita zero già diffusa dall'Istat. Su base annuale il pil dell'Eurozona è salito di 1,6% e quello dell'Ue-28 di 1,8%, rallentando anche in questo caso sull'1,7% e 1,9% del trimestre precedente. In Italia la crescita annuale è confermata a 0,8%.

Italia, Francia e Finlandia sono gli unici Paesi europei con la crescita ferma nel secondo trimestre del 2016. Sotto la media Ue (+0,4%) anche Austria (+0,1%), Grecia e Lituania (+0,2%), mentre volano i Paesi dell'Est: Romania (+1,5%), Ungheria (+1%), Slovacchia, Polonia e Repubblica Ceca (+0,9%). Bene anche la Spagna (+0,8%), mentre rallenta anche la Germania (+0,4% dopo lo 0,7% del primo trimestre).

Cosi dopo l'Istat, arriva anche la certificazione dell'Ocse secondo cui la crescita del Pil italiano sarà dello 0,8% sia quest'anno che nel 2017. La stima è contenuta nell'Interim Economic Outlook dell'Ocse.

"La debole progressione degli scambi e le distorsioni del sistema finanziario offuscano le prospettive di crescita globale": è quanto si legge nell'economic outlook dell'Ocse presentato oggi a Parigi. "L'economia mondiale - prosegue l'organismo internazionale - dovrebbe crescere meno rapidamente rispetto al 2015, solo una leggera accelerazione è attesa nel 2017". Nelle sue stime - continua il documento - l'Ocse lancia quindi un'"allerta sul fatto che il mondo è tenuto in trappola da una crescita debole"

Per gli Stati Uniti, l'Ocse stima una crescita dell'1,4% nel 2016 e del 2,1% nel 2017, per l'Eurozona dell'1,5% e dell'1,4%, per la Germania dell'1,8% e dell'1,5%, per la Francia dell'1,3% per entrambi gli anni. Le precedenti stime per l'Italia, diffuse in giugno, erano dell'1% nel 2016 e dell'1,4% nel 2017.

 

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