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Giovedì, 13 Agosto 2020

La tragedia dei Profughi a Idomeni in Grecia tra fango e nebbia

Allarme dell'UE sui migranti. "La crisi umanitaria raggiunge il suo culmine in Grecia. Gli Stati membri accettino con urgenza i ricollocamenti. E' il momento di attuare", così il commissario europeo Dimitris Avramopoulos su Twitter.

Intanto ora che la chiusura della rotta dei Balcani è un dato di fatto, l'Italia è più preoccupata per quello che a settimane potrebbe arrivare sulle coste della Puglia. Con la primavera ed il ritorno della buona stagione, il rischio è infatti duplice: da un lato la riattivazione della via adriatica, dall'Albania; dall'altro una ripresa massiccia di sbarchi nel Mediterraneo centrale, dalla Libia verso Lampedusa e le coste della Sicilia.

Circa 15 mila migranti bloccati da settimane al campo di Idomeni frontiera con la Fyrom, in condizioni sempre più insostenibili.

Le loro condizioni sono estremamente precarie, con freddo, pioggia, fango, assenza di servizi igienico

Molti, bambini e ragazzi in particolare, hanno bisogno di assistenza medica. Nessuno sa quale sarà la loro sorte, e una indicazione non emergerà prima del prossimo vertice U.E in programma il 17-18 marzo a Bruxelles

Le immagini raccontano una situazione tragica, con famiglie, donne e bambini ammassati in giacigli di fortuna, senz'acqua né cibo. E alcune istantanee, così simili a quelle viste sui libri di storia, riportano alla mente quel buio passato di metà Novecento fatti di campi di concentramento e sterminio nel cuore dell'Europa.

La tensione è altissima, scontri si susseguono ogni giorno tra immigrati e forze di polizia e in molti sperano in un intervento dell'Europa. Tanto che il nome più invocato è quello della cancelliera tedesca Angela Merkel. «Mamma Merkel! Mamma Merkel!», hanno gridato alcuni profughi organizzando una sorta di sit in spontaneo sventolando una bandiera della Germania, meta dei sogni preferita per moltissimi disperati.

E intanto non si fermano gli arrivi di nuovi barconi e gommoni provenienti dalla Turchia, mentre la Croazia ha cominciato a rimandare i profughi in Grecia e si è allineata con Austria, Slovenia, Serbia e Macedonia, dove si potrà entrare solo con documenti di viaggio validi o la richiesta di asilo. Ma l'accordo tra UE e Turchia, di cui sono in fase di definizione i dettagli, ha "lo scopo di fermare la migrazione irregolare e garantirne una regolare", ha detto il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu.

La Turchia, ha proseguito, è pronta a costruire nuovi centri di accoglienza temporanei per i migranti economici che verranno rimandati indietro dall'Europa, secondo gli accordi di riammissione.

Una ventina di poliziotti di frontiera italiani saranno in Albania, dal 15 marzo, per rafforzare le frontiere del Paese. L'invio avviene su richiesta delle autorità di Tirana, nel quadro di un rafforzamento della cooperazione tra Italia e Albania per affrontare la questione della prevenzione del fenomeno migratorio e della sua gestione, in caso di arrivo di flussi, dopo la chiusura della rotta dei Balcani. Sarà Tirana a decidere su quali confini dispiegare i poliziotti italiani. Si apprende da fonti a Bruxelles.

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