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Domenica, 05 Dicembre 2021

Gheddafi abbandoni il potere immediatamente

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''Il colonnello Gheddafi deve abbandonare il potere immediatamente''. E' quanto si legge nella bozza di conclusioni del Consiglio europeo straordinario sulla crisi libica in corso a Bruxelles di cui si e' avuta anticipazione.
I leader della Ue si apprestano a sottolineare la necessita' di dialogare con le opposizioni in Libia, ma per il momento nessun riconoscimento ufficiale, almeno fino a che non vi siano organismi ''effettivamente legittimati'' dalla popolazione libica. Questo - secondo fonti vicine all'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Catherine Ashton - l'orientamento che si starebbe delineando al tavolo dei capi di Stato e di governo europei. ''Per il momento - spiegano le fonti - per noi non esiste un'opposizione ufficiale''.
'La sicurezza della popolazione deve essere assicurata con tutti i mezzi necessari. I responsabili saranno messi di fronte alle loro azioni con pesanti conseguenze. Collaboreremo con le Nazioni Unite, la Lega araba, l'Unione africana e i partner internazionali nel reagire alla crisi''. E' quanto si legge nella bozza di conclusioni del Consiglio europeo straordinario sulla crisi libica.;
'Condanniamo con fermezza la violenta repressione del regime nei confronti dei propri cittadini e la violazione potente e sistematica dei diritti umani. L'uso della forza, specialmente con mezzi militari, contro civili e' inaccettabile e deve cessare immediatamente''. E' quanto si legge in un passaggio della bozza conclusiva del Consiglio europeo straordinario sulla Libia di cui si e' avuta un'anticipazione. ''Accogliamo con favore - si legge ancora - la risoluzione 1970 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il rinvio della situazione in Libia alla corte penale internazionale'';
Gli Stati membri piu' direttamente interessati dai movimenti migratori necessitano della nostra fattiva solidarieta'''. E' quanto si legge nella bozza di conclusioni del vertice straordinario dell'Ue sulla crisi libica. Il tema della solidarieta' europea sul dossier immigrazione era stato sollecitato con forza dall'Italia nei giorni scorsi. Nella bozza del vertice si invita inoltre il Consiglio, in cooperazione con la Commissione, a presentare prima del summit Ue di giugno ''un piano per lo sviluppo di capacita' di gestione della migrazione e dei flussi di rifugiati''.
Individuare le risposte da dare alla situazione d'emergenza venutasi a creare in Libia, ribadendo che Gheddafi deve farsi parte, e al riaccendersi delle tensioni sui mercati finanziari: e' quanto sono chiamati a fare oggi i leader Ue nel corso di una maratona che ha preso il via stamane a Bruxelles e si dovrebbe concludere verso le dieci di questa sera.
La convocazione straordinaria dei capi di Stato e di governo era stata in un primo tempo circoscritta ai 17 Paesi che compongono l'Eurogruppo, ma l'evolversi della situazione in Libia ha spinto diversi leader a chiedere una riunione d'emergenza dei 27 anche su questo fronte. Di Libia e della situazione negli altri Paesi della regione - in primo luogo Egitto e Tunisia - i 27 discuteranno fino alle 15 cercando di raggiungere intese sulle azioni da intraprendere.
Sul tavolo del vertice la proposta di Francia e Gb per azioni mirate in difesa del popolo libico e la richiesta de presidente Nicolas Sarkozy di riconoscere il Consiglio nazionale di transizione. Dalle 17 in poi tocchera' ai capi di Stato e di governo dell'Eurogruppo confrontarsi sulle risposte da dare - attraverso il nuovo Patto per l'euro, il rafforzamento del meccanismo salva-Stati e la riforma del Patto di stabilita' - alla crisi finanziaria. Una crisi che in questi ultimi giorni e' tornata a 'mordere' le economie dei Paesi Ue piu' esposti, in primo luogo Grecia, Spagna e Portogallo, con forti spinte rialziste sui rendimenti dei loro titoli di Stato. Arrivando a Bruxelles il premier greco George Papandreou ha sottolineato la necessita' che l'Eurogruppo dia ''risposte forti per calmare i mercati''
''Il modo migliore per evitare i default da parte dei Paesi dell'Euro e' di stabilire regole per l'indebitamento che abbiano valore costituzionale''. Lo ha detto il componente del Comitato esecutivo della Bce, Lorenzo Bini Smaghi, inaugurando l'anno accademico 2010-2011 dell'Imt di Lucca. ''Queste regole - ha aggiunto Bini Smaghi - possono avere carattere comunitario od essere inserite nelle costituzioni nazionali, come e' gia' il caso di alcuni Paesi''. Chiedendo poi ''come assicurarsi che tali regole vengano rispettate'', Bini Smaghi ha risposto proponendo che i titoli di Stato per i Paesi membri possano essere emessi ''da un'entita' sopranazionale dell'area dell'Euro''

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