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Venerdì, 03 Luglio 2020

Lusi, da Rutelli condotta grave strumentale

La Giunta delle autorizzazioni del Senato ha deciso di rinviare al 12 giugno il voto sul caso Lusi. Il senatore ha infatti presentato ieri sera un'ulteriore memoria difensiva e il relatore Giuseppe Saro ha chiesto di poter acquisire agli atti della Giunta anche l'interrogatorio della segretaria di Lusi, Francesca Fiore. ''Il 12 pero' si vota - dichiara il presidente della Giunta Marco Follini - e non accettero' nuove manovre dilatorie''.

"La richiesta di rinvio da parte del relatore non mi ha trovato assolutamente d'accordo - prosegue Follini - ma ho già avvertito che il 12 si voterà senza altri indugi". Il relatore Saro, però, non vuole sentir parlare di 'manovre dilatorie': "Non è accettabile che un verbale di interrogatorio così significativo come quello della segretario di Lusi in cui si conferma quasi totalmente quello che ha dichiarato il senatore, non sia stato già portato a nostra conoscenza".

"Abbiamo dovuto leggere sui giornali - prosegue - cose che potrebbero aiutare a capire, noi della Giunta, se ci sia stato o meno del fumus persecutionis nei confronti del senatore Lusi. Ed è per questo che abbiamo chiesto di poter acquisire agli atti anche quell'interrogatorio. Da parte nostra non c'é stato alcun intento dilatorio - sottolinea Saro - tant'é vero che avevamo chiesto di riconvocarci direttamente giovedì prossimo e invece la presidenza ha preferito il 12". A far decidere per il rinvio, inoltre, è stata anche la presentazione da parte dell'ex tesoriere della Margherita di una nuova memoria difensiva consegnata ai componenti della Giunta già ieri sera. "E' vero che l'abbiamo ricevuta ieri sera - commenta Saro - ma non abbiamo avuto il tempo di leggerla e di approfondire. Pertanto abbiamo chiesto tempo fino al 12".

I finanziamenti alla Margherita nel 2009-2012 "reiteratamente negati" risultano un "fatto dimostrato e certo". La condotta di Rutelli è stata "strumentale per la negazione di una verità". Le sue dichiarazioni pubbliche una "grave ingerenza" in valutazioni Pm. Lo si legge nella nuova memoria difensiva di Lusi. L'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi ha presentato ieri sera in Giunta una nuova memoria difensiva nella quale si difende da ogni accusa; spiega come contro di lui ci sia del 'fumus persecutionis'; conferma quanto detto in precedenza sui finanziamenti alla Margherita; e afferma come le dichiarazioni rese ai magistrati dalla sua segretaria Francesca Fiore non facciano altro che confermare la sua versione dei fatti. "Appare infatti di tutta evidenza come i finanziamenti erogati dal movimento 'La Margherita' nel periodo 2009-2012 - si legge nella memoria - pubblicamente e reiteratamente negati, anche attraverso la minaccia di azioni giudiziarie, risulti essere fatto certo e dimostrato". E "appare indubbio - aggiunge Lusi - come la condotta avuta in merito a ciò da parte del senatore Rutelli sia stata di assoluta gravità e strumentale per la negazione di una verità". L'ex tesoriere, infatti, ricorda come il giorno dopo la pubblicazione su 'L'Espressò (a marzo) di articoli riportanti i contributi erogati dalla Margherita in favore del Centro Futuro Sostenibile, Rutelli si sia "finanche avventurato a presentare un esposto-denuncia nel quale veniva prospettato a carico del sottoscritto un'attività di depistaggio e d'inquinamento probatorio, attività prospettata nel provvedimento cautelare quali elementi giustificativi per l'adozione della misura".

Ma secondo Lusi, quanto sostenuto da Rutelli nel suo esposto non corrisponde ai fatti: "La falsità di tale rappresentazione sarebbe stata documentalmente dimostrata dal prospetto del rendiconto allegato al verbale della signora Fiore", sottolinea. Quindi, osserva: "Appare di tutta evidenza come sia le dichiarazioni pubbliche rese da Rutelli, che, soprattutto, la presentazione di un esposto il cui contenuto 'falso e calunnioso' era ben noto allo stesso, hanno costituito, per le stesse motivazioni esposte nel provvedimento cautelare grave ingerenza nelle valutazioni dei pubblici ministeri e del giudice".

E dopo aver riportato brani dell'esposto di Rutelli, Lusi conclude come sia evidente "la causale di natura quanto meno politica che indusse Rutelli, Bianco e Bocci a indirizzare alla Procura di Roma la nota dell'8 febbraio 2012 con la quale si chiedeva il 'non sconfinamento dalle indagini' e che ha indubbiamente ingerito sul corretto svolgimento delle stesse e sull'adozione di un provvedimento cautelare processualmente illegittimo, obiettivamente ingiusto e viziato da quei profili di fumus più volte evidenziati". L'ex tesoriere spiega quindi di essere in attesa delle motivazioni che hanno portato il Tribunale di Roma a confermare l'ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti il 24 maggio scorso.

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