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Venerdì, 21 Gennaio 2022

La Lega predica bene, ma razzola male

Nuovo blitz della Guardia di Finanza nella sede della Lega, in via Bellerio. A quanto si apprende le Fiamme Gialle starebbe acquisendo tutta una serie di documenti su disposizione dei magistrati che indagano sull'ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito.
Carte forse legate a diamanti che, acquistati dall'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito con i soldi dei rimborsi elettorali, mancherebbero all'appello, secondo quanto trapela da ambienti della procura di Milano. Nei giorni scorsi gli investigatori hanno cercato lingotti d'oro per il valore di duecentomila euro e di diamanti per centomila euro. Ma, e questo è il dato nuovo, l'ex amministratore avrebbe comprato diamanti per un totale di 400mila euro.

Secondo quelle che emerge dalle carte dell'inchiesta circa 600mila euro in oro e diamanti sarebbero stati consegnati e spartiti tra Francesco Belsito, Rosy Mauro e Piergiorgio Stiffoni. Stando a quanto si apprende, utilizzando le somme depositate sui conti che fanno riferimento alla Lega Nord, 400mila euro sarebbero stati investiti in diamanti e 200mila per l'acquisto di 5 kg di lingotti.
Le operazioni sono state svolte presso la Banca Popolare di Novare e Banca Aletti. Soprattutto, stando a quano emerge, i preziosi sarebbero stati consegnati a Belsito che avrebbe ricevuto tutti i lingotti in oro e parte dei diamanti. Rosy Mauro e Stiffoni, inoltre, avrebbero ricevuto parte dei 400mila euro investiti in diamanti.

Sui conti della Lega, intanto, indaga anche la Corte dei Conti. Questo pomeriggio il capo della Procura della Corte dei Conti lombarda, Antonio Caruso, si è presentato dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, titolare dell' inchiesta con al centro l'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito. La 'visita', da quanto si è appreso, è finalizzata a consentire ai magistrati contabili di prendere 'contatti' per un eventuale scambio di carte necessario per il procedimento davanti alla Corte dei Conti. Da quanto si è saputo, la Procura della Corte dei Conti ha aperto un procedimento autonomo relativo a un presunto danno erariale, partendo dall'ipotesi di truffa ai danni dello Stato contestata dalla Procura di Milano.

Un'altra testa cade in casa della Lega dopo la bufera che ha investito il Carroccio. Anche la leghista Monica Rizzi, considerata la badante del Trota per l'aiuto determinante che diede a Renzo Bossi nella campagna elettorale, si è dimessa, lasciando l'incarico di assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia.

"Alla richiesta del mio partito di fare un passo indietro rispondo obbedisco, come ho fatto nel 2010 per candidare Renzo Bossi e in tutti questi 24 anni di Lega Nord", ha detto la Rizzi spiegando la decisione di lasciare l'incarico al Pirellone.

"Nonostante -sottolinea- siano chiuse le inchieste che mi vedevano coinvolta ed addirittura vi è stata la remissione della denuncia per dossieraggio nei miei confronti, alla richiesta del mio partito di fare un passo indietro rispondo obbedisco".

Per questo "ho firmato le mie dimissioni rimettendo le mie deleghe nelle mani di Roberto Maroni e Roberto Calderoli membri del triumvirato della Lega Nord per l'indipendenza della Padania. Ringrazio infinitamente Umberto Bossi per la splendida esperienza che mi ha permesso di fare in questi 2 ultimi anni
Intanto : Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, si dimette dalla carica. La voce delle sue dimissioni, che da giorni circolava negli ambiente regionali, diventa ora un dato di fatto e l'annuncio sara' dato dallo stesso Boni Nessuna pressione da parte della Lega per le dimissioni di Boni al quale, ieri nel corso di un incontro in via Bellerio con i vertici del Carroccio, e' stata data carta bianca. "In funzione di quanto ha fatto il mio Segretario federale, Umberto Bossi, che ha fatto un passo indietro per agevolare una serena condizione politica per il movimento, faccio anch'io un passo indietro, precisando che nessuno me l'ha mai chiesto, in totale autonomia, quindi, ed in assenza di qualsivoglia nuovo elemento riguardante le indagini che mi hanno mio malgrado coinvolto" afferma Boni. ''Il triumvirato, sia in precedenza, sia in occasione della riunione con i Consiglieri regionali, durante la quale sono state discusse le dimissioni di Monica Rizzi, non ha mai chiesto le mie dimissioni, rinnovandomi la fiducia", tiene a precisare Boni spiegando che "fin da subito la Segreteria politica federale, alla quale ho dato le mie spiegazioni, mi ha concesso fiducia incondizionata, confermandola nel tempo". "Dopo 22 anni di militanza -continua Boni- non posso e non voglio pero' fare altro, ancora una volta, che seguire l'esempio del mio Segretario federale, Umberto Bossi, al quale gia' rimisi il mandato un mese fa". "E' stata una decisione non facile, presa da me - ribadisce Boni -. Ieri ho incontrato gli uomini del triumvirato e mi e' stata espressa la massima fiducia, ma in questo momento particolare credo che sia importante per me seguire quello che ha fatto il segretario federale". ''Questa e' la dimostrazione che la Lega non e' uguale agli altri, le mie dimissioni lo dimostrano. Io sono estraneo ai fatti a me contestati. La magistratura ha i suoi tempi - conclude Boni - purtroppo pero' i tempi della giustizia non sono come i tempi mediatici''. Questa mattina il consiglio regionale della Lombardia ha accettato con voto unanime da parte di tutti i partiti, le dimissioni di 'Bossi Jr'. Al suo posto gia' da ora siede in consiglio Clotilde Lupatini. Prima di votare il capogruppo del Pd Luca Gaffuri, annunciando il voto favorevole alle dimissioni di Renzo Bossi, ha sottolineato la preoccupazione del suo gruppo "per una legislatura nata male e che deve terminare il piu' presto possibile". Voto favorevole anche da parte della Lega, il cui capogruppo Stefano Galli ha invitato "tutti i partiti a fare autocritica. La Lega si sta muovendo coerentemente -ha detto- mentre da parte del centrosinistra c'e' un consigliere del Pd ormai decaduto ma che siede ancora tra questi banchi. Sembra che tutto il male sieda da una parte e tutto il bene dall'altraattorno alle 14 nel corso di una conferenza stampa convocata al Pirellone.

 

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