Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 29 Novembre 2020

Merkel, dal fallimento della Grecia rischio incontrollabile

L'Europa non crede più alla Grecia e rimanda la decisione sui nuovi aiuti almeno fino a mercoledì: arriva male e tardi la notizia dell'intesa fatta ad Atene tra governo e partiti sulle riforme chieste dalla troika Ue-Bce-Fmi, troppo a ridosso dell'Eurogruppo che dovrebbe dare nuovo ossigeno ad Atene, e che invece decide di rimandare a una prossima riunione convocata per mercoledì. Sempre che nel frattempo il Parlamento di Atene dia prova di impegno approvando domenica l'intesa trovata dai partiti. "Domenica il voto è decisivo, affrontiamo la scelta finale se restare nell'euro oppure no", ha detto il ministro dell'Economia greco Evangelos Venizelos. "L'Eurogruppo non ha gli elementi necessari per sbloccare gli aiuti alla Grecia oggi", ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker al termine della riunione che ha posto nuove condizioni ad Atene per ottenere gli aiuti da 130 miliardi di euro previsti dal secondo piano salva-Grecia.

All'indomani dell'intesa del governo greco con i partiti della coalizione sui nuovi tagli, i sindacati hanno dichiarato un nuovo sciopero generale di 48 oreche paralizza ancora una volta il Paese, con lo stop dei trasporti pubblici, dei traghetti, delle scuole, di uffici, musei e siti archeologici
Alle 10 di stamattina hanno preso il via nelle vie centrali della Capitale i cortei di protesta contro le misure di austerità previste dal governo per ottenere gli aiuti necessari a evitare il default del debito sovrano. Scontri ad Atene si sono verificati tra polizia e manifestanti che hanno eretto alcune barricate e lanciano pietre e oggetti contro gli agenti
La mobilitazione e le manifestazioni continueranno fino a domenica quando è previsto il voto in Parlamento del nuovo pacchetto di austerity che comprende, tra l'altro, una riduzione del 22% degli stipendi, con cui il governo greco spera di poter ottenere il nuovo bailout di Ue e Fmi in una corsa contro il tempo per scongiurare il default.

La Grecia non ha infatti convinto l'Eurogruppo, che ha rinviato la decisione finale sugli aiuti a mercoledì prossimo, giorno entro il quale, secondo il ministro delle Finanze di Atene, Evangelos Venizelos, il Paese dovrà fare "la sua scelta strategica finale".

"Nonostante tutti gli importanti progressi fatti negli ultimi giorni, non abbiamo ancora tutti gli elementi sul tavolo per prendere una decisione oggi", ha spiegato in una conferenza stampa nella notte il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, annunciando una nuova riunione dei ministri delle Finanze dei 17 per mercoledì, per verificare se nel frattempo sono state rispettate le condizioni per ottenere il secondo pacchetto di aiuti Ue-Fmi da 130 miliardi.

La Commissione Ue ha ribadito la necessità di avere "certezza legale", con l'approvazione da parte del Parlamento greco dell'accordo raggiunto a livello tecnico tra le autorità greche e la troika, perché "la responsabilità deve restare nelle mani di chi è responsabile davanti ai cittadini", ha sottolineato il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, ricordando che il governo greco ha tempo "entro l'Eurogruppo di mercoledì" per presentare le misure con cui chiudere il gap fiscale di 325 milioni di euro.

Scartata quindi la proposta di un "commissario straordinario per l'attuazione del bilancio" in Grecia, in quanto "la responsabilità politica e i compiti esecutivi devono essere del governo greco". È invece "allo studio" la questione del "conto bloccato" per i fondi di aiuto ad Atene, ha spiegato Amadeu Altafaj, specificando però che "non si sa" se mercoledì sarà sul tavolo dell'Eurogruppo.

Intanto, ha annunciato nella conferenza stampa a Bruxelles il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn, l'accordo con i privati sulla riduzione del debito "è praticamente finalizzato, la Commissione è soddisfatta per questo risultato". L'intesa a questo punto dovrebbe essere firmata entro la fine della settimana, in modo che siano completate tutte le pratiche legali necessarie perché i soldi siano disponibili prima del 20 marzo, quando andranno a scadenza 14,5 miliardi di titoli greci.

Un fallimento della Grecia è un rischio che non si vuole affrontare, e che non si potrebbe controllare. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel secondo indiscrezioni trapelate dall'incontro con i gruppi parlamentari tenuto oggi a Berlino

La Grecia si appresta a vivere oggi ancora una giornata di paralisi totale dovuta allo sciopero generale di 48 ore, proclamato dai principali sindacati del Paese - la Gsee (che raggruppa i lavoratori del settore privato), l'Adedy (che rappresenta i dipendenti del settore pubblico), e il Pame (quello vicino al Partito Comunista) - in segno di protesta contro le nuove rigide misure concordate fra il governo ellenico e i rappresentanti dei creditori internazionali della Grecia.

Oltre a partecipare allo sciopero, i sindacati esortano i lavoratori a prendere parte compatti pure alle manifestazioni di protesta in programma per i prossimi tre giorni. La Gsee e l'Adedy hanno programmato per oggi venerdì e per domani sabato, alle ore 11.00, manifestazioni di protesta nella centralissima piazza di Atene, piazza Syntagma, mentre un'altra è in programma per domenica pomeriggio alle 17.00, giorno della votazione in Parlamento del disegno di legge per le nuove misure. Il Pame, come di consueto, ha indetto una manifestazione a parte oggi alle 11.00 in un'altra piazza della capitale, quella di Omonoia. Oggi tutti i settori del lavoro saranno fermi tra cui i trasporti pubblici (autobus, metropolitane e treni). Anche le navi e i traghetti resteranno attraccati nei porti per effetto dello sciopero di 24 ore proclamato dalla Federazione Nazionale Lavoratori Marittimi e quindi non vi saranno collegamenti da e per le isole. Si astengono dal lavoro i liberi professionisti, medici ospedalieri, avvocati. Chiusi anche scuole e ospedali dove sono garantiti solo i servizi di pronto soccorso. Rimarranno chiusi anche i tribunali, le banche, le sedi delle Autonomie locali, come pure i musei e i siti archeologici.

Tafferugli si sono registrati pochi minuti fa tra dimostranti e polizia nelle strade adiacenti la centralissima piazza Syntagma dove è in corso una manifestazione di protesta popolare contro le nuove misure di austerity concordate fra il governo greco e la troika. Secondo quanto riferito da radio locali, un gruppo di manifestanti ha lanciato alcune bombe incendiarie contro una decina di poliziotti in assetto antisommossa dispiegati nei pressi del Parlamento. Questi ultimi hanno reagito all'attacco esplodendo candelotti lacrimogeni e mettendo in fuga gli aggressori

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI