Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 15 Luglio 2020

Sauli Niinistö, un conservatore europeista 12° presidente della Finlandia

Niinistö

 

Alla fine, Sauli Väinämö Niinistö, 63 anni, ce l’ha fatta a diventare il 12° presidente della Finlandia.
Ha sconfitto il suo contendente Pekka Haavisto, 53 anni dei Verdi, con l’ampio margine del 62.6 % dei voti del 68,8% degli aventi diritto partecipanti al ballottaggio a fronte del 37,4% del suo avversario. Il nuovo Presidente proviene dal conservatore partito dio Coalizione Nazionale. Dopo 30 anni, si verifica quindi una situazione in cui sia il primo ministro, Katainen, che il capo dello Stato provengono dalla stessa parte politica.
Niinistö, con un ampio bagaglio di esperienze di governo e di istituzioni come ministro e Presidente del Parlamento, l’Eduskunta, era stato sconfitto sei anni fa dal presidente uscente, la socialdemocratica Tarja Halonen. Niinistö ha raccolto un buon 1,8 milioni di voti dei circa 2,8 milioni finali; d’altra parte i sondaggi lo avevano dato sempre favorito, anche se la performance del leader verde Haavisto è risultata più che soddisfacente, in quanto ha raccolto l’adesione dei giovani e degli strati più liberali della società finlandese, mentre Niinistö ha catalizzato il sostegno dei più anziani, della media borghesia e, nel complesso, dell’establishment.
Le analoghe posizioni pro Europa e pro tolleranza dei due candidati hanno forse indotto ad una minore partecipazione al ballottaggio finale ma con il risultato complessivo di aver raffreddato le tendenze antieuropee e populiste che solo un anno prima avevano favorito il successo alle elezioni parlamentari del partito dei Finlandesi.
Parlando ai propri sostenitori dopo la vittoria, Niinistö ha riconosciuto la diversità di opinioni nel Paese nel suo complesso, ribadendo però l’auspicio di voler essere il Presidente di tutti.

Helsinki,_il_palazzo_presidenziale_Copyright__Office_of_the_President_of_the_Republic_of_Finland

 

Il Presidente in Finlandia

Il capo dello Stato finlandese non dispone più di quei poteri ampi esercitati, per esempio dal celebre Presidente Urho Kekkonen, in carica per ben 25 anni, ma, anche dopo le recenti modifiche costituzionali, mantiene un ruolo rilevante sia nel dirigere la politica estera extra UE in collaborazione col Governo del momento sia nel rappresentare la Finlandia nel mondo.
Capo di uno Stato di soli 5 milioni e mezzo di abitanti, ma in cima a tutte le classifiche del welfare, dell’educazione e della coscienza sociale, Niinistö ha un curriculum di prestigio nella politica finlandese. Deputato al Parlamento dal 1987, ministro della Giustizia dal 1995 al 1996, ministro delle Finanze  dal 1996 al 2003,  ha gestito il difficile momento economico di quel periodo, portando la Finlandia, unico tra i paesi nordici, nell’area dell’euro. Ha affrontato esperienze personali anche tragiche, come la morte nel 1995 della sua prima moglie ventenne in un incidente stradale o come, la fortunosa salvezza dallo tsunami in Tailandia, salendo su un albero. La sua seconda moglie, dal 2009, è l’esperta di comunicazione del suo partito, Jenni Aukio, molto più giovane di lui. Laureatosi in legge all’università di Turku, ha due figli adulti; si è definito ‘esuberante e schietto’ ed un ‘vero finlandese dal profondo del cuore’. Le prime indicazioni di ciò di cui il nuovo Presidente potrebbe occuparsi vanno nella direzione della materia sociale: ha infatti proposto d’istituire un gruppo di lavoro per individuare metodologie di contrasto all’alienazione dei giovani nella società.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI