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Domenica, 07 Marzo 2021

Sarkozy : La Grecia deve ''seguire l'esempio'' del governo italiano

"La Grecia ha già superato la data limite che la Ue le aveva dato" sulla chiusura delle trattative con i creditori privati per la ristrutturazione del debito, "un ritardo che non si può ignorare": lo ha detto oggi un portavoce della Commissione Ue.
"Speravamo di vedere decisioni (l'accordo con la troika sulle riforme, ndr) nel week end, in modo da poter convocare un Eurogruppo, che dovrà dare il via libera ai nuovi aiuti, per mercoledì", ha detto il portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn. "Tutte le parti sono pronte a fare il massimo, ma c'é un ritardo che non si può ignorare, e ora speriamo solo di poter vedere gli impegni necessari per far avanzare la situazione", ha detto il portavoce, spiegando che l'Eurogruppo è pronto a riunirsi non appena l'intesa sarà sul tavolo.

"La palla ora è nel campo dei greci, che già sono in ritardo nelle decisioni che noi ci aspettavamo nel week end, ma da parte nostra continua la massima collaborazione purché il governo giunga ad un accordo sulle riforme": lo ha detto oggi un portavoce della Commissione Ue.
La troika Ue-Bce-Fmi "non chiede più austerità ma solo l'applicazione di un programma di tagli già deciso, perché al momento sono in ritardo su privatizzazioni e riforme".
"La Grecia ha goduto di una eccezionale solidarietà da parte dell'Eurozona e dei partner internazionali, e senza questi aiuti, considerate le ragioni croniche della sua crisi, sarebbe già andata in default": ha aggiunto un portavoce della Commissione Ue.

Via Libera della Commissione Ue all'estensione degli schemi straordinari di aiuti alle banche greche. Il primo riguarda la ricapitalizzazione da parte del Fondo ellenico di stabilità del 2010. Il secondo un pacchetto di misure che risale al 2008 per schemi di ricapitalizzazione, garanzie e liquidità. Per Bruxelles l'estensione degli aiuti è in linea con le regole d'emergenza in tema di aiuti di Stato, ed é giustificata in quanto "mezzo appropriato per contrastare le serie alterazioni dell'economia greca".
I due maggiori sindacati greci dei settori pubblico e privato, Adedy e Gsee, hanno annunciato per domani uno sciopero generale di 24 ore per protestare contro il nuovo piano di austerity che il governo di Atene sta discutendo con la troika (Ue, Bce e Fmi). E' quanto si legge in un comunicato del sindacato Adedy

Amadeu Altafaj, il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, ha osservato: "Siamo già al di là della data limite" di questo fine settimana che la Commissione Ue aveva "auspicato" per il raggiungimento dell'accordo tra la Grecia e suoi creditori nel quadro del nuovo programma di aiuti per Atene. "Dovevano essere prese delle decisioni ma così non è stato, quindi ora ovviamente la palla è nel campo della Grecia", ha sottolineato.


Nonostante l'impasse dei negoziati, "un accordo resta possibile nei prossimi giorni", ha dichiarato Altafaj, ricordando che c'è una "scadenza" fisiologica "che non si può ignorare in termini di rifinanziamento del debito sui mercati". A marzo la Grecia avrà bisogno infatti di nuovi finanziamenti altrimenti sarà default.


Ieri Papademos ha avuto lunghi colloqui con il leader del Pasok, George Papandreou, con quello di Nuova Democrazia, Antonis Samaras, e con il leader del partito di destra Laos, Giorgos Karatzaferis.


Nonostante le notizie che indicavano il mancato raggiungimento di un accordo sulle misure proposte dall'Unione europea, dalla Bce e dall'Fmi, riferisce il sito del quotidiano Ekathimerini, Papademos ha diramato una nota nella quale viene indicato che vi sarebbe il consenso delle forze politiche sulle linee generali del pacchetto.


Secondo il comunicato di Papademos, i leader politici si sono detti d'accordo su quattro punti: l'adozione di misure, nel 2012, volte a ridurre la spesa pubblica per un punto e mezzo di Pil; la salvaguardia della sostenibilità dei fondi pensione integrativi; affrontare il deficit di competitività con misure che comprendano la riduzione dei salari e del costo del lavoro; la ricapitalizzazione delle banche attraverso misure che salvaguardino l'interesse pubblico e consentano l'autonomia manageriale degli istituti.


Intanto, i due maggiori sindacati greci del settore pubblico e di quello privato hanno indetto per domani uno sciopero nazionale di 24 ore contro le nuove misure di austerità che costituiscono la parte centrale delle trattative tra Papademos e i rappresentanti dei tre principali partiti politici. "Nonostante i sacrifici fatti finora, continuano a chiederci maggiore austerità", ha detto Ilias Iliopoulos, segretario generale di Adedy, una delle sigle più rappresentative del settore pubblico.
La Grecia deve ''seguire l'esempio'' del governo italiano di Mario Monti, che ha fatto dei ''progressi spettacolari'' per rispondere alla crisi del debito: parola del presidente francese Nicolas Sarkozy, che insieme al cancelliere tedesco Angela Merkel lancia un forte appello ad Atene affinche' si assuma le proprie ''responsabilita''' e adotti il piano di riforme chiesto dai partner europei e dal Fondo monetario internazionale (Fmi) per concedere il nuovo piano di aiuti da 130 miliardi di euro. ''Insieme al cancelliere, dico che i nostri amici greci devono assumersi le loro responsabilità votando le riforme su cui si sono impegnati. Questo riguarda tutti, sia la destra sia i socialisti greci'', ha affermato Sarkozy, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con il cancelliere tedesco Angela Merkel in occasione del consiglio dei ministri franco-tedesco.

''Io e la cancelliera Merkel - ha aggiunto - pensiamo che gli elementi per l'accordo non siano mai stati cosi' vicini. Sia per i creditori privati sia per i creditori pubblici. Ma ora bisogna concludere. Non avere un accordo e' per noi inimmaginabile''. Per Atene, ha proseguito il capo dell'Eliseo, ''l'esempio da seguire'' e' quello dell'Italia. "Stiamo vedendo il primo ministro italiano Mario Monti quale lavoro notevole stia facendo e quali progressi spettacolari stia facendo l'Italia. E' l'esempio da seguire", ha spiegato Sarkozy, sottolineando che ''i dirigenti greci si sono assunti degli impegni con l'Europa. Non c'e' scelta: il tempo stringe, devono rispettarli scrupolosamente''.

E ancora: ''La situazione della Grecia deve essere risolta una volta per tutte''. Da parte sua, la Merkel ha detto che la Grecia deve ''restare nell'euro'', ma ha lanciato un duro avvertimento alle autorita' di Atene: stop ai nuovi aiuti se non concludono l'accordo con Ue e Fmi. ''Non ci puo' essere un nuovo programma'' di aiuti, se la Grecia ''non conclude l'accordo con la troika'', composta da Commissione Ue, Banca centrale europea e Fmi, ha avvertito la cancelliera.

Al termine del consiglio dei ministri franco-tedesco, Sarkozy e Merkel hanno anche auspicato che gli interessi del debito greco siano bloccati su un conto. ''Sono favorevole all'idea secondo cui gli interessi del debito greco siano versati su un conto bloccato per essere sicuri che questo denaro sia disponibile in modo durevole'', ha affermato la Merkel. La Grecia si e' impegnata in un doppio negoziato, con i creditori privati, essenzialmente banche, affinche' cancellino una parte sostanziale del debito, e con la troika affinche' sblocchi un nuovo aiuto per Atene. Ue e Fmi chiedono pero' alla Grecia di concludere l'accordo con le banche e di adottare nuove misure di austerita'. Per scongiurare il default, Atene ha urgente bisogno di questo nuovo aiuto. ''Non capisco molto bene che interesse ci sarebbe a far passare ancora del tempo...il tempo stringe'', ha avvertito la Merkel.

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