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Giovedì, 28 Ottobre 2021

Domenica la Finlandia sceglie il suo dodicesimo presidente

Domenica 5 febbraio la Finlandia avrà il suo 12° presidente. L’ultimo duello, al ballottaggio, si svolge tra il plurifavorito dai sondaggi Sauli Niinistö, 63 anni, del partito conservatore di Coalizione Nazionale, e Pekka Haavisto, 53 anni, leader dei Verdi che, imprevedibilmente, ha sconfitto gli altri sei candidati nel primo turno, per affrontare Niinistö nel duello finale.
Peraltro, già un quarto degli elettori aventi diritto al voto, lo ha già espresso in anticipo, come consentito, sia nelle sedi delle ambasciate all’estero che in patria. Nei seggi elettorali, allestite in sei città italiane dall’ambasciata di Finlandia, i votanti sono stati complessivamente 564 (597 nel primo turno di gennaio).
Niinistö parte con il 37% dei voti raccolto al primo turno, a fronte del quasi 19% dell’avversario Haavisto, tuttavia  un ribaltamento è sempre possibile, anche se, secondo sondaggi realizzati durante questo intervallo fra  i due turni, improbabile.
Entrambi i candidati sembrano rappresentare l’elite urbana e benestante filoeuropea del sud Finlandia.
Niinistö, due volte sposato e due figli, ha una lunga esperienza governativa, in varie posizioni ministeriali, mentre Haavisto, in unione registrata con un ecuadoriano, ha, a sua volta, ricoperto incarichi governativi come ministro dell’ambiente, ed ha svolto missioni internazionali sia per l’ONU che per la UE.
La particolarità personale del leader Verde potrebbe costituire il vantaggio a favore di Niinistö, nonostante la lunga e tradizionale attitudine alla tolleranza del popolo finlandese, stante anche un certo equilibrio nelle posizioni politiche dei due concorrenti. In politica estera, Niinistö è considerato favorevole ad un maggior coinvolgimento del Paese nella NATO, al contrario di Haavisto;  quest’ultimo, inoltre, sarebbe favorevole a richiedere alla Cina il rispetto dei diritti umani, anche a rischio di effetti negativi sui rapporti economici, posizione alla quale Niinistö è contrario.

Tarja Halonen chiude in bellezza

Il Presidente uscente, la signora Tarja Halonen, conclude peraltro in bellezza il suo doppio mandato presidenziale. Sarà lei infatti ad ospitare ad Helsinki il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell'incontro del "Gruppo di Arraiolos" dei Presidenti "United for Europe" che in programma per il il 10 e 11 febbraio prossimi.

Il Gruppo di Arraiolos, che ha preso il nome dal villaggio portoghese dove si tenne il primo incontro nel 2003, comprende i Capi di Stato di nove Paesi europei: Austria, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia, Polonia, Portogallo, Slovenia e Ungheria. Sono tre i temi in agenda in occasione dell'incontro di Helsinki: "I punti di forza dell'Europa in un mondo globale", "I rapporti di vicinato nel Sud con particolare riguardo alla situazione in Nord Africa" e "Tolleranza e prevenzione della discriminazione".Thorbjörn Jagland, Segretario Generale del Consiglio d’Europa, interverrà come relatore ospite nella sessione dedicata alla tolleranza.
Oltre alle sessioni di lavoro presso l'Hotel Kalastajatorppa, il programma dei Presidenti prevede un pranzo al Palazzo Presidenziale e una crociera a bordo del rompighiaccio Urho. Le consorti dei Presidenti parteciperanno all'incontro con un programma ad hoc, che comprenderà un'introduzione a "Helsinki Capitale Mondiale del Design 2012" e visite alla Casa della Musica di Helsinki e al Museo Gallen-Kallela.
L'incontro costituirà per il Presidente Halonen anche l'occasione per salutare i suoi colleghi al termine del suo secondo mandato presidenziale dal momento che il nuovo Presidente della Repubblica di Finlandia assumerà l'incarico il primo marzo 2012. Tuttavia si prevede che il neo Presidente eletto saluti gli ospiti.
All'incontro di Helsinki del Gruppo di Arraiolos hanno aderito finora i Capi di Stato di Austria, Germania, Lettonia, Portogallo, Slovenia e Ungheria.
Il Presidente Napolitano ha visitato Helsinki nel 2008 e ha ospitato il Presidente Tarja Halonen in Italia nel settembre del 2010 e nuovamente nel 2011 nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

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