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Domenica, 29 Novembre 2020

Grillo provoca Equitalia

L'ennesima provocazione del comico ligure viene, come sempre, dal suo blog. In un breve post si legge: "Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze. Un avviso di pagamento di Equitalia è diventato il terrore di ogni italiano".

Ecco quindi che l'unico modo per evitare le violenze sarebbe quello di sradicare l'obiettivo delle violenze: "Monti riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia, se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza", scrive Grillo. Come se al posto di Equitalia non si dovesse poi creare un'altro istituto addetto alla riscossione dei tributi.

Le parole del fondatore del Movimento Cinque stelle, però, non sono piaciute affatto al presidente di Equitalia Attilio Befera che commenta gelido: "In un momento di difficoltà bisognerebbe avere tutti il massimo senso di responsabilità e occorrerebbe difendere gli uomini che fanno il loro dovere al servizio della collettività. Questa volta la battuta non fa ridere nessuno". Befera, inoltre, si augura che "i cittadini italiani capiscano che è importante pagare le imposte e che gli imbecilli che mettono le bombe la smettano".

Fabrizio Cicchitto attacca infatti quella "concezione ideologica del fisco" che sottende ai controlli effettuati ieri nella perla delle Dolimiti e che il capogruppo pdl definisce "inaccettabili". Dallo stesso partito gli fa eco Mariastella Gelmini secondo la quale "l'idea che la ricchezza sia male, un fondamento ideologico della sinistra radicale, non credo possa essere condivisa da un esecutivo che fonda la sua maggioranza sul Pdl.

Equitalia, vittima di un ignobile attacco terroristico, non solo non deve interpretare la lotta all'evasione come fosse una nuova lotta di classe ma non deve neppure darne l'impressione". Critiche ai metodi di riscossione arrivano anche da Giorgio Stracquadanio, che punta il dito non solo contro Equitalia ma anche sull' Agenzia delle Entrate : "Hanno messo sul lastrico migliaia di imprese con atti di tipo estorsivo. A Palermo - dice - lo chiamano pizzo, questo invece si chiama pizzo di Stato".

"Ci sono leggi - spiega - che sono contro le regole dello stato di diritto: bisogna riportare le cose alla normalità, con l'inversione dell'onere della prova. Ora siamo noi a dover dimostrare di non aver evaso il fisco, bisogna per prima cosa cambiare questa regola. Purtroppo la Lega e Tremonti sono accaniti sostenitori di Equitalia, e restano i principali responsabili della caduta di Berlusconi". Dall'Udc Mauro Libé non manca di ricordare "l'atteggiamento di superiorità" con il quale l'ex ministro dell'Economia del governo Berlusconi aveva accolto le interpellanze del suo partito che chiedevano proprio la modifica del sistema di riscossione di Equitalia. " Meraviglia - dice - che tanti esponenti dell'ex maggioranza si accorgano solo oggi della situazione".

Pierluigi Bersani tira in ballo i proiettili e non in senso metaforico. E facendo riferimento al periodo di tensione sociale e alle intimidazioni spedite a Equitalia dice il suo netto "no alle pallottole". Ne abbiamo già viste in questo paese...". Arriva dal segretario del Pd, lo stop alle parole di Beppe Grillo che aveva invitato a comprendere le ragioni degli attentati contro le sedi di Equitalia.

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