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Giovedì, 21 Ottobre 2021

Con la Grecia rischia tutta l'Europa

La Grecia rischia una "discesa incontrollata che minaccerebbe molti dei successi degli ultimi decenni, portando il Paese fuori dall'area euro". L'allarme viene dal rapporto 2011 della banca centrale greca che giudica il nuovo pacchetto di aiuti europei da 130 miliardi l'ultima chance per il Paese
I Paesi in difficoltà dovranno rispettare gli obiettivi fissati per il risanamento dei conti pubblici "nonostante possibili cambiamenti dello scenario macroeconomico". E' quanto si legge nella bozza del rapporto sulla crescita 2012 che sarà esaminato e approvato dalla Commissione europea. Senza risposte "convincenti" alla crisi dell'Eurozona, le prospettive economiche sono destinate a "peggiorare rapidamente" in tutta l'Ue. Questo l'allarme lanciato dalla Commissione europea nella bozza del rapporto 2012 sulla crescita che sarà esaminato e approvato oggi.
''La Bce deve rimanere indipedente, in tutte le direzioni, se fa bene o se fa male''. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino, in un intervento al Bundestag, sottolineando che il mandato di Francoforte non deve essere cambiato. Merkel ha definito poi ''straordinariamente riduttivo il fatto che la Commissione UE suggerisca gli Eurobond. Con la socializzazione del debito non si risolve il problema".

"La finanza va regolata. La Tobin tax - ha proseguito Merkel - sarebbe la giusta risposta. E discuteremo molto intensamente nell'Eurozona sulla proposta di Bruxelles di introdurla. Perché sarebbe il segnale giusto". "La fiducia perduta va recuperata con misure politiche", ha detto Merkel.

"La Germania e il futuro dell'Europa sono inseparabili", ha aggiunto. E sulla questione greca ha continuato: non è risolta perché Atene non può avere la sesta tranche di aiuti se non onora gli impegni.

Intanto di fronte al "deterioramento della situazione economica e sociale, sono necessari più sforzi per rimettere l'Europa sulla strada giusta e per sostenere la crescita e l'occupazione".

E' questo "il messaggio chiave" del Rapporto annuale sulla crescita per il 2012 della Commissione europea, nel quale vengono individuate le cinque priorità su cui si dovranno concentrare gli sforzi dei Paesi membri: anzitutto bisogna perseguire un consolidamento fiscale differenziato e che sostenga la crescita, poi ripristinare le normali condizioni di prestito all'economia, promuovere crescita e competitività, affrontare il problema della disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi e ammodernare la pubblica amministrazione.

 

 

La Commissione europea ha presentato oggi un pacchetto per attivare nuove azioni per la crescita, la governance e la stabilità. Del pacchetto fanno parte: il Rapporto sulla crescita, due regolamenti per stringere la sorveglianza economica e di bilancio e il Libro Verde sugli Stability Bonds.

 

 

Tra le proposte di regolamento presentate oggi, ha annunciato il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn, anche quella che prevede la possibilità per l'Ue di imporre un programma di assistenza finanziaria ai Paesi in difficoltà. "La Commissione avrà il diritto di proporre al Consiglio che un Paese in difficoltà debba richiedere assistenza finanziaria e la valutazione sarà fatta dalla Commissione Ue insieme alla Bce", ha spiegato Rehn.

 

 

Il presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Durao Barroso, in conferenza stampa ha spiegato che "per tornare alla crescita, i Paesi membri devono darsi da fare per attuare i loro impegni sulle riforme strutturali, così come adottare una più profonda integrazione nell'eurozona". "Noi riusciremo a ristabilire la fiducia se riconosceremo che la crisi richiede non solo soluzioni d'urgenza ma anche durature", ha sottolineato il presidente dell'esecutivo di Bruxelles ricordando che "da gennaio scorso il quadro economico è molto peggiorato, c'è maggiore incertezza, ci sono maggiori rischi, la fiducia è diminuita e la ripresa è in fase di stallo".

 

 

Barroso ha ribadito la convinzione secondo la quale alla crisi attuale siamo arrivati perché "gli Stati membri non hanno avuto la disciplina di rispettare gli impegni del Patto di stabilità e crescita".Quindi "senza una governance più severa, sarà difficile, sarà impossibile sostenere una moneta unica".

 

 

Quanto alle discussioni sugli eurobond, ha rimarcato, dovrebbero essere "affrontate con mentalità aperta, senza posizioni dogmatiche". Non solo. Secondo Barroso, "considerare" le proposte dell'esecutivo Ue sull'introduzione di stability bond come "una mossa conto qualsiasi governo o Stato membro è assurdo". "E' assurdo - ha insistito Barroso, rispondendo ad una domanda sull'opposizione della Germania agli eurobond - considerare un dibattito serio su un tema tanto importante come qualcosa che va contro uno Stato specifico, che è l'economia più importante dell'eurozona e dell'Ue". Il presidente della Commissione europea ha poi respinto l'idea che da parte di Berlino ci sia "assoluta opposizione: non sono d'accordo, anzi, dopo i contatti avuti, sono incoraggiato che le riserve riguardano i tempi". "Questo vuol dire - ha sottolineato - che sul merito non ci sono voci contrarie".

 

 

Ma Berlino ribadisce la sua posizione. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha criticato la Commissione europea sull'ipotesi di varare obbligazioni comuni da parte dei 17 governi della zona euro, definendo l'idea "inappropriata". Parlando a un dibattito parlamentare al Bundestag sul bilancio federale della Germania, che sarà pari a 306,2 miliardi di euro per il 2012, ha affermato di ritenere ''estremamente preoccupante e inappropriato'' che la Commissione europea pensi di varare le eurobbligazioni.

 

 

Per la cancelliera tedesca il messaggio che arriverebbe dal varo degli eurobond sarebbe che i problemi strutturali dell'unione monetaria potrebbero essere compensati dall'unificazione dei debiti. Ma questo, ha ribadito, "è qualcosa che non funzionerebbe affatto".

 

 

La Merkel ha invece riaffermato il sostegno a una tassa sulle transazioni finanziarie nell'Unione Europea: "E' deludente il fatto che anche quest'anno non siamo riusciti a trovare un accordo globale" sulla Tobin tax. Ma, ha promesso, "continueremo a discutere molto intensamente la proposta della Commissione" su questa misura.

 

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