Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 01 Marzo 2021

Napolitano chiede garanzie a Berlusconi

La questione che si pone è se la maggioranza di governo ricompostasi nel giugno scorso con l'apporto di un nuovo gruppo sia in grado di operare con la costante coesione necessaria per garantire adempimenti imprescindibili come l'insieme delle decisioni di bilancio e soluzioni adeguate per i problemi più urgenti del paese, anche in rapporto agli impegni e obblighi europei. E' ai soggetti che ne sono costituzionalmente responsabili, Presidente del Consiglio e Parlamento, che spetta una risposta credibile". E' quanto afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella sua dichiarazione sul voto di ieri alla Camera.

Questa la dichiarazione del presidente Napolitano: "Ho finora sempre preso imparzialmente atto della convinzione espressa dal governo e dai rappresentanti dei gruppi parlamentari che lo sostengono circa la solidità della maggioranza che attraverso reiterati voti di fiducia ha confermato il suo appoggio all'attuale esecutivo. Ma la mancata approvazione, da parte della Camera, dell'articolo 1 del Rendiconto Generale dell'Amministrazione dello Stato, e, negli ultimi tempi, l'innegabile manifestarsi di acute tensioni in seno al governo e alla coalizione, con le conseguenti incertezze nell'adozione di decisioni dovute o annunciate, suscitano interrogativi e preoccupazioni i cui riflessi istituzionali non possono sfuggire. La questione che si pone è se la maggioranza di governo ricompostasi nel giugno scorso con l'apporto di un nuovo gruppo sia in grado di operare con la costante coesione necessaria per garantire adempimenti imprescindibili come l'insieme delle decisioni di bilancio e soluzioni adeguate per i problemi più urgenti del paese, anche in rapporto agli impegni e obblighi europei. E' ai soggetti che ne sono costituzionalmente responsabili, Presidente del Consiglio e Parlamento, che spetta una risposta credibile". Ne dà notizia un comunicato del Quirinale.
"Berlusconi è orientato a recarsi oggi alla Camera; immagino che ci andrà nel pomeriggio e su queste dichiarazioni si metterà la fiducia. Non credo che debba fare un ampio discorso. Prevedo un voto di fiducia domani": Lo ha detto il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, a Omnibus, su La7
Intanto Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, salira' nel pomeriggio al Colle per spiegare come sia diventato difficile, vista la situazione in cui versa la maggioranza, garantire il normale andamento dei lavori parlamentari. Della decisione di andare al Quirinale se ne è parlato nel corso della conferenza dei capigruppo di Montecitorio che si è appena conclusa alla Camera
La Lega vuole andare avanti, ed anche sul fronte interno, dopo lo scivolone rischiato sul caso Varese, il Senatur ha tutta l'intenzione di stroncare eventuali nuove polemiche sul nascere, riprendendo saldamente in mano le redini del movimento e contrastando eventuali e velleitarie ''illusioni'' di quanti pensano di scalzarlo. Ma intanto la bufera, che scuote la stessa maggioranza che arriva a mettere in conto anche un voto di fiducia per verificare la tenuta del governo in Parlamento, si abbatte anche sul ministro dell'Economia, assente in occasione di ben due votazioni fondamentali per il governo: ma anche qui, il Senatur lo difende '' era a lavorare sulla manovra'' lo giustifica...
Solo un piccolo infortunio, nulla di politico: il leader della Lega, Umberto Bossi, stempera cosi', a fine giornata, la debacle della maggioranza alla Camera dove il governo e' stato battuto sul bilancio.......la verita e che :

Vuole garanzie. Le ha già chieste ieri a Silvio Berlusconi in persona. Per il momento non chiede le dimissioni, ma preme perché il Paese abbia stabilità politica. All'indomani del pasticcio fatto dalla maggioranza sul Rendiconto, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna a interrogarsi sulla tenuta di quella maggioranza di governo che si è ricomposta nel giugno scorso con l’apporto di un nuovo gruppo: "Bisogna verificare che questa sia in grado di operare con la costante coesione necessaria". Da qui l'appello al presidente del Consiglio affinché dia "una risposta credibile" in un momento politico in cui l'Unione europea chiede all'Italia coesione e stabilità per meglio affrontare la crisi economica. Così, dopo aver convocato il consiglio dei ministri già per domani, Berlusconi sta lavorando con i suoi più stretti collaboratori per limare il discorso che farà domani mattina alla Camera. Dovrebbe essere un intervento breve. Il Cavaliere pensa di far leva sulla crisi economica per spiegare che non ci si può permettere ora di fare un nuovo governo. Una crisi in questo momento sarebbe da irresponsabili.

Fin ad ora Napolitano ha sempre preso atto della convinzione espressa dal governo e dai rappresentanti dei gruppi parlamentari che lo sostengono che la maggioranza è solida. D'altra parte reiterati voti di fiducia hanno confermato l'appoggio all'esecutivo sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama. Tuttavia, ieri, è venuta a mancare l'approvazione, da parte della Camera, dell’articolo 1 del Rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato. Il capo dello Stato non si limita a sottolineare quest'ultimo punto, ma sottolinea anche che negli ultimi tempi si sono manifestate "acute tensioni in seno al governo e alla coalizione, con le conseguenti incertezze nell’adozione di decisioni dovute o annunciate". Per il titolare del Quirinale, questi due punti "suscitano interrogativi e preoccupazioni i cui riflessi istituzionali non possono sfuggire". Da qui la necessità di andare a fondo sulla capacità della maggioranza di "operare con la costante coesione necessaria" e, quindi, "garantire adempimenti imprescindibili come l’insieme delle decisioni di bilancio e soluzioni adeguate per i problemi più urgenti del paese, anche in rapporto agli impegni e obblighi europei".

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI