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Giovedì, 06 Agosto 2020

Due nuovi ministri

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questo pomeriggio, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Era presente il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra.
Il Presidente della Repubblica - si legge in una nota diffusa dal Quirinale- ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dall'onorevole avvocato Angelino Alfano dalla carica di Ministro della Giustizia e nominato al medesimo dicastero il senatore dottor Nitto Francesco Palma che cessa dalla carica di Sottosegretario di Stato all'Interno. Il Capo dello Stato ha, altresì, firmato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il decreto di nomina dell'onorevole prof.ssa Anna Maria Bernini Bovicelli alla carica di Ministro senza portafoglio. La Bernini, secondo quanto si apprende da fonti di governo, avrà la delega alle politiche comunitarie.
Nitto Francesco Palma, sessantunenne romano di origini siciliane, nominato Guardasigilli dal Capo dello Stato dopo le dimissioni di Angelino Alfano, è magistrato di Cassazione, con una lunga esperienza professionale da pubblico ministero alla procura di Roma e alla Direzione nazionale antimafia. Dal 2001 in Parlamento con Forza Italia, era sottosegretario all'Interno di questo governo, prima di prendere il posto di Angelino Alfano a via Arenula. Palma, considerato tra i papabili al ruolo di Guardasigilli già nel 2008, torna al ministero della Giustizia dopo 16 anni: dal '94 al '95 è stato vicecapo di gabinetto e direttore dell'Ufficio relazioni internazionali del ministero.

Fino ad allora aveva lavorato in procura, prima come giudice istruttore a Vicenza, poi, dal '79 al '93, come sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma. A piazzale Clodio si è occupato di casi scottanti come il processo Moro, il maxiprocesso alle Brigate rosse, l'arresto del mafioso italoamericano Frank Coppola, ma anche la Gladio, Ustica e l'inchiesta sulla tragedia di Vermicino. Per Palma, che ha fatto anche parte dell'ufficio indagini della Figc, negli anni '90 e' arrivato l'incarico di Sostituto procuratore nazionale Antimafia.

Poi, nel 2001, l'approdo al Parlamento con Silvio Berlusconi, nelle fila di Forza Italia. Legato da un rapporto di amicizia a Cesare Previti, Palma ha sposato Elvira Dinacci, figlia di Ugo, capo degli ispettori del ministero della giustizia ai tempi di Mani pulite. Il magistrato romano è stato anche testimone di nozze di Luca Palamara, presidente dell'Associazione nazionale magistrati. In Parlamento (prima deputato, poi senatore) Palma è stato relatore alla Camera del disegno di legge sull'ordinamento giudiziario. Ma anche promotore, nel 2002, di un'immunità per i parlamentari che prevedeva la sospensione fino al termine del mandato di tutti i procedimenti giudiziari a loro carico.

La norma, però, non è mai andata in porto, per le accese polemiche e le resistenze interne allo stesso centrodestra, da parte di An e Udc, che hanno indotto a ritirarla. Nel 2008 il magistrato romano, che viene definito dai suoi compagni di partito una 'Toga azzurra', è stato rieletto al Senato, come capolista in Calabria per il Pdl. E riveste da allora la carica di sottosegretario all'Interno, con deleghe tra l'altro ai Vigili del fuoco e alle materie di competenza del dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.

Anna Maria Bernini Bovicelli è "una vera donna combattente". Parola di Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio presentava così, nel 2010, la sua candidata alla Regione Emilia Romagna: avvocato bolognese di 45 anni, al primo mandato in Parlamento.

A distanza di un anno, per Bernini arriva l'ingresso nel governo e la nomina a ministro senza portafoglio. Quinta donna-ministro del Berlusconi IV, avrà la delega alle Politiche comunitarie, lasciata lo scorso novembre da Andrea Ronchi. Figlia del giurista ed ex ministro al Commercio con l'Estero del primo governo Berlusconi Giorgio Bernini, Anna Maria è avvocato civilista e amministrativista, nonché professore associato di Diritto pubblico comparato all'Università degli studi di Bologna, la città in cui è nata nell'agosto 1965. Il neo-ministro Bernini, che porta una lunga frangetta, è nota tra l'altro per essere stata l'avvocato di Luciano Pavarotti e della moglie Nicoletta Mantovani.

Mentre suo marito, il ginecologo Luciano Bovicelli, fece nascere Alice, figlia della celebre coppia. L'esordio alla politica nazionale di Anna Maria Bernini avviene con l'elezione alla Camera dei deputati nel 2008. Vicina a Gianfranco Fini e tra i promotori della fondazione Fare Futuro, al momento della rottura tra Berlusconi e Fini il neo-ministro decide di non passare a Fli e di restare nel Pdl, dove ricopre l'incarico di portavoce vicario. Nel 2010 il partito la candida alla presidenza dell'Emilia Romagna contro il governatore del centrosinistra Vasco Errani. Si dice convinta di poter scalfire "il monopolio" che guida da anni la Regione: "la montagna rossa sta crollando". Ma Errani vince di nuovo (52,1% contro il 36,7%) e Bernini torna al Parlamento e all'impegno nel partito, rinunciando alla carica di consigliere regionale. Il nome di Bernini era stato fatto in più di un'occasione, negli ultimi mesi, come 'papabile' a una delega di sottosegretario o viceministro.

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