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Mercoledì, 15 Luglio 2020

Diminuire il numero dei militari italiani al Estero

Diminuire il numero dei militari italiani impegnati nelle missioni all'estero. Questo, in sintesi, il risultato della riunione del Consiglio supremo di difesa al Quirinale. Il Consiglio ha preso atto della minore quantità di risorse disponibili ribadendo però che "l’Italia non può sottrarsi alle sue responsabilità" per concorrere alla pace e alla sicurezza internazionale.

"Il Consiglio, nel rivolgere il proprio apprezzamento e partecipe omaggio ai militari e civili italiani impegnati con convinzione e spirito di sacrificio nelle missioni internazionali, ha convenuto sull’opportunità di procedere, di concerto con le istituzioni internazionali e tenuto conto degli sviluppi sul terreno, ad ogni possibile ridefinizione dei nostri contingenti. La ricerca di soluzioni concordate sarà ponderata e tempestiva". È quanto scritto nella nota finale della riunione del Consiglio supremo di difesa.

"Con riferimento alla crisi libica, che riveste particolare interesse per l’Italia, è stato effettuato un punto di situazione sull’andamento delle operazioni in corso e sulle loro prospettive. Al riguardo, è stata sottolineata l’opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili azioni da intraprendere nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi a conclusione della missione in corso su mandato dell’Onu".
Il Consiglio, nel rivolgere il proprio apprezzamento e partecipe omaggio ai militari e civili italiani impegnati con convinzione e spirito di sacrificio nelle missioni internazionali, ha convenuto sull'opportunita' di procedere, di concerto con le Istituzioni internazionali e tenuto conto degli sviluppi sul terreno, ad ogni possibile ridefinizione dei nostri contingenti. La ricerca di soluzioni concordate sara' ponderata e tempestiva''. E' quanto scritto nella nota finale della riunione del Consiglio supremo di difesa.La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno 23 novembre 2011. Lo rende noto il comunicato diffuso al termine della riunione di oggi."Con riferimento alla crisi libica, che riveste particolare interesse per l'Italia, è stato effettuato un punto di situazione sull'andamento delle operazioni in corso e sulle loro prospettive. Al riguardo, è stata sottolineata l'opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili azioni da intraprendere nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi a conclusione della missione in corso su mandato dell'ONU". E' questa la decisione presa dal Consiglio Supremo di Difesa, come si legge nel comunicato diffuso al termine della riunione.L'Italia partecipa alla missione in Libia fino alla fine del conflitto. E' questo il senso del passaggio su questo tema inserito nel comunicato diffuso al termine del Consiglio Supremo di difesa. "Con riferimento alla crisi libica, che riveste particolare interesse per l'Italia- si legge nel comunicato- è stato effettuato un punto di situazione sull'andamento delle operazioni in corso e sulle loro prospettive. Al riguardo, è stata sottolineata l'opportunità di valutare, insieme agli alleati, le possibili azioni da intraprendere nella situazione post-conflittuale che tende a delinearsi a conclusione della missione in corso su mandato dell'ONU".

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