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Nuovo botta e risposta tra Lega e Pd sulle misure contro il Covid

Anche a Pasqua ci saranno con ogni probabilità regole e restrizioni. Da quanto reso noto dal ministro della Salute Roberto Speranza non ci sarebbero infatti le condizioni epidemiologiche per poter allentare le misure e in questo momento "non possiamo assolutamente abbassare la guardia”.

Nuovo botta e risposta tra Lega e Pd sulle misure per il contenimento del Covid. Dopo che ieri in Aula il ministro Roberto Speranza ha spiegato che non ci sono le condizioni per allenamenti e ha fatto sapere che il prossimo Dpm conterrà indicazioni fino al 6 marzo e dunque anche la Pasqua, il leader del Carroccio è andato all'attacco: "Mi rifiuto di pensare - ha detto entrando al Senato - ad altre settimane e altri mesi, addirittura di chiusura e di paura. Se ci sono situazioni locali a rischio si intervenga a livello locale, ma parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani” ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in un punto stampa.

Pasqua cade domenica 4 aprile, e sarebbe compresa. Si può magari sperare in un decreto legge. Speranza cerca però di smontare le polemiche, che come da lui affermato disorientano i cittadini, portando i dati in suo possesso. In Parlamento il ministro ha comunicato che il valore dell’Rt si sta avviando a superare la soglia di 1. Con questa affermazione sembra voler bloccare sul nascere eventuali richieste di aperture, come quelle dei ristoranti anche la sera ipotizzate da Salvini spalleggiato dal presidente dem dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Se ci sono situazioni locali a rischio, si intervenga a livello locale. Però parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani". "La parola al buon senso - ha premesso - I sindaci di tutta Italia e di tutti i colori politici chiedono di riavviare alcune attività economiche, sociali, imprenditoriali che non comportano alcun rischio". Salvini ha ribadito la necessità per il ministro della Salute di un cambio di passo. "Lo aiuteremo a offrire questa discontinuità. Siamo già al lavoro per aiutarlo".

Sulle forniture di vaccini, il leader leghista aggiunge: "L'Europa ci aveva promesso vaccini che non arrivano, quindi vediamo di fare da soli". Al momento, insiste Salvini, le priorità sono "salute, lavoro e ritorno alla vita": "Salute- spiega-significa incontrare le aziende farmaceutiche, cosa che fa il ministro leghista oggi pomeriggio, per cominciare a produrre in Italia quello che non arriva dall'Europa e all'estero. Pensate che oggi dal commissario hanno mandato gli aghi sbagliati per la somministrazione dei vaccini in diversi ospedali. Quindi, riportare la salute degli italiani al centro senza errori, né ritardi". Sul fronte del lavoro, invece, bisognerebbe risolvere le situazioni critiche di molti commercianti e imprenditori: per questo, potrebbe essere utile "fermare le milioni di cartelle esattoriali che rischiano di essere un disastro, lavorando a una vera, seria, definitiva pace fiscale tra i cittadini, le famiglie, le imprese e l'Agenzia delle entrate". E su questi due punti, assicura Salvini, "la squadra di governo della Lega è già al lavoro, abbiamo già fatto una prima riunione operativa oggi".

Il leader del Carroccio è intervenuto anche sul tema sicurezza: "Daremo anche al Viminale il nostro contributo di idee, sono contento che da oggi un uomo di legge, come l'avvocato Molteni, torni al Ministero- ha dichiarato- perché ci sono dei dossier che avevamo lasciato sul tavolo, come quello sul Taser, la pistola elettrica, di cui non si ha più notizia, una cosa che servirebbe non solo alle forze dell'ordine, ma al 'sistema Italia'". Parole di auguri anche verso Franco Gabrielli, che ha ottenuto la delega ai Servizi per il Capo della polizia nel governo Draghi, mentre alla polemica sollevata a seguito delle sue parole in merito a un aiuto nella scelta del nuovo Capo della polizia, risponde: "Sceglierà il ministro per il meglio. Noi daremo il nostro contributo in quello così come in altri Ministeri. Contributo di idee, proposte, soluzioni. Noi siamo qui per risolverli i problemi, non per crearli".

A difendere le misure più 'rigoriste' è sceso in campo il segretario Dem Nicola Zingaretti. "Vedo che, sulla pandemia - ha scritto su Facebook - Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l'Italia. Prima sono state le mascherine, che erano inutili, ora, cavalcando la stanchezza di tutti, si attaccano le regole per la Pasqua. Quello che è irrispettoso per gli italiani e gli imprenditori è mettere a rischio le loro vite e prolungare all'infinito la pandemia e quindi la possibilità di avere la ripresa economica. Buon senso e coerenza è avere una linea indicata dal Governo e rispettarla. Così si sta in una maggioranza e si danno certezze alle persone. I problemi si risolvono, non si cavalcano".

Anche se il divieto di spostamento tra le Regioni scadrà il 27 marzo, con tutta probabilità verrà prorogato. Così come altre limitazioni. In barba al detto: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, quest'anno non è stato possibile né fare il primo, né potremo fare la seconda. Con ogni probabilità dovremo starcene a casa nostra a mangiare la colomba e ad aprire le uova di cioccolato.

Ancora non è stata data la conferma, ma con ogni probabilità a Pasqua si ripeterà quanto già vissuto a Natale, ovvero pranzi solo con familiari stretti e sobrietà nei festeggiamenti. Verranno sconsigliati i pranzi con parenti non conviventi e forse, come a Natale, sarà consentito un unico spostamento nell'arco della giornata per raggiungere un'altra abitazione, non più di due persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, senza contare eventuali figli minori di 14 anni e persone non autosufficienti o invalide

I locali e i ristoranti saranno probabilmente aperti solo a pranzo, a meno che non venga deciso come a Natale, quando erano stati chiusi anche per pranzo e tutti ci eravamo rassegnati ad aprire il panettone e a brindare a casa

fonti : il giornale, ansa

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