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Domenica, 28 Febbraio 2021

Libia, la Ue incalza la Nato

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Cnt: il mondo deve fermare questo massacro, abbiamo chiesto armi ai tre paesi che ci hanno riconosciuto: Italia, Francia e Qatar.Ue pronta a missione a sostegno Misurata se richiesta dall'Onu. La Russa: ci e' stata chiesta una maggiore partecipazione ai bombardamenti ma siamo riluttanti, sentiro' segretario Stato Usa Gates. Incontro Frattini-Cnt: forte appoggio dell'Italia.
Governo Gb: Mussa Kussa andra' a Doha.
La Nato ''deve intensificare i suoi sforzi in Libia''. Lo ha detto il ministro degli esteri inglese William Hague, entrando al consiglio esteri della Ue a
Lussemburgo. Hague ha detto che non ci puo' essere futuro in Libia senza l'uscita di scena di Gheddafi. "Noi dobbiamo mantenere e intensificare i nostri sforzi nell'ambito della Nato", ha detto Hague, interpellato sulle dichiarazioni del collega francese Alain Juppé secondo le quali la Nato non fa
abbastanza per difendere la popolazione civile. "E' per questa ragione che la Gran Bretagna ha fornito degli aerei supplementari in grado di colpire
obiettivi al suolo che possono minacciare la popolazione civile", ha aggiunto facendo riferimento a quattro nuovi caccia messi a disposizione della missione Unified Protector. "Se altri paesi facessero lo stesso, sarebbe ben accolto", ha commentato Hague. A proposito del destino di Gheddafi, il capo del Foreign office ha detto che i ministri della Ue lanceranno oggi un messaggio molto chiaro: "Penso che diremo chiaramente che l'avvenire della Libia implica l'uscita di scena di Gheddafi".
L'ex ministro degli esteri libico Mussa Kussa, che ha defezionato il mese scorso in Gran Bretagna, partira' oggi per Doha, secondo fonti del ministero degli esteri britannico.
Il colonello Gheddafi non può garantire nessun futuro alla Libia: su questo "l'Unione europea é molto chiara". Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton, al suo arrivo al consiglio esteri della Ue a Lussemburgo. "Noi vogliamo un futuro di pace e democrazia in Libia e non é Gheddafi che può garantire questo", ha detto la Ashton.
Una road map ''molto precisa'' per la transizione democratica della Libia e' stata presentata da Mahmoud Jibril, l'esponente del Cnt incontrato oggi dai ministri degli esteri della Ue a Lussemburgo. Lo ha riferito il ministro degli esteri Franco Frattini, al termine del consiglio esteri della Ue. Jibril, ''che verra' con me a Doha'' per partecipare alla conferenza del gruppo di contatto, ''ci ha ha descritto un piano molto ambizioso di transizione che prevede tappe molto chiare'', ha riferito Frattini. ''Due settimane dopo l'uscita di scena di Gheddafi loro sono pronti a varare un comitato nazionale costituente per adottare una costituzione libica e preparare poi entro pochi mesi le elezioni
generali e le elezioni presidenziali'', ha spiegato il ministro. "C'é stata chiesta una maggiore partecipazione ai bombardamenti in Libia, ma
da parte nostra c'é riluttanza". Lo ha detto il ministero della Difesa, Ignazio La Russa, conversando con i giornalisti alla Camera. La Russa ha anche informato di aver appena sentito al telefono il segretario di Stato alla Difesa americano, Bob Gates, con il quale si vedrà lunedì prossimo a Washington. Il ministro ha spiegato di aver rimandato a dopo l'incontro con Gates colloqui con i ministri della Difesa francese ed inglese, previsti in queste ore. Il tema che sarà affrontato con il segretario si Stato americano, ha spiegato, "sono gli assetti che l'Italia mette a disposizione per la massima riuscita della missione in Libia. La riluttanza a partecipare ai bombardamenti a terra - ha sottolineato - non è dettata da motivi etici, ma perché fin dall'inizio abbiamo messo a disposizione le nostre basi, i nostri aerei ed altri mezzi per il supporto all'embargo. Abbiamo quindi titolo per dire che stiamo facendo abbastanza". La Russa ha anche ricordato che "non è il parlamento a vietare la possibilità di bombardare, ma sono stato io a concordare l'impiego di assetti diversi dai Tornado". Se anche da parte di Gates ci sarà la richiesta di un maggiore impegno militare dell'Italia, ha proseguito, "la decisione non sarà comunque mia, ma di tutto il governo".
La Comunità fermi il massacro di civili a Misurata, città sotto l'assedio delle forze di Muammar Gheddafi che "preparano un attacco devastante nelle prossime ore" e "vogliono impedire con la forza l'arrivo di aiuti umanitari".
Lo si legge in un comunicato ufficiale del Comitato nazionale transitorio libico. "Chiediamo che la comunità internazionale si assuma le proprie
responsabilità, e si muova subito per impedire il massacro di uomini, donne e bambini", si legge nel comunicato illustrato dal portavoce Abdel Ghogha. Il Cnt chiede che "vengano assunte tutte le misure per implementare la risoluzione Onu 1973 per proteggere i civili, dichiarando Misurata una zona protetta dalla comunità internazionale, e assicurando l'arrivo in città degli aiuti umanitari", prosegue il comunicato del Cnt, ribadendo che negli ultimi giorni i soldati di Gheddafi bombardano la città non solo con l'artiglieria, ma anche con i micidiali missili Grad.
Le forze di Muammar Gheddafi hanno ucciso finora circa 10mila persone durante i combattimenti in Libia e ne hanno ferite 30mila, mentre altre 20mila sono disperse. Lo ha detto oggi un rappresentante del Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt), Ali Al Isawi.

I ribelli libici hanno chiesto armi all'Italia, alla Francia e al Qatar, i tre Paesi che hanno riconosciuto il Consiglio nazionale libico (Cnt), e danno il
benvenuto a chiunque voglia fornire assistenza militare. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cnt, Abdel Ghogha.

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