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Giovedì, 09 Luglio 2020

Il viaggio di Barack Obama in Giappone

"La visita del presidente Obama apre un nuovo capitolo per la riconciliazione dei rapporti tra Giappone e Stati Uniti", lo ha detto il premier nipponico Shinzo Abe nel discorso che ha seguito quello di Obama.

Come più volte indicato dalla Casa Bianca, non è inteso come un'occasione per porgere delle scuse formali ma per promuovere l'impegno solenne a smantellare gli arsenali nucleari presenti nel mondo e onorare le vittime della Seconda guerra mondiale. Il premier giapponese Shinzo Abe accompagnerà Obama durante la visita al Parco della pace e assieme i due leader depositeranno le corone dei fiori davanti al Cenotafio, di fronte alla fiamma ardente. Successivamente Obama farà un breve discorso davanti a una platea di circa 100 persone, tra cui saranno presenti le istituzioni cittadine di Hiroshima e Nagasaki e un gruppo di studenti delle scuole medie e università giapponesi.

"Dobbiamo fare il possibile per distruggere gli armamenti o bloccare i fanatici dall'impadronirsi di questi armamenti", ha il Presidente Obama. "Ciò che è accaduto, l'immagine di un fungo nucleare, ci ricorda le contraddizioni umane. Nel giro di pochi anni sono morte 60 milioni di persone". "Siamo qui e cerchiamo di immaginare il momento in cui questa bomba è caduta, pensiamo a cosa hanno provato i bambini....", ha sottolineato Obama.

"Settantuno anni fa la morte è arrivata dal cielo e il mondo è cambiato". Il presidente Barack Obama ad Hiroshima: è in corso la visita storica - la prima di un presidente americano in carica - nella città rasa al suolo dalla bomba atomica sganciata dagli americani il 6 agosto di 71 anni fa. "La guerra nucleare ha raggiunto qui il suo picco peggiore", ha detto Obama che in precedenza ha deposto una corona di fiori, a suo nome, sul Memoriale della Pace.

Il presidente Usa ha parlato poi della necessità di prendere misure perchè i fatti di Hiroshima e Nagasaki non si ripetano: "Dobbiamo fare di più per evitare di soffrire di nuovo, tra pochi anni gli hibakusha (sopravvissuti all'atomica, ndr) non ci saranno più". 

"Le sole parole non possono dare voce a quello che é accaduto, ma dobbiamo condividere e una responsabilità e guardare la storia negli occhi e chiedere cosa dobbiamo fare per evitare di soffrire ancora", ha detto Obama. "Un giorno queste forze e queste voci ci aiuteranno e tante sono anche le persone pronte ad ascoltarci - ha proseguito -. Ma la memoria, il ricordo del sei agosto 1945 non é mai abbastanza. Quel ricordo ci permette di andare avanti e soprattutto ci permette di immaginare quel che accadrà, ci permette di cambiare. E proprio sulla base di quella giornata abbiamo fatto delle scelte che ci hanno dato speranza".

Il diritto alla vita e alla libertà "è un ideale per il quale battersi". Obama ha affermato che il mondo deve "prevenire le guerre attraverso la diplomazia" e lavorare per "raggiungere un mondo senza più l'atomica".

Diventato presidente nel 2009, Obama è stato insignito del premio Nobel lo stesso anno per il suo impegno a incoraggiare lo smantellamento degli armi atomiche, un auspicio espresso nel famoso discorso di Praga nello stesso anno. Prima di Obama, la più alta carica degli Stati Uniti a visitare Hiroshima era stata l'allora presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi nel 2008.

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