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Giovedì, 21 Novembre 2019

Malta, vertice UE: Il Trattato di Schengen lotta per la sopravvivenza

Nella conferenza stampa al termine del vertice odierno a la Valletta, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha lasciato chiaramente intendere che non ci saranno problemi a finanziare il fondo di garanzia degli Stati europei di 3 miliardi di euro per il sostenimento dei 2 milioni circa di profughi siriani presenti in Turchia. Si tratta di una somma prevista per il biennio 2016-2017. Una parte, pari a 500 milioni - ha confermato - sarà gestita dalla Commissione Ue, ai 28 governi dell'Ue toccherà destinare una somma complessiva di 1,25 miliardi all'anno. "Nella crisi dei profughi si apre ora una situazione win-win fra Europa e Turchia", ha concluso la cancelliera.

Con il vertice de La Valletta "è iniziata una nuova fase", fatta di "cooperazione" ma anche di "condivisione di responsabilità", in particolare sulla "lotta all'immigrazione illegale". Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, al termine del vertice Ue-Unione africana, aggiungendo però che "c'è ancora molto lavoro da fare". Sono state create le basi "per risolvere in modo sistematico molti problemi e da questo punto di vista questo vertice è stato "assolutamente necessario", ma la strada è ancora lunga.
La Germania potrebbe cambiare rotta sulle politiche per l'immigrazione
e a farne le spese sarebbe proprio la cancelliera Angela Merkel. I ministri tedeschi hanno intenzione di sfiduciare la cancelliera. Lo scrive il settimanale Der Spiegel. Secondo il giornalista tedesco molti ministri sono sempre più lontani dalle decisioni che considerano impopolari della Cancelliera accusata di "avere perso il controllo sul governo". Tra le decisioni più criticate e osteggiate certamente la politica della Cancelliera sui profughi, anche dentro la maggioranza si sta lottando per introdurre un tetto agli ingressi in Germania.

Addirittura c'è chi sta pensando di rispedire indietro molti rifugiati provenienti dalla Siria. L'articolo fa riferimento ad alcuni osservatori che hanno detto che la "Germania è in stato di emergenza". L'ala più conservatrice della Cdu, che ora sta prendendo seriamente in considerazione l'ipotesi di cacciare la Cancelliera.
"Se si va avanti con questo ritmo con i ricollocamenti si finisce nel 2101". Lo ha detto il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, in conferenza stampa al termine del vertice Ue a La Valletta dedicato alla crisi immigrazione. "L'Ue metterà a disposizione 500 milioni in due anni per la Turchia ma gli Stati membri dovranno mettere gli altri 2,5 miliardi. Riusciremo a raggiungere la cifra dei tre miliardi". Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, facendo riferimento al fondo di garanzia da tre miliardi per sostenere la Turchia nel far fronte all'emergenza profughi.

Juncker ha menzionato il caso svedese, dicendo che Stoccolma "sta facendo un grande sforzo per accogliere i profughi ed è del tutto legittimata a chiedere una redistribuzione". Inoltre il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, ha annunciato che la Commissione europea attende dalla Svezia una rapida notifica ufficiale del ripristino dei controlli di frontiera per 10 giorni.

Soddisfazione, invece, è stata espressa dall'Alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini: "Sono stati due giorni utili e costruttivi con i partner africani, sono state poste le basi per una cooperazione reale sull'immigrazione ma anche sull'accoglienza. Due giorni molto produttivi", ha affermato giulivo l'ex ministro degli Esteri.

L'ottimismo della Mogherini, d'altronde, è condiviso anche dal presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Questo vertice è un successo italiano: da oggi non siamo più isolati nell'emergenza immigrazione - aveva esultato il premier - In vista del 2017, quando l'Italia presiederà il G7, si è messo al centro il Mediterraneo e la relazione con l'Africa. Si può anche guardare il bicchiere mezzo vuoto e discutere sul fatto che il fondo Ue deve essere più cospicuo - ha aggiunto - ma, primo, l’Italia non è più sola sulla questione dei rifugiati, secondo, l’Africa è una priorità."

"Sono sicuro al 99% per centro che a fine novembre avremo il vertice Ue-Turchia". Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Donald Tusk, aggiungendo che vi parteciperanno tutti i 28 stati membri, non sarà dunque un formato bilaterale. Fonti presenti al Vertice Ue in corso oggi a La Valletta parlano del 29 novembre come data papabile.

Intanto "la dichiarazione politica e il piano d'azione" Ue - Africa sono stati approvati all'unanimità. Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk in un Tweet a conclusione del summit alla Valletta.

L'Ungheria è pronta a rimandare in Germania gli eventuali profughi siriani che Berlino respingerà: lo ha detto il ministro degli esteri ungherese Peter Szijjarto, secondo cui dato che le regole di Dublino sull'immigrazione sono morte, non ha nessun senso ripristinarle. Budapest teme infatti che migliaia di profughi siriani, registrati in Ungheria al momento del loro ingresso nell'Ue e finiti in Germania, possano essere rispediti indietro. "Nessuno rispetta queste regole al momento dell'ingresso, sopratutto in Grecia, non c'è motivo quindi di applicare le regole sui rimandi", ha concluso Szijjarto.

Di fronte a una tale ondata migratoria, alcuni Stati membri dell'Ue hanno introdotto misure alle frontiere interne" scrive Tusk, secondo cui "l'unico modo per non smantellare Schengen è quello di garantire una corretta gestione delle frontiere esterne dell'Ue". Bisogna dunque "fare tutto il possibile per mantenere intatti" gli accordi di Schengen e "accelerare le nostre azioni" per fronteggiare l'emergenza.

"I recenti sviluppi in Germania, Svezia, Slovenia e altri Paesi - prosegue Tusk - dimostrano con chiarezza la grande pressione che l'Europa sta affrontando. Salvare Schengen è una corsa contro il tempo. E il modo di vincere questa sfida è quello di implementare le decisioni che abbiamo già preso." Il presidente del Consiglio Europeo sottolinea con soddisfazione come "la dichiarazione politica e il piano d'azione" del vertice appena concluso siano stati approvati all'unanimità, ma le sue preoccupazioni che esprime rischiano di essere tardive.

La Slovenia ieri ha avviato la costruzione di un muro al confine con la Croazia; la Germania ha annunciato da poche ore la ripresa dell applicazione del regolamento del Dublino anche per i siriani e pure la Svezia si appresta a fare altrettanto. nelle scorse settimane, infine, anche l'Austria aveva annunciato l'intenzione di erigere un muro alla frontiera meridionale proprio per controllare e regolare, per quanto possibile, l'afflusso di profughi.

Il Trattato di Schengen lotta per la sopravvivenza : lo assicura il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, in una conferenza stampa al termine del vertice Ue-Unione africana che si svolge in questi giorni a Malta

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