Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Martedì, 01 Dicembre 2020

G7, si è discusso di Isis, Russia e Grecia

La ripresa economica procede e il calo dei prezzi dell'energia sta avendo effetti positivi su molte delle economie del G7 afferma il G7 nel comunicato finale, sottolineando che molte economie operano ancora sotto il loro potenziale e c'è molto lavoro ancora da fare per una crescita sostenibile e bilanciata.

L'Isis che avanza, il conflitto che riesplode in Ucraina, il caso Grecia,sono stati discussi al G7 in Germania perche anche la situazione ogni giorno ad Atene diventa sempre piu critica perche  :

I creditori della Grecia stanno sabotando il negoziato rimangiandosi le promesse fatte, mentre Atene ha fratto "grandi concessioni" su Iva e surplus. E la Grecia non firmerà alcun accordo senza una ristrutturazione del debito dice il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, in un'intervista alla Spiegel.

I creditori potrebbero fare "proposte alternative" alla Grecia rispetto a quella discussa la scorsa settimana: lo dice dal G7 il presidente francese, Francois Hollande, spiegando che il termine ultimo per il negoziato è fine giugno.

Oggi come oggi le banche greche si trovano a vivere il loro peggiore momento dall'inizio della crisi economica in quanto, come hanno reso noto funzionari del settore creditizio ellenico, i depositi complessivi sono scesi sotto i 130 miliardi di euro. Ciò, secondo gli esperti, significa che i risparmi fatti dai greci negli ultimi 11 anni sono in pratica andati in fumo.

Come riferisce l'edizione online del quotidiano Kathimerini, anche nel mese di giugno 2012 - quando per la prima volta il Paese corse il rischio di uscire dall'Eurozona - in totale i depositi nelle banche ammontavano a 150 miliardi di euro, circa 22 miliardi più di oggi. Allo stesso tempo, i prestiti in sofferenza sono arrivati a un totale di 80 miliardi di euro, il massimo di sempre, mentre le emissioni di prestiti sono state drasticamente tagliate.

"Ogni giorno conta per la soluzione della questione greca" ha detto Angela Merkel alla fine del G7. "Abbiamo detto che vogliano che resti nell'Eurozona, ma che deve anche fare delle proposte".

Intanto al G7 hanno discusso che l'economia che necessita di una spinta in chiave 'lavoro e crescita' in un pianeta che dovrà fare i conti, presto, con decisioni 'serie' in tema di clima e di inclusione. Sono questi i dossier analizzati sul tavolo dei leader del G7, riuniti nel castello di Scholls-Elmau, tra le alpi bavaresi, in un vertice 'zoppo' di un player strategico in molti teatri come la Russia. E stata Angela Merkel a presiedere il summit, che mette ancora una volta alla prova la sua capacità di leadership. Lo ha fatto con il presidente americano Barack Obama, che ha visto a quattr'occhi prima del vertice, alla ricerca di una sintesi su molte strategie che in questi tempi non sono sembrate convergenti, dall'Ucraina alla gestione dell'economia nel Vecchio continente.


Tanto da spingere qualcuno a parlare di un 'G2' America-Germania a dominare la scena bavarese. Il presidente Usa arriva in Europa pronto a rilanciare la sua posizione. A cominciare da quella richiesta di "crescita forte, inclusiva ed equilibrata, che crei lavoro" per scongiurare che i venti di debolezza dal Vecchio continente attraversino l'Atlantico. Pronto, c'è da scommetterlo, a ribadire l'appello affinché l'eurozona non imploda sulla scia della crisi greca che sarà tra i piatti forti anche se i diplomatici escludono possa entrare nel comunicato finale. E sulla crescita troverà pronto a fargli da sponda l'Italia di Matteo Renzi: "Una crescita sostenibile e bilanciata continuerà ad essere obiettivo centrale dei G7", spiega una nota del governo alla vigilia del summit.

"La posizione italiana è totalmente in linea con quella degli Stati Uniti su come sostenere la crescita: c'è bisogno di più sviluppo e più investimenti". Matteo Renzi si prende una pausa, a margine dei lavori del G7, per parlare con i giornalisti. E arriva visibilmente soddisfatto. In quella prima sessione dei lavori in cui si è parlato di economia globale a dominare è stata la necessità di una maggiore crescita e occupazione. Un suo cavallo di battaglia, che da tempo rivendica di aver fatto 'passare' anche a Bruxelles. E oggi la 'piena sintonia' con Obama lo mette in una posizione ancora più forte nella sua strategia a Bruxelles contro i falchi del rigore. "C'è stata una grande e importante discussione tra di noi", dice ai cronisti, non dimenticando di rimarcare il fatto che il confronto avviene anche "con posizioni diverse". Impossibile non pensare immediatamente alla padrona di casa del summit, la cancelliera Angela Merkel. E subito dalla platea dei cronisti scatta la domanda 'l'avete messa all'angolo?'. "A voi piace sempre sintetizzare in 140 caratteri...", replica il premier senza commentare. Ma rilancia poco dopo, in un tweet, tutta la sua soddisfazione:'"#G7 Molto buona prima sessione su economia. Giusto fare riforme strutturali, ma più crescita e investimenti, stop austerity". E proprio di riforme, una della strade al centro delle discussioni al summit tra gli strumenti per rilanciare la crescita, Renzi è tornato a parlare guardando a quanto fatto dal suo governo: "Stanno dando i frutti", ha spiegato ricordando, tra l'altro, gli ultimi dati Istat sugli occupati.

Il presidente degli Usa Barack Obama e il capo di Stato francese Francois Hollande sono d'accordo sul fatto che le sanzioni contro la Russia debbano restare fino a quando Mosca non applicherà pienamente gli accordi sull'Ucraina siglati a Minsk e finora ripetutamente violati. I due, riferisce la Casa Bianca, a margine del G7 in Germania hanno discusso anche di clima, commercio, lotta all'Isis e della necessità che la comunità internazionale sia unita sul dossier nucleare iraniano.E alla fine :

C'è l'accordo sul clima fra i sette leader del G7 di Elmau scrive la Dpa. Secondo l'agenzia tedesca i capi di Stato si sarebbero accordati sul mantenere l'aumento della temperatura globale entro il limite di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali, su cui erano divisi fino a poco tempo fa. Al G7 c'è stato "un chiaro riconoscimento sull'obiettivo del contenimento dell'aumento di due gradi della temperatura globale" ha detto Angela Merkel al G7.

"Siamo pronti a prendere ulteriori misure restrittive contro la Russia se non rispetterà gli impegni presi": è quanto si legge nel comunicato finale del G7, in cui si sottolinea come le sanzioni "non verranno ritirate fino a che la Russia non avrà attuato completamente gli accordi di Minsk".

"La Russia sta ancora violando gli accordi sull'Ucraina e se sara' necessario inaspriremo le sanzioni". Lo ha detto il presidente americano Barack Obama alla conferenza finale del vertice del G7 in Germania. ''Non ho detto'' che il dollaro e forte. Lo afferma il presidente americano, Barack Obama.

I leader delle principali potenze mondiali si dicono "preoccupati dagli attuali conflitti che mostrano l'esistenza di un'erosione del rispetto della legge internazionale e della sicurezza globale": è quanto si legge sul comunicato finale del G7.

"Le recenti tragedie nel Mar Mediterraneo e nella Baia di Bengala mostrano l'urgenza di affrontare" il flusso globale di migranti e "in particolare il crimine del traffico dei migranti". Lo afferma il G7 nel comunicato finale, "riaffermando l'impegno a prevenire e combattere il traffico di migranti".

I leader del G7 si sono accordati per dare un'accelerazione all'accordo di libero scambio tra Ue e Usa, il Ttip. "Noi accelereremo immediatamente il lavoro su tutti i temi Ttip", si legge in un passaggio della bozza del documento finale del vertice. Secondo i passaggi della bozza, anticipati dalla Dpa, si vuole arrivare ad "intese per una cornice dell'accordo" il più velocemente possibile, presumibilmente entro la fine dell'anno.


Tra le priorità del summit di Obama c'è anche quella di portare in Europa un forte messaggio in questa direzione. L'America, da sempre, teme che la debolezza del Vecchio continente alimenti nuovi venti di crisi verso l'altra parte dell'Oceano. E lo teme ancora di più oggi alla luce della crisi greca la cui soluzione resta tutta in salita. Obama lo ha detto oggi prima alla Merkel, poi agli agli leader: "Non innervosite i mercati", lanciando contemporaneamente un messaggio ad Atene ad accelerare sulle riforme. Renzi, arrivato al G7 anche per rilanciare il tema della centralità del Mediterraneo e della crisi libica in un tavolo a presidenza tedesca che da sempre appare più attenta a guardare a Est piuttosto che al Sud d'Europa, ha invece glissato sulla questione Ucraina, altro tema cruciale del summit. "Ne parleremo stasera nella sessione dei lavori sulla politica estera" e "vi saprò dire qualcosa domani in conferenza stampa", ha tagliato corto. Non ha glissato invece sull'immigrazione. Per lanciare due messaggi, contemporanei, a due diversi destinatari.

All'Ue, che ha fatto "una proposta insufficiente. Non ci siamo". Ma anche e sopratutto a quei governatori del Nord, tutti del centrodestra, che hanno minacciato di chiudere la porta a nuovi migranti. "E' difficile" parlare di immigrazione e chiedere un coinvolgimento dell'Ue "quando alcune Regioni del tuo Paese dicono che il problema non li riguarda", ha stigmatizzato puntando il dito contro "demagogia" e "filosofia dello scaricabarile": "Non bastano le note stampa e gli slogan" per risolvere il problema. "Alcuni di quei governatori che si lamentano erano al governo quando è stata decisa la politica che ha condotto alle attuali regole". Quando, ha tenuto a precisare, sono state approvate quelle regole che hanno "lasciato l'Italia da sola" e scelte in politica estera come l'intervento in Libia. Il problema c'è e va affrontato ma serve un approccio strategico - è il ragionamento - che passi per maggiori sforzi europei ma anche per la cooperazione alla sviluppo che "vede l'Italia oggi al tavolo del G7 quale fanalino di coda". La partita immigrazione comunque è tutta da giocare, a cominciare dal Consiglio europeo di fine mese, lascia intendere il premier prima di congedarsi. Ad attenderlo il bilaterale con il premier giapponese Shinzo Abe.

Il prossimo G7, nel 2016, si terrà in Giappone nel piccolo centro costiero di Shima. Lo scrive la Dpa citando la delegazione giapponese di Elmau. Si tratta di una cittadina di 50 mila abitanti. In Giappone si era tenuto il vertice del 2008, nell'isola di Hokkaido.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI