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Giovedì, 02 Luglio 2020

Matteo Salvini a tutto campo

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"Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha preso atto e ha registrato le criticità segnalate per i lavori parlamentari". Così Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega, al termine dell'incontro con il capo dello Stato insieme a Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti. "Il governo sta imponendo le riforme costituzionali laddove c'è necessità di una maggiore condivisione".

"Al Capo dello Stato abbiamo segnalato lo scarso rispetto mostrato dal presidente del Consiglio verso i parlamentari e gli abbiano chiesto di far capire al piccolo dittatore Renzi che siamo in democrazia". Così Massimo Fedriga e Gian Marco Centinaio della Lega dopo l'incontro con il Capo dello Stato.

Secondo i parlamentari della Lega, Gianmarco Centinaio e Massimiliano Fedriga "i decreti continuano a essere emanati senza che noi vediamo un motivo vero di urgenza". Un aspetto, questo, che è stato al centro dell'incontro che stamattina hanno avuto con il presidente Mattarella, insieme a Giancarlo Giorgetti. "Questo è un aspetto che deve essere modificato - hanno aggiunto - Renzi deve avere maggior rispetto per i parlamentari che ogni giorno lavorano mentre lui li denigra".

Intanto stamani il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha raggiunto il Campidoglio per presentare la manifestazione in programma sabato "Renzi a casa". Il leader del Carroccio ed altri esponenti leghisti hanno esposto uno striscione con la scritta "Marino a casa" contro il sindaco di Roma.

"Come faccio ad allearmi con chi è al Governo e taglia 4 miliardi alle Regioni e manda duemila immigrati in Veneto? La Lega non va con Ncd, poi Berlusconi farà le sue scelte" afferma il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a margine della presentazione della manifestazione della Lega Nord in programma sabato a Roma. Ricompattare il centrodestra ? "Non a tutti i costi", conclude l'esponente il leader del Carroccio.

Il Sindaco di Verona Flavio Tosi non e fuori dalla lega e non rischia afferma il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, rispondendo con due perentori "no" a chi gli chiede se l'esponente veronese "sia fuori dal partito o rischi di esserlo".

Rispondendo in diretta agli ascoltatori a Radio Padania, Salvini ha chiesto a tutti i dirigenti della Lega di "battere palmo palmo" il territorio per far rieleggere Zaia. "Non ho problemi personali con nessuno ma ho il dovere di garantire unità e compattezza", ha detto il segretario della Lega riferendosi a Tosi. "Sono paziente con tutti e rispetto le autonomie di tutti - ha concluso Salvini - ma chi dà spazio a polemiche sui giornali che non aiutano la Lega non mi serve".

"Vince Zaia anche se si candida Babbo Natale". Matteo Salvini intervistato da Radio Capital torna sulla questione delle regionali in Veneto: "non ci sarà alcun suicidio politico, nessun favore ad Alessandra Moretti perché vince Zaia comunque anche se Tosi si candida. Lui è un bravo sindaco e un bravo dirigente finché non si mette a litigare". E' una riedizione del 'che fai mi cacci'? "No - risponde Salvini - è che quando uno mette in discussione un presidente di Regione così apprezzato come Zaia si autoisola. Tosi mi ha detto che farà il possibile per essere in piazza con noi sabato a Roma. Ma io non mi alzo la mattina chiedendomi se ci sarà Tosi alla manifestazione o se Buonanno va in Libia". Comunque il leader leghista lancia il suo appello: "Flavio, dai, non è il momento di litigare, con tutti i casini che ci sono in Italia sostieni Zaia e pensiamo ad altro".Intanto :

Sottoscrivo l'appello dei pescatori di Lampedusa e Linosa. Devono essere difesi: le loro preoccupazioni sono sacrosante ancor più dopo l'ultimo assalto di clandestini alla guardia costiera. I pescatori sono stati costretti a cambiare zona di mare per svolgere la loro attività. Un colpo duro alle loro attività e un pessimo segno sulla sicurezza di chi opera onestamente in mare. E' chiaro il fallimento di Mare Nostrum prima e di Triton dopo, due operazioni servite solo per riempire le coste di clandestini e le casse di qualche cooperativa.  La guardia costiera sia indirizzata alla tutela dei pescatori, questi lavoratori hanno tutto il diritto di sentirsi tranquilli in mare e di non essere le ennesime vittime del fallimento delle politiche migratorie di Alfano-Renzi".dichiara Sergio Divina, vicepresidente dei senatori leghisti al Corriere del Sud.

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