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Mercoledì, 22 Novembre 2017

Libia, i ribelli avanzano verso Sirte

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I ribelli avanzano verso Sirte, la citta' che ha dato i natali al colonnello Gheddafi e scontri sono in corso tra insorti e pro-Gheddafi a 50 chilometri da Ben Jawad. Nella notte il loro quartier generale aveva annunciato che gli insorti avevano preso il controllo di Sirte, ma non c'era stata una conferma. A Sirte questa mattina nuove forti esplosioni erano state udite, fatto lasciava supporre si trattasse di raid della coalizione.

Gheddafi se ne deve andare "immediatamemte" e la transizione in Libia deve essere affidata al Comitato Nazionale di Transizione. E' quanto sottolineato, in una nota congiunta, il presidente francese Nicolas Sarkozy ed il primo ministro britannico, David Cameron.

L'intervento in Libia "non significa pretendere di esportare uno specifico modello di democrazia ma promuovere e proteggere i diritti fondamentali, civili e politici, e le libertà religiose, come pre-condizione per l'autonoma realizzazione di sistemi democratici". Lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il ministero degli Esteri libico ha annunciato oggi un "cessate il fuoco" a Misurata. Lo riferisce l'agenzia di stampa libica Jana. "Il ministero degli Esteri annuncia che le unità anti-terrorismo hanno smesso di sparare contro gruppi armati di terroristi" e ora a Misurata regnano "la sicurezza e la tranquillità", afferma il ministero di Tripoli.

Sono cessati gli scontri tra insorti e forze governative a Misurata, la terza città della Libia e unico bastione della rivolta nella parte occidentale del paese. Lo ha detto all'agenzia Reuters uno degli insorti, stando al quale i lealisti controllano solo una piccola parte del centro abitato. "Per il 99 per cento la città è in mano nostra", ha affermato l'uomo che ha detto di chiamarsi Mohammed. Le forze fedeli a Muammar Gheddafi oggi avevano scatenato una nuova offensiva a colpi di artiglieria provocando, secondo un testimone, almeno otto morti e 24 feriti.

L'intervento della coalizione nella guerra civile in Libia non e' stato autorizzato dalla risoluzione 1973 del consiglio di sicurezza: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov.

I ribelli libici affermano di essere entrati a Nawfaliya, circa 100 km a est di Sirte, e ultima città di rilievo prima della roccaforte di Muammar Gheddafi. Lo riferisce la Bbc online.

Un convoglio di 20 mezzi militari e dozzine di civili sono stati visti lasciare Sirte, citta' natale di Muammar Gheddafi, diretti verso Tripoli.

Gli aerei della coalizione hanno lanciato un raid aereo contro obiettivi a Sirte. In città si sono udite due forti esplosioni.

Almeno sei esplosioni sono risuonate stasera a Tripoli - indicando una possibile ripresa di raid aerei della coalizione internazionale - e la contraerea è entrata in azione. La Tv di stato libica ha confermato gli attacchi con una scritta scorrevole sul 'sottopancia' in cui si afferma che sono stati colpiti "aree civili e militari da parte dei crociati aggressori e colonialisti". L'emittente ha confermato anche il raid su Sirte, la città natale di Muammar Gheddafi. Secondo una testimonianza raccolta dall'agenzia Afp, a Tripoli è stata colpita tra l'altro la strada dell'aeroporto, distante una decina di chilometri dal centro della capitale libica, oltre che l'area di Ain Zara, a 14 chilometri a est.

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