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Mercoledì, 30 Novembre 2022

Padoan blinda la manovra: porta crescita

La riduzione del rapporto debito/pil «rimane una sfida ineludibile per l'Italia, che possiamo vincere solo tornando a crescere in modo sostenuto e stabile». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione alla Camera dopo l avvertimento UE. Quindi il ministro difende la legge di Stabilità, escludendo modifiche. Concetto che all'assemblea del Pd ribadisce lo stesso premier Renzi: «La discussione è aperta, qualcosa va bene altro no, ma per come la vedo io è rivoluzionario che si vada a ridurre la pressione fiscale e, la cosa più attesa da anni, è la riduzione delle tasse sul lavoro».

Secondo la lega :L'assenza in aula dei ministri Lupi e Galletti è significativa: si vergognano, nel merito e nel metodo, per il varo del provvedimento.  Questo decreto chiamato sblocca Italia, per quanto produrrà, anche un sacco di ricorsi dinanzi alla Corte costituzionale, saremo costretti a rinominarlo "riblocca Italia".

Lo ha dichiarato Paolo Arrigoni, capogruppo per la Lega nord in commissione agricoltura, intervenendo in aula al senato durante la discussione del decreto legge sblocca Italia.


"Ci sono imbarazzanti favoritismi istituzionalizzati per alcuni Comuni. Per quelli che dal 2 al 15 giugno hanno segnalato direttamente al Premier la necessità di avere spazi finanziari per aggirare il Patto di stabilità. Sono mance ai Comuni rossi del Sud: Brindisi (103 milioni) e Lamezia Terme (30 milioni), due Comuni dove - guarda caso - le elezioni regionali sono alle porte. Per l'alluvione di Genova - spiega Arrigoni - non si dà un'adeguata risposta a quella comunità di nuovo gravemente colpita dopo il 2011. Poi c'è la scandalosa decisione del rinnovo con proroga delle concessioni autostradali, giustificata dal ministro Lupi per evitare il caro-tariffe e per garantire gli investimenti infrastrutturali. Tutte balle. La decisione viola le più elementari regole di concorrenza del mercato, e ora l'Italia rischia una procedura di infrazione che Bruxelles ha già aperto lo scorso 17 ottobre."

"È irricevibile, infine, l'articolo 35 che contiene, seppur modificata alla Camera, la norma sblocca rifiuti. Sui rifiuti il Nord non può continuare a sopperire alla incapacità di gestione del Meridione. Non possiamo tollerare - conclude Arrigoni - che continuino ad avvelenarci".


Renzi  continua a parlare di manovra espansiva. Abbiamo capito ciò che intende dire, espande le tasse in modo irrefrenabile.  Con le clausole di salvaguardia inserite dal governo Renzi nel 2016 il rischio è quello di vedere piovere 25 miliardi di tasse in più. La pressione fiscale salirà al 43,6%. Il premier è una sciagura, se scrivi 'Renzi', leggi 'tasse' ".  ..dichiara Guido Guidesi, capogruppo della Lega Nord in commissione bilancio alla camera.


" Nella legge di stabilità non c'è l'ombra dello sblocco degli stipendi per le forze dell'ordine. Questa è l'opinione anche dei sindacati di polizia. Alfano chiarisca perché o racconta balle o non è stato in grado di leggere il testo della legge. Ancora una volta questo governo taglia sulla sicurezza togliendo 74 milioni  al comparto  e regala 10 milioni di euro ai delinquenti. Renzi e Alfano sono una sciagura, tagliano alle forze dell'ordine straordinari, indennità di funzione, premi produttività, auto, mezzi, benzina, cioè tutto ciò che è indispensabile per difendere i cittadini e danno la paghetta ai detenuti. Domani voteremo ancora più convintamente la mozione che sfiducia Angelino Alfano. Deve andarsene" dichiara il deputato della Lega Nord, Nicola Molteni

Intanto pero secondo Pier Carlo Padoan, in audizione alla Camera : La «manovra è anche espansiva per avviare un consistente taglio delle tasse e fornire la spinta alla ripresa», ha aggiunto, sottolineando che «i consumi privati hanno in parte risposto alle misure del governo» ma c'è «ancora incertezza per gli investimenti». Ci sarà una «fase di stagnazione anche nel secondo semestre 2014 con una contrazione del Pil dello 0,3%. Ma il quadro si fa più confortante con un significativo incremento dell'occupazione a settembre».

Con la Legge di Stabilità si ativa un «fondo di 6 miliardi nel triennio per il finanziamento degli ammortizzatori sociali». Cioè «le politiche di bilancio e le riforme si saldano», ha quindi annunciato. Nella manovra ci sono «misure concrete e ambiziose volte a imprimere una forte accelerazione al processo di riforma strutturale dell'economia, per una nuova e sostenibile ripresa della crescita e dell'occupazione». È «essenziale che la legge di stabilità mantenga la sua compattezza», ha aggiunto. E poi: «Sono convinto che l'insieme delle misure che prende il governo è in grado di produrre risultati migliori dei numeri. In questo caso sarà più facile gestire meglio i problemi che si pongono oggi, incluse le clausole di salvaguardia».

Nonostante l'aumento previsto dalla legge di stabilità, l'aliquota applicabile ai rendimenti del patrimonio mobiliare dei fondi pensione, così come quella sul Tfr, «resta decisamente inferiore a quella ordinaria applicabile alla generalità dei redditi di natura finanziaria (che sono tassati al 26%)», ha poi spiegato il ministro.

Con la legge di stabilità, il beneficio medio complessivo in termini di minore imposta Irap pagata dalle imprese «è stimato pari al 36,8%. Sotto il profilo della dimensione aziendale, il beneficio si concentra tra le grandi imprese a maggiore intensità di lavoro», ha proseguito. «Per evitare che vi siano lassi temporali tra la penalizzazione dovuta all'incremento dell'aliquota generale e il vantaggio legato alla fruizione della deducibilità della sola componente lavoro - si legge nel documento depositato dal ministro in Commissione Bilancio - si è operato tecnicamente nel seguente modo: nel prossimo mese di novembre, all'atto del pagamento della seconda o unica rata dell'acconto IRAP relativo all'anno di imposta 2014, le imprese potranno comunque applicare la normativa in vigore introdotta con il DL 66, se utilizzeranno il metodo previsionale (aliquota 'scontatà prevista a tal fine del DL 66). La maggiore imposta dovuta a conguaglio nel 2015 sarà comunque più che compensata dal beneficio introdotto con la legge di stabilità a partire dal prossimo primo gennaio».

Sulle tasse Padoan ha sottolineato che con la legge di stabilità, la pressione fiscale «mostra una riduzione contenuta nel 2015, passando dal 43,3% del 2014 al 43,2%, e si stabilizza al 43,6% in ciascuno degli anni 2016 e 2017».

«Il sistema bancario italiano è solido e pronto a sostenere la ripresa», ha detto inoltre il ministro. «I flussi di credito bancario attualmente ancora in contrazione, dovrebbero stabilizzarsi nel corso dei prossimi trimestri, beneficiando degli interventi della Banca Centrale Europea (Bce); i recenti risultati dell'esercizio di 'valutazione approfondità condotto dalla Bce in collaborazione con le autorità nazionali di vigilanza confermano che il sistema bancario italiano è solido e pronto a sostenere la ripresa tramite un'espansione del credito».

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