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Domenica, 03 Luglio 2022

Biancofiore : Nascita di strumenti ad hoc a livello comunitario

La nascita di strumenti ad hoc a livello comunitario di finanziamento e di garanzia accessibili alle imprese dell’Unione Europea, azioni di accompagnamento e sostegno alle imprese nella partecipazione alle gare extra UE e assistenza diplomatica a livello dell’Unione Europea nella penetrazione dei mercati esteri: saranno queste le principali richieste dei costruttori italiani dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) oggi in audizione a Bruxelles alla Direzione Generale Impresa e Industria della Commissione Europe al forum della Commissione Europea “Costruzione 2020 piano di azione”.
A rappresentare i costruttori italiani in un confronto mirato ad individuare ed implementare le misure di accesso delle imprese ai mercati internazionali nel settore delle costruzioni sarà il Presidente del gruppo PMI internazionali dell’Ance Gerardo Biancofiore.


“Bisogna lavorare, - dichiara Gerardo Biancofiore- anche in queste ultime settimane di Semestre Europeo a guida italiana, alla nascita di strumenti a livello comunitario di finanziamento e di garanzia accessibili alle imprese dell’Unione Europea per le Piccole e Medie Imprese che operano nei mercati Internazionali. Se uno sforzo di riorganizzazione delle imprese diventa ineludibile, l’accesso al credito permane un punto assolutamente vitale per consentire una crescita virtuosa e questo vale più che mai per le PMI.

Le imprese hanno poi bisogno di azioni di accompagnamento e sostegno alle imprese nella partecipazione alle gare extra UE e assistenza diplomatica a livello dell’Unione Europea nella penetrazione dei mercati esteri."

“Auspichiamo- continua Biancofiore- che la Commissione europea, nella sua veste di “guardiana dei Trattati”, vigili molto attentamente sulle modalità di attuazione, nei sistemi giuridici nazionali, delle nuove norme introdotte. Le direttive appalti non comportano un’armonizzazione totale del settore ma residuano ampi margini per il legislatore nazionale. La Commissione, nell’ambito della verifica delle legislazioni nazionali attuative, non si deve limitare a verificare la coerenza formale delle stesse, ma deve estendere la propria analisi alle effettive necessità del mercato degli appalti. Per quanto riguarda l’accesso al credito, le misure sinora adottate – a livello UE e nazionale – non sono ancora sufficienti o, comunque, risolutive."

“In Italia- conclude Biancofiore- il nostro settore è al settimo anno di crisi. Dal 2008 ad oggi gli investimenti in costruzioni si sono ridotti del 31,7%, con una perdita di circa 59 miliardi di euro, ai quali si aggiunge una perdita di più di 500.000 posti di lavoro, che salgono a 790.000, se si considerano anche i settori collegati alle costruzioni. Nel 2013, si è assistito per l’ottavo anno consecutivo, ad una crescita della presenza all’estero delle imprese italiane, sia in termini di fatturato che di commesse acquisite. Complessivamente, le imprese italiane sono impegnate, in ben 87 Paesi, nella realizzazione di 797 opere per un controvalore complessivo di oltre 70 miliardi di euro e un portafoglio lavori di 40 miliardi di euro.”
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