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Domenica, 29 Novembre 2020

Isis, l'Iran respinge una richiesta di cooperazione Usa

In una dichiarazione adottata all'unanimita', il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato oggi l'uccisione dell'ostaggio britannico David Haines da parte dell'Isis, e ha ribadito che "lo stato islamico deve essere sconfitto e l'intolleranza, la violenza e l'odio che professa devono essere sradicati". Allo stesso tempo, i 15 hanno sottolineato che "l'assassinio vile ed atroce" Haines ci ricorda in modo tragico "il crescente pericolo affrontato da operatori umanitari ogni giorno in Siria".

Sono previsti oggi i primi voli di ricognizione militare francese in Iraq nell'ambito della coalizione internazionale anti-Isis. Lo ha annunciato il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, in visita negli Emirati Arabi Uniti.

"A partire da questa mattina, i primi voli di ricognizione si svolgeranno con l'accordo delle autorità irachene e delle autorità degli Emirati Arabi Uniti", ha spiegato il ministro dalla base di Al-Dhafra, in cui si trovano circa 200 militari, tra cui piloti degli aerei da caccia Rafale.

A Parigi si è tenuta una conferenza sulla sicurezza e la pace in Iraq, alla quale hanno partecipato una ventina di ministri degli Esteri, fra cui Federica Mogherini in rappresentanza dell'Italia.

Nel documento conclusivo del vertice i circa 30 Paesi partecipanti hanno convenuto che «C'è urgente necessità di porre fine alla presenza di Daesh (Isis) nelle regioni in cui ha preso posizione in Iraq». I Paesi «si sono impegnati a sostenere con tutti i mezzi necessari il nuovo governo iracheno nella lotta contro Daesh, incluso un aiuto militare appropriato».

L'Iran ha respinto una richiesta di cooperazione da parte degli Usa contro lo Stato islamico. Lo ha detto la guida suprema Ali Khamenei. «Gli Usa attraverso il loro ambasciatore in Iraq ci hanno chiesto di cooperare contro lo Stato Islamico. Ho rifiutato perchè hanno le mani sporche»,ha detto uscendo dall'ospedale dopo un'operazione.

Intanto sono previsti per oggi i primi voli di ricognizione militare francese in Iraq nell'ambito della coalizione internazionale anti-Isis. Lo ha annunciato il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, in visita negli Emirati Arabi Uniti.

«A partire da questa mattina, i primi voli di ricognizione si svolgeranno con l'accordo delle autorità irachene e delle autorità degli Emirati Arabi Uniti», ha spiegato il ministro dalla base di Al-Dhafra, in cui si trovano circa 200 militari, tra cui piloti degli aerei da caccia Rafale.


L'Isis rappresenta ''una minaccia globale che non conosce confini''. ''Siamo tutti d'accordo sulla necessità di agire insieme, sul senso di urgenza: fare presto, fare insieme'': lo ha detto il ministro degli Esteri,Federica Mogherini, al termine del vertice di Parigi sull'Iraq.

"Non c'è tempo da perdere" contro lo stato islamico: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, aprendo la Conferenza di Parigi per una strategia comune contro l'Isis. Presenti una ventina di ministri degli Esteri, per l'Italia Federica Mogherini.

Hollande ha invitato i partner occidentali ed arabi ad impegnarsi "chiaramente, lealmente e con forza al fianco delle autorità irachene", sottolineando che "non c'è tempo da perdere" di fronte alla minaccia dei jihadisti di Daesh (Isis, lo stato islamico). "La lotta degli iracheni contro il terrorismo è anche la nostra lotta - ha detto Hollande - dobbiamo impegnarci in modo chiaro, lealmente e con forza al fianco delle autorità irachene. Non c'è tempo da perdere".

Il presidente francese ha invitato a sostenere "con ogni mezzo" le forze dell'opposizione democratica in Siria.
"Il caos - ha detto Hollande - fa il gioco dei terroristi. Bisogna quindi appoggiare coloro che possono negoziare e fare i necessari compromessi per preservare il futuro della Siria. E per la Francia, si tratta delle forze dell'opposizione democratica. Esse devono essere appoggiate con ogni mezzo".Intanto dopo l assassinio di Haines cresce la paura per i prigionieri Italiani :  Si pensa che nella stessa prigione dove e prigioniero Padre Dall Olio potrebbero trovarsi altri ostaggi occidentali, tra cui le due cooperanti italiane rapite di recente".

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno sempre scelto la linea dura nei confronti dei terroristi, con tentativi di blitz spesso non andati a buon fine e un bilancio di cittadini americani e britannici uccisi dai miliziani islamici che cresce di mese in mese. Washington e Londra vanno, comunque,avanti a battere questa strada. E non risparmiano critiche a quanti tra i loro alleati hanno in passato deciso di venire a patti con i sequestratori, pagando in alcuni casi ingenti riscatti e continuando così, sostengono i detrattori della linea "morbida", a finanziare i jihadisti sanguinari. Secondo una recente inchiesta del New York Times il business dei sequestri sarebbe la principale fonte di finanziamento ad esempio peral Qaida, con 125 milioni di dollari versati solo nel 2008. Solo una settimana fa Barack Obama avrebbe espresso tutta la sua frustrazione e irritazione nei confronti della Francia.

"Hollande dice che neanche la Francia paga, ma in realtà lo fa", avrebbe confidato ai suoi il presidente americano. Non è un mistero d’altra parte che la Francia è tra quei Paesi che pur di riportare a casa i suoi rapiti ha spesso pagato.

"La politica dell’Italia è di non abbandonare nessuno e prova a fare di tutto per i suoi ostaggi - ha detto il sottosegretario agli Esteri Mario Giro - ma utilizzando mezzi leciti e possibili".

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