Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 05 Dicembre 2020

Mosca: se ci sentiamo minacciati, risponderemo"

Dopo l'escalation del conflitto tra la Russia e l'Ucraina giovedì prossimo la Nato dovrà decidere se impegnare 4.000 soldati e commandos e una forza di reazione rapida....

Venti di guerra calda ma di sicuro fredda con il pericolo di tornare

come negli anni passati della guerra fredda ,ovviamente Putin potrebbe essere un grande alleato del occidente e del Europa per la Guerra contro il terrorismo che minaccia l occidente perche semplicemente ne ha una grande minaccia anche Lui nel suo territorio,ma tutto si perde e speriamo di no,per l Ucraina....

Per Mosca gli Stati Uniti e la Nato vogliono proseguire nella "politica di deterioramento delle relazioni con la Russia""Stanno facendo di tutto per esacerbare le tensioni con la Russia - ha affermato Popov - il fatto che le infrastrutture militari dei membri Nato si stiano avvicinando ai nostri confini e che si stiano ampliando rappresenterà una delle minacce per la Federazione russa". Da Bruxelles, però, Federica Mogherini come Alto rappresentante dell' Ue ha ribadito nel corso dell'audizione in commissione Affari esteri dell'Europarlamento che la crisi ucraina non sarà risolta militarmente: "Bisogna lavorare a una soluzione politica". Poi però ha tirato una bordata contro il presidente Vladimir Putin"Il partenariato fra Ue e Russia al momento non esiste più per scelta di Mosca e per il suo ruolo nella crisi ucraina".

È ormai guerra aperta tra Kiev e Mosca nell’est ucraino, anche se non dichiarata ufficialmente, e addirittura negata dalla Russia, che continua a smentire il suo intervento militare. Ma l’Ucraina denuncia "aspri scontri" con truppe russe a Donetsk e anche a Lugansk, dove l’esercito ha battuto in ritirata come quasi ovunque, ed evoca una"grande guerra mai vista dall’Europa dai tempi della Seconda guerra mondiale", come ha ammonito il ministro della Difesa, Valeri Gheletei.

il segretario generale dell' Onu Ban Ki-moon ha messo in guardia l'Occidente contro i pericoli di una escalation militare, nel momento in cui la Nato si appresta a rafforzare la sua presenza nell' est europeo. "L' Unione europea, gli americani e la maggior parte dei Paesi occidentali - ha detto durante una visita in Nuova Zelanda - stanno discutendo molto seriamente tra loro sul modo di procedere" di fronte alla presenza russa in Ucraina. Devono capire che non c'è soluzione militare. Un dialogo politico per una soluzione politica è il cammino più sicuro", ha aggiunto, deplorando una "situazione caotica e pericolosa" dalle conseguenze "regionali e mondiali". Il suo avvertimento è indirizzato ai 28 capi di Stato dell' Alleanza atlantica che devono adottare al summit di giovedì e venerdì un piano di reazione in risposta all'intervento russo nella crisi ucraina

A causa del conflitto nell'est del Paese, il numero di sfollati interni in Ucraina è più che raddoppiato nelle ultime tre settimane passando dai 117mila dello scorso cinque agosto a circa 260mila al primo settembre. Lo ha comunicato oggi l'Alto commissariato Onu per i rifugiati

La Russia adatterà la sua dottrina militare tenendo presente il comparire di nuove minacce ed in particolare il rafforzamento della Nato alle sue frontiere. Lo ha detto oggi un alto responsabile militare russo. "Tutto dimostra la volontà delle autorità degli Stati Uniti e della Nato di proseguire nella loro politica di deterioramento delle relazioni con la Russia", ha detto Mikhail Popov, vicesegretario del Consiglio di sicurezza russo.

''La proposta di rinunciare allo status di neutralità da parte dell'Ucraina dimostra che il 'partito della guerra' a Kiev cerca di minare l'iniziativa di pace di cui si e' parlato tra l'altro all'incontro di Minsk'': lo ha detto oggi a Mosca il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov. ''Purtroppo da parte di Washington, di alcune capitali europee, di Bruxelles, della Nato, si tenta di incoraggiare il 'partito della guerra' a Kiev'', ha aggiunto.

In Ucraina "non c'è soluzione se non una soluzione politica di questa crisi". "E' quello che non solo l'Italia, ma tutta l'Unione Europea e la Nato hanno sempre detto" dice Federica Mogherini parlando con i Giornalisti a margine dell'incontro con la Commissione Esteri del Parlamento europeo aggiungendo che è quello cui "lavoriamo in queste giorni e queste ore".

Le parole del presidente tedesco Joachim Gauch sul fatto che la Russia ha messo fine di fatto alla partnership strategica "sono l'instantanea del momento e fotografano perfettamente la situazione" dei rapporti tra Russia e Ue  dice Federica Mogherini aggiungendo che "non esiste più un partenariato strategico, per scelta di Mosca".

"In futuro - ha aggiunto - è chiaro che sarebbe nel nostro interesse cercare le condizioni" per ricreare il partenariato, ma "non è la situazione attuale per scelta di Mosca", ha aggiunto.

"Domani la commissione preparerà il pacchetto" delle nuove sanzioni europee per la Russia e "la decisione si prenderà venerdì", aggiunge Federica Mogherini parlando davanti alla Commissione Esteri del Parlamento europeo.

"La mia prima visita" dopo l'inizio della presidenza italiana "l'ho fatta a Kiev, dove ho visto tra gli altri il presidente Poroshenko e Iulia Timoshenko, e non è stato un caso, ma una precisa scelta politica". Lo rivendica Federica Mogherini davanti alla Commissione Esteri del Parlamento europeo, aggiungendo che "mi è molto dispiaciuto" che il fatto che la prima visita sia stata fatta a Kiev "sia stato oscurato". A luglio il ministro italiano venne accusato da alcuni parlamentari di essere troppo vicina alla Russia.

Mogherini davanti alla Commissione Esteri del Parlamento ammette che "riscriverebbe" la prima frase del capitolo del programma della presidenza italiana in cui si indica la priorità di rafforzare il partenariato strategico con la Russia. La frase era stata criticata da molti europarlamentari. Mosca, dice oggi il ministro, "resta un attore politico importante nelle sfide regionali, è innegabile, ma non è più un partner strategico per la Ue". "Spero però - aggiunge - che in futuro cambi e voglia tornare a essere un nostro partner"

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI