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Lunedì, 06 Luglio 2020

Libia, vertice Napolitano, Berlusconi, La Russa, Letta

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All'indomani del voto del Consiglio di sicurezza dell'Onu che impone alla Libia una 'No fly zone' e autorizza l'uso della forza per proteggere i civili, truppe fedeli al rais, riferiscono gli antigovernativi, stanno bombardando Misurata, 200 km ad est di Tripoli, in mano agli insorti. E suo figlio, Seif al Islam dice che forze 'antiterrorismo' saranno mandate a Bengasi a disarmare gli insorti, mentre Tripoli decide anche la chiusura del suo spazio aereo.
Parigi afferma che gli attacchi contro le truppe di Gheddafi avverranno in tempi rapidi, obiettivo arrivare alla sua caduta, e il Qatar per primo fra gli arabi annuncia la sua partecipazione al dispositivo. Oggi riunione della Nato, e vertice a Palazzo Chigi per prendere in esame il contributo italiano. Nel pomeriggio Frattini e La Russa riferiranno alla Camera. Bersani: alla buon'ora la decisione dell'Onu.

E' previsto a mezzogiorno, a Palazzo Chigi, un vertice tra i vari ministri, i capi dei servizi di sicurezza e il vertice militare della Difesa sulla situazione dopo l'approvazione della risoluzione dell'Onu sulla Libia. Lo si è appreso da fonti governative. Nel corso della riunione dovrebbe in particolare essere preso in esame il contributo italiano all'attuazione della 'no-fly zone'.
Sicuramente a Palazzo Chigi saranno presenti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il sottosegretario Gianni Letta, oltre che i ministri di Esteri e Difesa, Franco Frattini e Ignazio La Russa. Nella sede del governo sono stati invitati i ministri che hanno già partecipato agli altri vertici sulla Libia, tra questi Giulio Tremonti, Paolo Romani, Roberto Maroni. Al centro dell'incontro, riferiscono fonti di governo, la posizione italiana di fronte alla risoluzione Onu sulla 'no-fly zone' in Libia. Un incontro in cui si potrebbe decidere come l'Italia intende procedere. Le stesse fonti riferiscono che successivamente i ministri Frattini e La Russa andranno saranno ascoltati dalle Commissioni parlamentari Esteri e Difesa di Camera e Senato riunite a Palazzo Madama.

I ministri degli Esteri Franco Frattini e della Difesa Ignazio La Russa saranno ascoltati alle 14 dalle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato a Palazzo Madama. Lo si apprende da fonti parlamentari. Al centro della riunione la crisi libica dopo la decisione dell'Onu.

La Libia ha chiuso il suo spazio aereo. Lo si apprende da Eurocontrol, l'organizzazione europea per il controllo aereo. Eurocontrol, si legge da Twitter, ha ricevuto informazioni da Malta che il controllo del traffico aereo di Tripoli ha reso noto che non accetterà gli aeromobili nello spazio aereo libico fino a "ulteriore avviso".

Il figlio del leader libico Muammar Gheddafi, Seif al Islam, ha detto che forze "anti-terrorismo" saranno mandate a Bengasi per disarmare gli insorti. Lo riferisce la televisione satellitare al Jazira.

Le forze fedeli al colonnello Gheddafi stanno martellando Misurata, città 200 chilometri ad est di Tripoli in mano agli insorti, dopo una notte di spari con armi pesanti. Lo ha riferito un portavoce degli antigovernativi. Secondo la tv satellitare al Jazira in lingua inglese, combattimenti fra 'lealisti' e insorti sono in corso a Misurata e ad Ajdabiya, 200 chilometri a sud di Bengasi, la principale roccaforte degli antigovernativi. La notizia dei nuovi attacchi delle forze di Gheddafi a Misurata giunge dopo l'imposizione di una no fly zone sulla Libia da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu, la scorsa notte. "Decine di bombe di tutti i tipi si abbattono da ieri sera sulla città ", ha detto il portavoce degli insorti alla France Presse. "Ci sono ancora intensi tiri di artiglieria", ha aggiunto, precisando di ignorare se ci sono vittime. Ieri il regime aveva detto che i lealisti avevano ripreso Misurata, ma un portavoce degli antigovernativi aveva smentito.

Il Qatar ha annunciato che parteciperà alla no fly zone sulla Libia. E' il primo paese arabo a dichiarare la sua partecipazione dopo l'approvazione ieri da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu di una risoluzione sulla Libai e l'ok della Lega Araba. "Alla luce della risoluzione votata dal Consiglio di sicurezza dell'Onu, il Qatar ha deciso di contribuire agli sforzi destinati a far cessare il bagno di sangue e a proteggere i civili in Libia", ha dichiarato un funzionario del ministero degli esteri del Qatar.

La Francia ha auspicato immediati raid aerei dopo l'adozione della risoluzione 1973, e anche le forze britanniche potrebbero entrare in azione già oggi. La Germania, astenutasi in Consiglio di sicurezza a causa "dei considerevoli pericoli e rischi", ha invece annunciato che non parteciperà ad azioni militari. In nottata il presidente Obama ha chiamato il premier britannico Cameron e il presidente francese Sarkozy per coordinare una strategia comune.

La Libia non ha paura. Lo ha detto Seif al-Islam, figlio del leader libico Muammar Gheddafi a proposito della risoluzione sulla no fly zone approvata ieri dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Siamo nel nostro paese e con la nostra gente. E non abbiamo paura", ha detto il figlio del leader libico in un'intervista al canale televisivo americano Abc. "Non abbiamo paura. Non avremo paura. Non aiuterete la gente se bombarderete la Libia per uccidere i libici. Voi distruggete il nostro paese. Nessuno è contento di questo", ha dichiarato Seif al-Islam Gheddafi.

"Speriamo che l'Italia si tenga fuori da questa iniziativa": lo ha detto ai Giornalisti di una nota Agenzia di Stampa il vice-ministro degli esteri libico Khaled Kaaim, commentando la disponibilità del governo italiano a consentire l'utilizzo delle basi sul territorio italiano per la no-fly zone.

Il vice-ministro degli esteri libico Khaled Kaaim ha detto in una conferenza stampa a Tripoli che il suo governo è pronto a osservare un cessate il fuoco ma che resta in attesa di dettagli tecnici dopo la risoluzione sul cessate il fuoco approvata ieri sera dal Consiglio di sicurezza del'Onu.

L'Unione europea, con un comunicato congiunto della rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton e del presidente permanente, Herman Van Rompuy, si dice pronta "a mettere in pratica" la risoluzione dell'Onu sulla Libia.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è riunito con il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta per discutere sulla situazione in Libia alla luce della risoluzione Onu sulla 'No fly zone'. Alla riunione si è unito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A quanto si apprende in ambienti governativi. Al'incontro partecipano alcuni alti gradi delle forze armate."La risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu andrà esaminata attentamente". Lo ha detto il col. Massimo Panizzi, portavoce della delegazione militare italiana presso la Nato, intervistato da Sky Tg24. "La Nato agirà su un mandato chiarissimo e con il supporto regionale" ha aggiunto Panizzi ricordando che l'Alleanza Atlantica "sta seguendo con grande attenzione" la situazione in Libia sin dalla prima risoluzione 1970 dell'Onu. "Ora la Nato - ha concluso Panizzi - esaminerà questa risoluzione ed esaminerà se ci sono i presupposti per agire".

Una folla di sostenitori degli insorti sta festeggiando con canti e grida di giubilo in piazza a Bengasi, accogliendo la notizia dell'approvazione della risoluzione sulla no fly zone in Consiglio di sicurezza dell' Onu. Le immagini in diretta sono state trasmesse dall'emittente Al Jazira, che ha mostrato anche fuochi d'artificio.

Forti esplosioni sono state udite nella città libica di Bangasi, seguiti dai tiri della contraerea.

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