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Giovedì, 21 Ottobre 2021

Cominciata nel Senato la seduta dedicata al voto sulla decadenza del ex premier

Cominciata nell'Aula del Senato la seduta dedicata al voto per la decadenza di Berlusconi. Tocca al presidente della Giunta delle Immunità Dario Stefano leggere la relazione della Giunta che non conferma la convalida dell'elezione dell'ex premier. Le votazioni degli ordini del giorno che possono venir presentati in difformità alla relazione della Giunta per le Immunità cominceranno alle 19.

Nel dibattito generale si sono iscritti a parlare 25 senatori. Sono ben 22 quelli che parlano contro la decadenza di Silvio Berlusconi, quasi tutti di Forza Italia, Gal e Nuovo Centrodestra. A favore della decadenza per Berlusconi sono iscritti solo due senatori del M5S. Si è iscritto a parlare anche il senatore del Psi Enrico Buemi, che era a favore del voto segreto e in passato si era espresso a favore della decadenza.

Non c'è molta differenza tra le vicende di Craxi e Berlusconi, a parte che il primo scelse l'esilio e il secondo resta in Italia''. A sostenerlo è l'ex ministro degli Esteri, Gianni De Michelis in una intervista al Mattino, aggiungendo che però il Cavaliere ''fa un ragionamento che non può reggere: vorrebbe una via d'uscita, ma lui è stato condannato, e la legge è uguale per tutti''. ''In questi venti anni - dice - lo scontro tra Berlusconi e i magistrati è stato più politico che giudiziario'' e l'unica soluzione al corto circuito giudici-politici ''è una riforma profonda della giustizia''.

Scendono in piazza tutti i cittadini consapevoli di quello che sta avvenendo che sono preoccupati, che non lo fanno per difendere me, ma che hanno a cuore il futuro del Paese e la nostra libertà. Credo che la manifestazione sia assolutamente legittima e pacifica e sia solo l'inizio". Lo afferma Silvio Berlusconi a Studio Aperto. "No, io ho lavorato bene per il mio paese come imprenditore e uomo di Stato, sono italiano al 100% e sono sceso nel 94 in politica per evitare un destino illiberare e una deriva giustizialista all'Italia, c'era da essere preoccupati. Non ho mai avuto ambizione politica, continuerò a difendere quello che io ritengo il primo dei diritti e cioè la libertà. Lo farò con orgoglio". "Nelle carte Usa ci sono testimonianze da parte di una ex dirigente di primissimo piano del gruppo Agrama che provano la mia estraneità al meccanismo messo in atto. Io non sono mai stato socio occulto di Agrama ma sono stato anzi parte lesa di questa operazione che ha procurato a Mediaset il danno di numerosi milioni di dollari". Afferma Berlusconi a Studio Aperto.

''Temo l'arresto? Non saprei. Certo e' che nei miei confronti c'e' un odio totale da parte di una magistratura che ha impiantato 57 processi contro di me...". Lo afferma Silvio Berlusconi parlando alla telefonata di Belpietro nel corso della quale ribadisce di non aver mai chiesto ''salvacondotti'' e di aver lavorato esclusivamente per il bene del Paese. ''Da qui in avanti gli elettori del centrodestra devono guardare in faccia alla realta', alla nostra storia e dare il voto ad una sola forza politica'', ha aggiunto Berlusconi.

Non è stato concesso "un esercizio pieno del diritto di difesa" perché "sarebbe stato necessario esaminare tutti i testimoni". Lo ha detto il professor Franco Coppi in un incontro con i giornalisti alla stampa estera sottolineando che questo è uno dei motivi per i quali la difesa di Silvio Berlusconi ha chiesto la revisione del processo sui diritti Mediaset. "Abbiamo sempre sostenuto - ha proseguito Coppi - che i testimoni sono fondamentali per l'accertamento della verità".

Le "nuove" testimonianze sulla base delle quali la difesa di Berlusconi chiederà la revisione del processo sono "più di sette": ha sostenuto ancora l'avvocato Coppi. Di sette nuove testimonianze aveva parlato ieri Berlusconi. "Ve ne sono altre - ha aggiunto Ghedini - anche di maggior pregnanza".

L'arresto di Silvio Berlusconi "è un'ipotesi irreale": cosi' l'avvocato Coppi rispondendo ai giornalisti alla stampa estera. "Siamo oltre il limite della stessa provocazione - ha sottolineato Coppi - è un'ipotesi assurda e, nella situazione attuale, irreale".

"Non credo alla persecuzione" di Silvio Berlusconi da parte dei giudici, "ma ritengo che la sentenza Mediaset sia ingiusta". Così l'avvocato del Cavaliere ha risposto ai giornalisti alla stampa estera. Coppi ha poi aggiunto che "è stata una iniziativa" di Dominique Appleby "far conoscere quanto sapeva, appellandosi alla sua coscienza". Quanto al "golpe" che secondo Berlusconi sarebbe in atto contro di lui, Coppi ha affermato che "questa espressione non mi scandalizza". "Bisogna tener conto - ha aggiunto - del valore retorico di certe affermazioni e del momento drammatico, dal punto di vista oggettivo e soggettivo".

"Non sappiamo neppure se presenteremo l'istanza di revisione" del processo Mediaset. "Stiamo raccogliendo il materiale e valutando". E' quanto ha precisato Franco Coppi, uno dei legali di Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa convocata questo pomeriggio. "Stiamo raccogliendo prove e materiale e vogliamo che tutto quello che acquisiamo sia controllato dalla magistratura. Non vogliamo buttar lì un'istanza che possa essere dichiarata inammissibile un minuto dopo", ha aggiunto Coppi. In questo senso, ha spiegato, va inteso anche l'invio alla Procura di Milano della testimonianza di Dominique O'Reilly-Appleby, la nuova possibile teste a cui ieri ha fatto riferimento anche lo stesso Berlusconi che ha reso noto l'affidavit giunto dalla donna. "Se la magistratura ci dirà che è una testimonianza falsa, ne prenderemo atto". Nel corso della conferenza stampa anche Niccolò Ghedini ha più volte sottolineato che la presentazione dell'istanza di revisione è "un'ipotesi" e ha sempre fatto seguire ogni affermazione in merito dalla frase "se e quando la presenteremo". Allo stesso tempo ha dichiarato che l'obiettivo è di poter arrivare al deposito dell'istanza: "Quando saremo pronti, lo faremo - ha detto - ma deve essere un'istanza seria e robusta".

Ho grande rispetto per l'operato del capo dello Stato" Giorgio Napolitano "ed escludo che sia il regista dell'operazione decadenza" di Silvio Berlusconi. Lo ha detto l'avvocato Niccolò Ghedini incontrando i giornalisti nella sede della stampa estera.

"Io lavoro incessantemente per avere una situazione non caotica in Italia". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nella conferenza stampa al termine del bilaterale Italia-Russia, a chi gli chiedeva un commento sulla situazione di Silvio Berlusconi e sulle sue ultime uscite. L'Italia e' un Paese che ha un "drammatico bisogno di crescere", ha spiegato Letta, e creare posti di lavoro" per "far sì che la ripresa sia agganciata. Il rapporto con la Russia può dare un aiuto in settori strategici come l'industria, il turismo e l'energia". Rispondendo ad una domanda sulle parole pronunciate ieri in conferenza stampa da Berlusconi, Letta ha aggiunto di volersi concentrare sui risultati raggiunti nel corso del vertice di Trieste che "possono creare posti di lavoro" ma perché tutto ciò si concretizzi "c'è bisogno di una situazione politicamente non caotica".

"Se fosse così mi aspetto una revisione del processo come per qualsiasi altro cittadino". Lo afferma il deputato Pd Francesco Boccia a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, a proposito delle nuove carte e testimonianze sulla condanna di Berlusconi. Inoltre, aggiunge, "in un paese normale si sarebbe aspettata la delibera della Corte sull'interpretazione della legge Severino".

''Berlusconi ha iniziato la campagna elettorale, occhio''. Lo ha detto Matteo Renzi, candidato alla segreteria del Pd, commentando su Twitter la vicenda della decadenza dal Senato del leader di Forza Italia.

Berlusconi rinuncia a partecipare a Porta a Porta - Silvio Berlusconi ha rinunciato a partecipare a Porta a Porta. "Nella tarda serata - dice Bruno Vespa - ci ha fatto sapere che pressioni famigliari lo hanno indotto a rientrare ad Arcore prima del voto di decadenza e dopo il comizio".

"Il presidente di FI - ha spiegato Vespa - rientrerà ad Arcore", dunque, "domani sera prima del voto di decadenza e dopo il comizio alla manifestazione di solidarietà promossa dai suoi sostenitori. Raiuno - ha aggiunto Vespa - conferma la prima serata per seguire in diretta il voto del Senato e analizzarne le conseguenze politiche".

Il parere della giunta del regolamento non è vincolante e chiedo che lei possa intervenire per ristabilire il voto segreto". La richiesta è del capogruppo del Nuovo Centrodestra, Renato Schifani, che condivide la richiesta della senatrice Casellati e di Nitto Palma di Forza Italia. Schifani parla di una "interpretazione innovativa" rispetto alla prassi del voto segreto, rivendicando che ''riguarda una persona che ha diritto alla segretezza del voto".

La democrazia e' stata espulsa dal Parlamento e dalle istituzioni. Solo il popolo può rifondare dalle fondamenta uno Stato democratico". Lo dichiara Sandro Bondi (FI) in una nota.

La senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati ha avanzato un richiamo al regolamento per il voto segreto. Prima che il presidente della Giunta Dario Stefano cominciasse a leggere la sua relazione, la senatrice di Forza Italia ha preso la parola per chiedere il voto segreto facendo riferimento a un precedente del 2009. Le ha fatto eco anche Francesco Nitto Palma: "Sul voto segreto c’è stata una modifica del regolamento e quindi sarebbe servita una conferma da parte dell’Aula. Si torni in Giunta del Regolamento per decidere di nuovo. Non violiamo la Costituzione".

Palma poi ha aggiunto: "Bisogna evitare di là da tutto che con questo voto ci si macchi di una palese violazione della Costituzione. Non c’è premura politica, morale di sorta o interesse di bottega che può consentire al Senato di violare in maniera così palese la nostra Costituzione, chiedo formalmente che venga reinvestita la giunta del regolamento di questa questione, deciderà se la votazione debba avvenire a scrutinio a palese anche per gli altri casi, discuteremo se si tratta di interpretazione o politica, così davvero non possiamo andare avanti". D’accordo sul voto segreto anche il senatore socialista Enrico Buemi: "Su queste materie non ci sono vincoli di schieramento. Io sono favorevole a che ci sia il voto segreto sulla decadenza di Berlusconi, esattamente come hanno sostenuto i colleghi di Forza Italia Casellati e Palma che hanno preso la parola prima di me". Diversa l'opinione del Pd. "Non si torni su decisioni già prese. L’argomento voto palese-voto segreto è chiuso da tempo. Si tratta di un voto a difesa del plenum, non sulla persona. Dal 1993 ad oggi, anche sulle autorizzazioni a procedere, le votazioni a scrutinio palese sono state 25 su 34", ha dichiarato il senatore Francesco Russo.

Anche il Nuovo Centrodestra si schiera a favore del Cavaliere: "L’eventuale decisione del Senato di confermare la delibera di decadenza di Silvio Berlusconi costituirebbe un danno certo e irreversibile per la sua persona, per l’istituzione cui appartiene e più in generale per la coesione a fronte dell’esito incerto dei numerosi procedimenti aperti presso le Corti di giustizia europee e la stessa Commissione europea, senza considerare la possibilità di riapertura del processo alla luce dei nuovi elementi emersi. L’Assemblea, peraltro, dovrebbe almeno valutare la proposta del senatore Casini, che consiglia un rinvio alla decisione della Cassazione sulle pene accessorie", ha affermato il presidente dei senatori di Ncd, Maurizio Sacconi. Che poi ha aggiunto: "Per queste ragioni, il Nuovo centrodestra ha presentato un ordine del giorno per il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia europea, una questione sospensiva del voto e un ordine del giorno in dissenso dalla relazione della Giunta delle elezioni e dell’immunità parlamentari". "La Giunta per il Regolamento del Senato il 30/10 ha stabilito che per casi di non convalida dell’elezione il voto fosse palese e non ci sono novità per riaprire ora il dibattito", ha affermato il presidente del Senato Pietro Grasso.

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