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Giovedì, 09 Dicembre 2021

IMU, Berlusconi: Letta ci ha rassicurato

Debutta in Parlamento Enrico Letta e va alla prova della fiducia (stasera alla Camera, domani al Senato). Il neopresidente del Consiglio ha limato il discorso programmatico fino a ieri sera. L'Imu, il rifinanziamento della Cig, il lavoro, i giovani, la crescita sono nella sua agenda. Risposta positiva delle borse, bene anche l'asta Btp a 5 e 10 anni, con tassi ai minimi dal 2010.

La conferenza dei capigruppo della Camera ha messo a punto il timing del dibattito sulla fiducia. Letta interverrà alle ore 15. Sospensione alle 16 per consegnare il testo dell'intervento al Senato. Dopo le 18 ci sarà la discussione generale. Dalle 20 circa l'appello nominale e il voto di fiducia che arriverà dopo le 21.

"Per noi la restituzione dell'Imu 2012 e la soppressione dell'Imu per il 2013 è 'condicio sine qua non'. Lo abbiamo detto a Letta che ci ha dato rassicurazioni a riguardo e ora vedremo che succede". Lo afferma Silvio Berlusconi alla riunione del gruppo Pdl alla Camera.

"Siamo stati ad un passo dal disastro con la candidatura di Prodi. Il pericolo Pd-grillini incombe ancora. Sta a noi comportarci in modo adeguato per allontanare la voglia che il Pd potrebbe avere di tornare alla vecchia prospettiva. I grillini non sono idonei a partecipare al governo".

Questa mattina il leader del Pdl, ospite del programma 'La Telefonata', ha detto che il governo Letta ''deve approvare subito le misure di rilancio e sviluppo del nostro programma e che abbiamo illustrato in campagna elettorale, come l'abolizione dell'Imu, la revisione dei poteri di Equitalia e l'abbassamento della pressione fiscale. Sono punti irrinunciabili e Letta si è impegnato a realizzarli e a citarli nel suo discorso di oggi".

"Immagino di sì, ho avuto modo per nove anni di verificare come davvero il Paese non sia governabile. Va modificata l'architettura dello Stato e vanno dati più poteri al premier, che non può cambiare ministro né usare lo strumento del decreto legge come fanno gli altri colleghi europei", ha risposto il cavaliere alla possibilità che possa essere lui a presiedere la Convenzione per le riforme.

"Se ci fosse un fallimento del governo - ha detto il Cavaliere - si dovrebbe andare a elezioni e chi si fosse assunto la colpa ne subirà la pena. E io credo che per il colpevole sia difficile presentarsi al giudizio degli elettori. Da parte nostra c'é il reale proposito di farlo lavorare, speriamo anche da parte degli altri. Avendo una fortissima maggioranza spero possa avere una vita duratura per poter approvare tutte le riforme, economiche e costituzionali".

"Se Letta nel suo intervento dirà alcune cose che ci stanno a cuore non escludo che alla fine ci sarà un atteggiamento che non è il voto contrario". lo ha detto Roberto Maroni parlando con i giornalisti.
"Vuole dire - ha aggiunto - che non voteremo contro dando apertura credito".

"Mi è stato offerto di entrare nel Governo con un ministero e ho detto di no perché non siamo in cerca di poltrone". "Nelle trattative preliminari - ha aggiunto Maroni - c'era questa disponibilità se la Lega avesse deciso di partecipare alla maggioranza".

La cancelliera Angela Merkel ha chiamato il premier italiano Enrico Letta per congratularsi. Gli ha augurato molto successo e lo ha invitato a Berlino". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, sottolineando che Merkel e Letta si confronteranno in questa occasione sulla situazione in Europa. "Abbiamo sempre detto che avremmo sostenuto qualsiasi governo, che venisse fuori da questo difficile percorso", ha spiegato Seibert ha risposto ad una domanda sul sostegno di Berlino ad un governo di larghe intese, che comprende anche esponenti del Pdl di Silvio Berlusconi. Seibert ha sottolineato che non cambia l'offerta di partnership da parte di Berlino.

Il segretario di Stato americano, John Kerry, si congratula con il premier Enrico Letta, che definisce un amico "buono e fidato degli Stati Uniti, che ha mostrato un fermo impegno nella nostra partnership transatlantica".

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