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Lunedì, 18 Gennaio 2021

Squinzi: difficile agganciare la ripresa senza un esecutivo

Soltanto lunedì hanno portato i libri contabili in tribunale 58 aziende. I dati sono stati rilevati dal Cerved per il Sole 24 Ore, che da oggi li riporterà quotidianamente, sulla base delle istanze di fallimento consegnate alle Camere di Commercio. Secondo lo stesso studio, nel 2012 si sono arrese 12.442 imprese (più di mille al mese, circa 34 ogni giorno). Un dato in aumento del 2,3% sul 2011 e addiruttura del 32% rispetto al 2009.

Una situazione drammatica a cui si aggiunge lo stallo della politica che rende ancora più difficile "agganciare la ripresa che ci sarà in Europa nella seconda parte dell'anno", come denuncia Giorgio Squinzi. "È un fatto piuttosto grave. C’è bisogno di uomini di buona volontà che si rendano conto che la situazione economica è drammatica", ha detto il presidente di Confindustria in visita al Salone del mobile, "Non c’è più tempo da perdere, come dice la pagina pubblicitaria che abbiamo pubblicato su tutti i giornali. Il tempo è scaduto".

Critiche da Confindustria anche al decreto sui debiti della Pa con le imprese. "Ci aspettavamo un pochino più di coraggio altrimenti il Paese continuerà ad essere in grande difficoltà", ha spiegato il leader degli industriali, "Se non tiriamo fuori il coraggio, il Paese continuerà a essere in grande difficoltà".
Il presidente Squinzi si è detto "molto preoccupato" per la situazione del Paese con il numero di suicidi che continua a crescere a causa della crisi economica. E poi ha detto: "Non potrà continuare per molto tempo senza portare a esplosioni sociali e violente".

"Siamo a tempo scaduto": un governo "non serve subito, serve subitissimo". Lo afferma il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. La produzione industriale a febbraio torna a diminuire, con un -0,8% su gennaio. E su base annua la discesa continua, con un -3,8% (corretto per effetti calendario), il diciottesimo ribasso consecutivo. Lo rileva l'Istat.

Il presidente di Confindustria chiede la rapida formazione di un esecutivo "perché l'economia reale ha un andamento tale che se non si interviene subito" non ci può essere ripresa.

La flessione congiunturale di febbraio brucia cosi' il rialzo registrato a gennaio (+1,0%), mentre a livello tendenziale si arriva a un anno e mezzo di segni meno, solo nel primo bimestre del 2013 l'arretramento e' pari, in media, al 3,7%. Tornando agli indici corretti per gli effetti di calendario l'Istat rileva una crescita tendenziale per il solo comparto dei beni di consumo (+1,0%); significative flessioni interessano invece i beni strumentali (-9,4%) e l'energia (-8,9%), mentre segnano un calo piu' contenuto i beni intermedi (-2,6%). Nel dettaglio, i settori caratterizzati dalla crescita piu' accentuata sono quelli delle industrie alimentari, bevande, tabacco (+3,5%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+3,1%) e della fabbricazione di prodotti chimici (+2,5%). Invece il comparto che, sempre in termini tendenziali, registra il ribasso peggiore e' quello della fabbricazione di mezzi di trasporto (-16,1%).

"Sul piano sociale" l'assenza di un governo e di una guida politica "non potrà proseguire a lungo senza portare a conclusioni violente"afferma il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. "Sono anche molto preoccupato perché la situazione è quella che sappiamo: ad oggi contiamo 62 casi di suicidi di imprenditori".

L'attuale assenza di un governo e l'allentamento dell'azione dell'esecutivo Monti nella seconda parte della sua esperienza "si può calcolare che abbia portato alla perdita di un punto percentuale di prodotto interno lordo, cioé a 1600 miliardi di euro". Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi .

A febbraio la produzione di autoveicoli registra una caduta del 16,6% su base annua (dato corretto per gli effetti di calendario). Lo rileva l'Istat. Guardando ai primi due mesi del 2013 il ribasso tendenziale risulta pari al 10,7%

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