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Berlusconi a Napolitano : Tocca a Pd e Pdl la responsabilità di dare un governo al paese

"Ci sono tre forze di pari entità: una non è disponibile a collaborare. Quindi restiamo in campo noi e il Pd e tocca a noi la responsabilità di dare un Governo al Paese". Silvio Berlusconi spiega davanti ai giornalisti dopo il colloquio al Quirinale con il presidente Napolitano.

"Tocca a Pd e Pdl la responsabilità di dare un governo al paese"continua l ex premier.

"Con Napolitano abbiamo esaminato i risultati elettorali che presentano tre forze di pari entità; abbiamo presente che una di queste forze non è disponibile a una collaborazione con le altre e quindi restano in campo le altre due, Pdl e Pd, cui incombe la responsabilità di dare un governo al paese", ha dichiarato il leader del Pdl, recatosi al Colle insieme al segretario Angelino Alfano e ai due capigruppo, Renato Brunetta e Renato Schifani.

Insomma, Berlusconi apre a un governo di larghe intese, avvertendo però che il Pd non può pretendere tutte le cariche. "C’è l’ esigenza assoluta di un comportamento responsabile delle forze che rappresentano un terzo elettorato, non è accettabile che sia una sola forza con il 30% dei voti che sono il 20% degli italiani che hanno diritto al voto possa esigere di prendere tutto", ha spiegato il Cavaliere.

Che, nonostante questo, ha precisato che da parte di Pdl e Lega c’è una "responsabilità totale" e siamo "assolutamente a disposizione per un governo di coalizione" con il Pd "che intervenga con misure per l’economia che sono largamente condivise".

"Siamo assolutamente a disposizione per governo coalizione che intervenga con misure economia peraltro largamente condivise". "Restiamo su questa posizione di responsabilità totale - ha aggiunto Berlusconi - e ci auguriamo che anche le altre forze politiche lo faranno. Ci auguriamo si vada verso un governo forte".

M5S chiede l'incarico a Napolitano. 'Siamo la prima forza', dicono i capigruppo dopo l'incontro con il presidente della Repubblica. Il Movimento 5 stelle è stata la prima forza politica alle ultime elezioni per numero di voti. Chiediamo perciò l'incarico di governo per realizzare il nostro programma". Lo dicono i capigruppo di M5s dopo le consultazioni al Quirinale Vito Crimi e Roberta Lombardi. Che aggiungono: 'Senza incarico da Colle, a noi Vigilanza e Copasir'.

"Finora non c'é stata data nessuna rappresentanza istituzionale a M5S, né la presidenza del Senato né della Camera, che sono state oggetto di mercanteggiamento tra i partiti. Non è stata riconosciuta la volontà popolare". Afferma Roberta Lombardi.

"Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari 'foglie di fico' come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma". Lo afferma Beppe Grillo sul suo blog al termine dell'incontro con Napolitano.

"Per fare qualcosa per il mio paese sono pronto a tutto". Così il presidente del Senato Pietro Grasso risponde ai giornalisti che gli chiedono se potrebbe essere lui il presidente incaricato. Grasso si è mostrato ottimista sulla possibilità di nascita del governo. "Sono ottimista per natura", ha detto.  
"Ho detto che come servitore dello Stato sono disposto a qualsiasi prospettiva, perché il servitore dello Stato è sempre disponibile, ma non vorrei che questa mia frase venisse interpretata in modo distorto", ha precisato poi Grasso.

"Napolitano ci ha detto che chi riceverà l'incarico deve dimostrare di avere i numeri e che anche Prodi nel 2006 ha dimostrato di avere la maggioranza". Così Giacomo Stucchi, vicesegretario federale della Lega, contattato telefonicamente dall'ANSA dopo le consultazioni con il capo dello Stato.

Con la delegazione di M5S guidata da Beppe Grillo è iniziato il secondo giorno delle consultazioni del capo dello Stato per la formazione del governo. Dopo l'atteso colloquio con Grillo (accompagnato dal capogruppo al Senato Vito Crimi e dal capogruppo alla Camera Roberta Lombardi), a seguire, il capo dello Stato, alle 10.30, incontrerà i Gruppi parlamentari del Senato e della Camera del Pdl e della Lega Nord e Autonomie. Sarà presente Silvio Berlusconi. In tarda mattinata Giorgio Napolitano si sposterà al Senato per consultare il Presidente Emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. La giornata si concluderà alle 18.00 con il colloquio conclusivo con i Gruppi parlamentari del Senato e della Camera del Partito Democratico. Le dichiarazioni delle forze politiche sulle consultazioni del Capo dello Stato possono essere seguite in diretta streaming sul sito della Presidenza della Repubblica e sul canale Youtube.

Beppe Grillo è arrivato al Quirinale per le consultazioni con il Capo dello Stato. Il leader del M5s è arrivato con la sua automobile privata accompagnato dai capigruppo di Camera e Senato, Vito Crimi e Roberta Lombardi. I tre hanno tenuto una riunione preparatoria per l'incontro con Napolitano presso l'hotel Forum, dove Grillo ha alloggiato. Si tratta dello stesso albergo scelto da Mario Monti nel 2011 quando ha ricevuto l'incarico.

"Sono arrivato? Devo andare dal signor presidente". Così Beppe Grillo al suo ingresso al Quirinale all'uomo di guardia al varco. Il leader del Movimento 5 Stelle ha anche fatto con le tre dita della mano il gesto che in genere si usa per riferirsi ai 'soldi'. Grillo è giunto in auto dall'hotel Forum del rione Monti, lo stesso in cui alloggiava Mario Monti nei giorni in cui nel 2011 ha ricevuto l'incarico di formare il governo

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