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La presidente della Camera: 'Napolitano vuole risolvere subito'

Con Napolitano abbiamo raggiunto "la concorde determinazione della necessità assoluta di dare un Governo al Paese". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica. Grasso, dopo un colloquio di 45 minuti con Napolitano, ha confermato che anche per il Quirinale bisogna assolutamente dare un governo al paese e "quindi si deve iniziare a percorrere tutte le strade per raggiungere questo obiettivo". "Napolitano intende risolvere subito". Così la presidente della Camera Laura Boldrini, dopo essere stata al Quirinale per le consultazioni, risponde ai cronisti che le chiedono quali siano le intenzioni del presidente della Repubblica in merito alla nascita del nuovo governo.
"Con il presidente Napolitano abbiamo convenuto che c'é bisogno di un Governo il prima possibile e quindi il presidente esplorerà le strade per arrivare a questo scopo". Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, al Quirinale dopo il colloquio con il Capo dello Stato.

Incarico a Pier Luigi Bersani ma con "innovazioni nel metodo, nelle persone e nella qualità". Questa è stata l'indicazione data ala capo dello Stato da Loredana De Petris della componente Sel del gruppo misto del Senato. Al termine del colloquio con Napolitano la De Petris ha riferito di aver "suggerito in modo molto chiaro" a Napolitano di proseguire nel "metodo" che ha portato alle presidenze delle Camere.
"Bisogna partire dalla posizione di cercare il cambiamento, partendo dalla coalizione che ha vinto le elezioni" ma cercando l'innovazione trovando "qualità e capacità di proposte e programmi urgenti per il Paese", ha aggiunto la senatrice.

Occorre un Governo di scopo che sappia realizzare gli obiettivi e abbiamo trovato il presidente molto attento e consapevole delle difficoltà del momento". Lo ha detto Pino Pisicchio che rappresenta il Centro Democratico nel gruppo misto della Camera al termine del colloquio al Quirinale con Giorgio Napolitano. "Abbiamo esposto le nostre preoccupazioni affinché si abbia un governo il più presto possibile perché è necessario mettere il Paese al riparo della tempesta".

Non siamo disposti ad inciuci ma a lavorare per il bene del Paese e se ci sarà un Governo di scopo" potremmo votare alcuni provvedimenti "che
fanno parte del nostro programma". Lo ha detto Guido Crosetto di Fratelli D'Italia ricevuto al Quirinale con il gruppo misto della Camera. "Abbiamo ribadito al presidente la nostra totale disponibilità a votare in Parlamento le cose utili per il Paese", ha aggiunto. Per il gruppo misto ha parlato anche Ricardo Antonio Merlo che rappresenta il Movimento Associativo Italiani all'estero (1 senatore e 3 deputati). "Ho esposto al presidente la necessità di fare un governo perché sono molto preoccupato dell'immagine dell'Italia all'estero", ha detto Merlo criticando M5S: "una nuova anomalia che non vuole assumersi responsabilità".

Con l'arrivo di Mario Monti è iniziata, in uno degli uffici di Montecitorio, la riunione di Scelta Civica per definire la linea da tenere al Colle durante le consultazioni. All'incontro, oltre al premier, partecipano i neo-capigruppo Mario Mauro e Lorenzo Dellai, il coordinatore politico Andrea Olivero e, in rappresentanza dell'Udc, Lorenzo Cesa. La delegazione di Scelta Civica salirà alle 18 al Quirinale.

Le consultazioni si chiuderanno domani sera.

Dal mio punto di vista, può uscire fuori anche un Governo politico, perché abbiamo visto con il governo tecnico che non basta mettere insieme i tecnici per uscire fuori da una situazione, e può essere anche un Governo Bersani, purché abbia estrema chiarezza sul tema della legge elettorale e sul tema del pacchetto per affrontare la crisi economica". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenendo a Omnibus su La7.

I due Presidenti di Camera e Senato hanno concordato sull'esigenza di avviare da subito un piano di tagli e razionalizzazione delle spese del Parlamento, per raggiungere risparmi significativi, intervistati ieri sera da G.Floris in ballaro,hanno illustrato il loro programma che intendono realizare.

A tal fine sono state illustrate alle Conferenze dei Capigruppo di Camera e Senato, che si sono svolte pressoche' in contemporanea nel tardo pomeriggio, le linee di indirizzo condivise dai Presidenti, che saranno portate in dettaglio nelle prime riunioni dei rispettivi Uffici di Presidenza. Innanzitutto i Presidenti hanno convenuto sulla necessita' di adottare da subito una significativa riduzione delle attribuzioni ad essi spettanti, per un importo complessivo del trenta per cento. Analoga riduzione sara' proposta per i titolari delle altre cariche interne in tema di indennita' di ufficio e di altre attribuzioni attualmente previste, alcune delle quali potrebbero essere del tutto soppresse, quali ad esempio i fondi per spese di rappresentanza. Una riduzione, a partire dal trenta per cento con l'obiettivo di arrivare al cinquanta, sara' inoltre applicata alle dotazioni delle segreterie particolari degli stessi titolari delle cariche istituzionali.

Nell'incontro si e' altresi' convenuto di proporre misure riguardanti il trattamento economico complessivo dei parlamentari, che saranno in concreto definite una volta costituito l'Ufficio di Presidenza, con l'obiettivo di realizzare un risparmio tra il trenta e il cinquanta per cento della relativa spesa. In particolare sara' proposta la trasformazione di tutti i rimborsi forfettari in rimborsi a pie' di lista, in modo che ogni singola erogazione sia giustificata in relazione alle finalita' istituzionali. Al contempo, si proporra' di rafforzare le garanzie per i collaboratori dei parlamentari, mediante contratti di lavoro subordinato, ovviamente a tempo determinato.
Nell'ottica della trasparenza verranno inoltre pubblicati sui siti internet delle rispettive amministrazioni i dati di tutte le consulenze. Sara' poi chiesto ai dipendenti delle Camere, in servizio e in pensione, di usare la stessa sensibilita' e disponibilita', dando concreti segnali di contenimento dei costi: un tema che sara' presto oggetto di dialogo con i sindacati.

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