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Mercoledì, 27 Gennaio 2021

Deputati e senatori votano per eleggere il presidente

Beppe Grillo lancia con queste parole dalle pagine del suo blog una diretta streaming sulla web tv La Cosa, per accompagnare deputati e senatori del Movimento 5 Stelle nel loro primo giorno di lavori in Aula. Una diretta video da piazza Colonna per salutare alcuni degli eletti prima dell'ingresso a Montecitorio e Palazzo Madama. Intanto dalle prime ore di questa mattina i 5 Stelle dai loro profili Facebook e Twitter celebrano con messaggi e foto il debutto in Parlamento. "A piedi verso Palazzo Madama con Bruno Marton la gente che ci incrocia e ci incoraggia a tener duro e a non mollare adesso non ha prezzo", scrive Vito Crimi, capogruppo del M5S al Senato su Facebook. "Stiamo per entrare nei palazzi del potere per dargli il giro", scrive su Twitter il senatore 'No Tav' Marco Scibona. "Oggi inizia la XVII legislatura, quella del cambiamento, della svolta: in bocca al lupo a tutti noi, in bocca al lupo Italia!", gli fa eco con un tweet Gianluca Vacca, eletto alla Camera. "In viaggio per Roma, a pochi minuti dall'ingresso di milioni di cittadini all'interno del Parlamento. E' un traguardo importante di cui andare orgogliosi ma, nello stesso tempo, deve essere un nuovo punto di partenza! - esulta su Facebook il deputato Alfonso Bonafede - Sono consapevole del fatto che tanti italiani ripongono tante speranze in questa nuova legislatura (o meglio, in questo nuovo Parlamento)! Faremo di tutto per essere all'altezza di questa speranza". Gli eletti del Movimento 5 Stelle ci tengono a segnare, nel primo giorno di legislatura, la differenza rispetto agli esponenti degli altri partiti. E sottolineano che stanno arrivando nei palazzi del potere non in auto blu, ma con autobus e metro. La piemontese Laura Castelli si fa fotografare in piedi in autobus: "Il 170 è troppo comodo per andare a Montecitorio...", scrive. Il campano Angelo Tofalo fotografa il tabellone della metropolitana di Roma: "Sto andando, sto andando, non ci fermeremo mai". Infine, c'é chi scherza, come Cristian Iannuzzi: "Stamattina c'era qualcosa che dovevo fare, ma non ricordo cosa...".
Niente accordo tra le forze politiche per le presidenze delle Camere. Nella prima votazione per l'elezione del presidente del Senato, hanno votato scheda bianca 246 senatori. 52 voti del MoVimento 5 Stelle sono andati a Luis Alberto Orellana. A Sibilia 4, Mussolini 3, Compagna 2, Colombo 1, Scilipoti 1. Presenti 313, votanti 313, maggioranza 160. Schede nulle 4. Nella prima votazione per l'elezione del presidente della Cameraci sono state 459 schede bianche. Il più votato è stato Roberto Fico (M5S), che ha incassato 108 voti del suo gruppo parlamentare.

"Non posso raggiungere alcun accordo con il partito di Bersani o di Berlusconi": lo ha detto Beppe Grillo alla televisione pubblica Ard. "I partiti classici non hanno capito cosa è accaduto". "Parlano di alleanze, compromessi. Ma tutto questo esiste sempre meno. I cittadini vanno in rete, si informano e scambiano le informazioni". "La parola 'governare' mi inquieta. Essere governati. Ma da cosa, o da chi?". "Io preferisco essere guidato dalle idee - ha proseguito Grillo - e non dagli uomini. Vogliamo andare direttamente alle esigenze dei cittadini. Decidono i cittadini se deve essere costruita un'autostrada o una pista ciclabile. Noi ci consideriamo amministratori che siedono in parlamento grazie ai cittadini".Intanto come si puo andare d accordo quando si scrivono cose del genere :

"Licio Gelli presidente della Repubblica, Silvio Berlusconi tessera numero 1816 Ministro della Giustizia, Fabrizio Cicchitto tessera numero 2232 presidente Copasir!". E' la provocazione che Beppe Grillo riporta sul suo sitocon un articolo a firma di Nicola Biondo dal titolo "P2 al governo: come sempre".

E' terminata nell'Aula della Camera la chiama della seconda votazione dei deputati per eleggere il presidente. E' ora in corso lo spoglio, che avviene in Aula ed é pubblico.
E' ripresa la seduta del Senato, con la seconda votazione a scrutinio segreto per l'elezione del presidente. Anche in questo caso, come nella prima votazione, è necessaria la maggioranza assoluta (160 senatori).
L'auspicio è che si possa determinare una scelta in favore di un candidato del Movimento cinque stelle": lo dice il leader di Sel Nichi Vendola in merito all'elezione del presidente della Camera e sottolineando di auspicare un "atto unilaterale del centrosinistra che decidesse questo". Per Vendola il centrosinistra dovrebbe prendere atto dell'esito elettorale che fa sì che il Movimento cinque stelle "é il primo partito qui dentro. Occorre - dice - confrontarsi con la realta".

La senatrice Giovanna Mangili, eletta con il Movimento 5 Stelle, rassegna le dimissioni "per motivi personali". Lo ha annunciato il presidente Emilio Colombo nel corso della seduta inaugurale della XVII legislatura nell'Aula del Senato.

Sono i neoeletti M5s i protagonisti della prima giornata 'parlamentare'. In Transatlantico a Montecitorio, armati di zainetti e con un'espressione di stupore stampata sul volto, sono i più ricercati dai cronisti. Capita così di incontrare 'istituzioni' della vita politica italiana, come Umberto Bossi, camminare tra i nuovi volti del Parlamento. "Le ricorda il primo giorno quando venisse in Parlamento a Roma?", chiedono i cronisti al leader leghista. "Ma che! Noi eravamo tanti, eravamo di più", risponde Bossi.

Sono 558 su 630, e quindi la stragrande maggioranza, i deputati che hanno già acquisito la 'firma digitale' con la quale potranno presentare agli uffici della Camera proposte di legge e atti ispettivi (come interrogazioni e interpellanze) in formato elettronico. In questa legislatura, viene fatto notare a Montecitorio, sta dunque funzionando l'operazione 'dematerializzazione' per ridurre al minimo la carta per il funzionamento degli organi parlamentari.

Siamo disinteressati alle presidenze di Camera e Senato, vogliamo invece un presidente della Repubblica di garanzia, che sia super partes. Lo ha detto, a quanto raccontano alcuni presenti, il segretario del Pdl Angelino Alfano, intervenendo all'Assemblea dei gruppi del partito. Il Pdl oggi voterà scheda bianca agli scrutini per eleggere i presidenti di Camera e Senato. La decisione, a quanto raccontano alcuni presenti, è stata presa nel corso della riunione dei parlamentari questa mattina prima dell'avvio delle sedute parlamentari. Al momento quindi il Pdl ha rinunciato all'idea di disertare l'insediamento del Parlamento. I gruppi di Camera e Senato del Pdl riuniti questa mattina alla Camera per decidere la linea da tenere oggi in Aula in merito alle votazioni dei presidenti dei due rami del Parlamento, hanno deciso, secondo quanto raccontano alcuni presenti, di rinviare a lunedì l'elezione dei due capigruppo.

Circola con insistenza in diversi ambienti parlamentari, nel Pdl, nel Pd e persino in Scelta Civica, l'ipotesi di una candidatura di Mario Monti a presidente del Senato. Uno scenario su cui fonti vicine al premier non vogliono rilasciare dichiarazioni, ma che nel palazzo trova, al momento, diverse conferme

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