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Sabato, 27 Febbraio 2021

Elezioni: l'Italia attende col fiato sospeso

Alle 15 in punto, dopo che sono state chiuse le urne in tutto il Paese, è iniziato lo spoglio. L'Italia attende, col fiato sospeso, il risultato delle elezioni politiche, che arrivano dopo tredici lunghi mesi di governo tecnico, e delle elezioni regionali in Lazio, Lombardia e Molise.
La Costituzione dell'esecutivo dopo le elezioni politiche richiede diversi passaggi prima delle consultazionidel Capo dello Stato: si parte dall’elezione dei presidenti delle Camere, passando per la formazione dei gruppi parlamentari e finendo con l’elezione dei rispettivi capigruppo.

Un mese dovrebbe essere sufficiente per sbrigare l’iter burocratico-istituzionale, sempre che la formazione della maggioranza e la definizione della squadra dei ministri non si dilunghi oltre modo.

Cinque anni fa dopo la vittoria di Silvio Berlusconi - le elezioni ci furono il 13 e 14 aprile 2008 - a fine mese si tennero le prime sedute di Camera e Senato e furono subito eletti i presidenti, Gianfranco Fini (Camera) e Renato Schifani (Senato). Il 6 e 7 maggio, in seguito alla composizione dei gruppi parlamentari, si svolsero le consultazioni al Quirinale. L’8 maggio Giorgio Napolitano affidò l’incarico di formare il nuovo governoal leader del centrodestra, che lo stesso giorno presentò la lista dei ministri in vista del tradizionale giuramento solenne. Il 13 il governo si presentò al Parlamento, ottenendo la fiducia alle Camere. In tutto ci vollero 32 giorni. Ma prima di pensare alle tempistiche, forse è meglio prima avere un maggioranza. Che le urne oggi ci sappiano dir qualcosa.

Ieri, alla chiusura dei seggi, l’affluenza è stata del 55,17%, in forte calo rispetto alle consultazioni del 2008 quando raggiunse il 62,55%. Per le regionali, invece, la partecipazione è stata nettamente superiore alla precedente tornata elettorale, tra otto e dieci punti circa percentuali in più. E, mentre gli analisti si dividono sulle possibili letture legate all'affluenza, sale l'attesa per i numeri del Viminale.

Oggi non ci saranno rilevazioni intermedie: sarà diffuso solo il dato definitivo a chiusura seggi. Lo scrutinio per il nuovo parlamento avrà inizio oggi stesso senza soluzione di continuità con la chiusura dei seggi, cominciando dal Senato per finire con la Camera. Mentre lo scrutinio del voto nelle tre Regioni inizierà domani a partire dalle 14. Gli elettori chiamati alle urne sul territorio nazionale sono per la Camera 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine, per il Senato 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni saranno 61.597. I simboli ammessi alle elezioni sono 184. Gli elettori della circoscrizione estero, sulla base dei dati dell’apposito elenco definitivo, sono per la Camera 3.438.670 e per il Senato 3.103.887 che eleggeranno dodici deputati e sei senatori. Per le elezioni regionali in Lombardia gli elettori sono oltre 7 milioni e 700mila in 9.229 sezioni, nel Lazio oltre 4 milioni e 700mila in 5.268 sezioni e in Molise oltre 334 mila in 393 sezioni. In tutto per le regionali voteranno circa 12.900 italiani.

Per la terza volta si voterà con la legge elettorale detta "porcellum" dal suo stesso ideatore, l’ex ministro leghista Roberto Calderoli, dopo che per mesi, nonostante i numerosi richiami del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, i partiti non sono riusciti a modificarla. La legge elettorale fu approvata il 31 dicembre 2005 andando a sostituire il cosiddetto "mattarellum" del 1993, nato da un referendum dopo la stagione di Tangentopoli.

In controtendenza il dato delle amministrative: in Lombardia i votanti hanno registrato una crescita dell'8,5%, quelli del Molise sono aumentati del 2,1%. Nel Lazio dato a doppia cifra: +10%.

Tutti i principali leader politici, ad accezione di Beppe Grillo, sono andati a votare domenica mattina. Il leadre di M5S si è infatti presentato lunedì verso le 11 in un seggio a Genova. Grillo ha votato, circa 15 minuti fa, attorniato da decine di giornalisti, fotografi e cameraman. Quando è uscito dal seggio 617, nell'Istituto agrario Marsano di Genova Sant'Ilario, lo hanno raggiunto la moglie e uno dei figli e sono andati via a braccetto, a piedi. "Ci ho pensato un po' a chi votare, ero indeciso se votare Casiniche mi dava fiducia perché ha Caltagirone dietro, un uomo operoso, poi ho votato d'istinto", ha ironizzato.

Grillo, che ha anche postato su twitter la foto che lo ritrae mentre infila la scheda della Camera nell'urnainsieme al commento "sarà un piacere", ha poi rivelato che seguirà i risultati elettorali dall'ortodi casa sua. ''Ho 77 spettacoli addosso -ha detto- ora l'adrenalina è un po' giù. Da dove seguirò i risultati? Dall'orto. Non riesco più a fermare la lattuga, ho questi problemi''.

L'ex comico ha dimenticato di restituire la matita copiativa con cui ha votato ed è uscito dal seggio elettorale tenendola in mano. E' stato avvertito e l'ha restituita. "E' rimasto il segno, non ci sono brogli, era copiativa", ha detto commentando il consiglio dei grillini di leccare le matiteper rendere il voto indelebile: "Non vanno leccate, c'è la legge che ti dice che bisogna inumidirla perché copiativa. Adesso l'hanno fatto e si vede", ha concluso.

Intanto Grillo se l'è presa con gli esponenti dei vecchi partiti definiti ''gatte vecchie che cantano Memories. E' finita per questa gente, si tratta di mettere persone perbene al loro posto'', ha detto annunciando che ''cambierà un po' la storia. Vedremo come''. L'ingovernabilità ''è questa che c'è stata fino adesso, questa di finti economisti, di finti politici. La gente ha capito voltando le spalle a qualsiasi partito. Noi -ha aggiunto- siamo una possibilità di mettere i cittadini dentro il parlamento in forma pacifica, senza violenza, con persone incensurate''. Gli eletti del Movimento 5 stelle ''dovranno lavorare in gruppo senza leader''.

''Lo vediamo domani mattina - ha poi aggiunto - se i partiti si sono arresi o no, se chiedono scusa e perdono e facciamo un piccolo politometro sui loro conti, se ne possono andare tranquillamente. Adesso aspettiamo i risultati, ora mi vedete molto calmo. L'astensionismo? E' tantissimo, è il generale Inverno che colpisce, non colpisce i giovani, ma quelli che hanno problemi ad uscire di casa''.

Qunato agli elettori che votano per i vecchi partiti ''sono collusi, ci saranno sempre i collusi con questo sistema, quelli che votano ancora questi partiti sono i collusi''. Anche la vostra informazione è stata collusa e in assoluta vergognosa. 'Se non vi vergognate voi -ha affermato - io un po' di vergogna l'ho avuta per il mio Paese, perché avete avuto delle occasioni di poter dire le cose e non le avete dette. Siete state collusi con questo sistema''. Grillo ha poi aggiunto che ''bisogna togliere un po' di finanziamenti diretti e indiretti agli editori. Toglieremo anche l'albo dei giornalisti".

In caso di vittoria non festeggeremo in piazza, ''ci vedremo on line, ci diremo due cose. Ci vediamo in streaming''.''Cosa festeggi? -ha aggiunto Grillo- la vittoria sui morti? Troverete tutto in streaming, la cosa in streaming. Ci collegheremo tutti e vedremo''..

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