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Lunedì, 30 Novembre 2020

Obama : Rilanciare il sogno americano di libertà

Stati Uniti e Unione europea avvieranno negoziati per l'apertura di una zona di libero scambio. Lo ha annunciato il presidente Barack Obama nel corso del suo discorso sullo Stato dell'Unione.

"Annuncio che apriremo negoziati per una partnership sul commercio e l'investimento transatlantico (Transatlantic Trade and Investment Partnership) con l'Unione europea, perché un commercio libero ed equo attraverso l'Atlantico sosterrà milioni di posti di lavoro in Usa". L'eventuale intesa porterà alla creazione di un asse che controllerà la metà degli scambi commerciali mondiali.

Quando l'accordo di libero scambio tra Ue e Usa sarà pienamente operativo darà "uno stimolo dello 0,5% al pil europeo". Lo ha detto il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso precisando che l'accordo creerà la "zona di libero scambio più grande del mondo".

La trattativa per l'accordo Ue-Usa comincerà entro l'estate "sotto presidenza irlandesé. ha aggiunto Barroso, stimando che potrà essere conclusa entro due anni. "Non sarà facile, ma è possibile" trovare l'accordo perché , ha specificato, "ci sono elementi per trovare soluzioni" in quanto "entrambi abbiamo bisogno di crescita e abbiamo difficoltà di bilancio ed il commercio è il modo più facile per stimolare la crescita".

La trattativa per la zona di libero scambio tra Ue e Usa punterà ad "un accordo completo" che non riguarderà solo le tariffe doganali. Ha specificato Barroso. Il commissario per il Commercio, Karel De Gucht, ha precisato che toccherà anche l'accesso agli appalti pubblici e agli investimenti.

"Nella Nazione più ricca al mondo - attacca Obama - nessun lavoratore a tempo pieno dovrebbe vivere in povertà. Questo passo potrebbe alzare gli stipendi di milioni di famiglie di lavoratori, potrebbe fare la differenza tra fare la spesa in drogheria o ricorrere alle donazioni di cibo, pagare l'affitto o essere sfrattati". Sempre sul fronte della lotta alla disoccupazione, Obama lancia il programma 'Fix it First', come dire 'prima di tutto aggiustare': un'imponente piano per il recupero e la manutenzione delle maggiori infrastrutture americane: "Possiamo mettere subito al lavoro molta gente con azioni urgenti, come i circa 70mila interventi di cui hanno bisogno i ponti del Paese". Per evitare che il costo gravi sulle casse dello Stato, Obama propone una collaborazione con i gruppi privati in modo da attirare capitali per migliorare le strutture fondamentali, porti, scuole, condotte. "Dimostriamo a tutti - aggiunge tra gli applausi - che non c'é un posto migliore dell'America per fare affari". "Ogni giorno - prosegue Obama - dovremmo porci tre domande come nazione: Come attirare più posti di lavoro sulle nostre coste? Come garantire al nostro popolo le competenze necessarie per fare quei lavori? E come fare in modo che il duro lavoro porti a una vita dignitosa?". La stella polare resta il rafforzamento della classe media, ma anche la promessa che il debito non salirà di un centesimo. Insiste quindi sulla riforma migratoria, conferma il ritiro di 34mila militari dall'Afghanistan e l'avvio di un negoziato con Mosca per la riduzione delle testate nucleari. Infine, il passaggio più toccante è sul tema delle stragi da armi. Il suo appello alla destra a dire sì a una nuova legge è di quelli che resteranno nella memoria. Accanto a Michelle ci sono i genitori della ragazza uccisa a Chicago a pochi isolati da casa sua. Poco lontano alcuni sopravvissuti dalla strage di Newtown e alcuni parenti delle vittime di Aurora. Poco più sotto Gabrielle Giffords con il marito. Obama li saluta ad uno ad uno. Poi conclude: "Tutti loro meritano un voto, un semplice voto".
Un intervento molto ispirato che ricalca le parole di giustizia sociale, di tutela di diritti, con cui ha incantato centinaia di migliaia di sostenitori il 21 gennaio all'Inauguration Day. Il presidente sottolinea che il compito della sua generazione è "riaccendere il vero motore della crescita economica degli Stati Uniti, cioé rafforzare la classe media". "E 'nostro compito non ancora raggiunto - ammette Obama - e' ripristinare il patto di base che ha costruito questo paese: l'idea forte che se si lavora duro, in modo responsabile, si può andare avanti, non importa da dove vieni, come sei, o chi ami". Quindi lancia una proposta concreta: alzare il salario minimo oggi fermo a 7,25 dollari l'ora a quota 9 dollari
Rilanciare il sogno americano di libertà, uguaglianza e pari opportunità, dare lavoro con un vigoroso piano di investimenti pubblici e aumentare il salario minimo. Infine l'appello più emozionante: "Le vittime delle tante stragi meritano un semplice voto sulle armi". Barack Obama, aprendo il suo quinto discorso sullo Stato dell'Unione, si rivolge al Congresso, con una frase di John Fitzgerald Kennedy "la Costituzione ci rende non rivali per il potere, ma alleati per il progresso. Questo è il mio compito". Poi però snocciola i punti della sua agenda per il secondo mandato, nei toni e nei contenuti decisamente 'liberal', ribadendo che il suo ruolo è assicurare le medesime chance di successo "a tutti i bambini d'America".

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