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Lunedì, 13 Luglio 2020

Armi chimiche contro i ribelli

Stati Uniti ed europei hanno messo in guardia il presidente Bashar al Assad dall'usare armi chimiche contro i ribelli, dopo la notizia dello spostamento di questo tipo di armamenti "nei giorni scorsi". Lo scrive il New York Times. Secondo fonti israeliane c'è una apparente preparazione all'uso, ma potrebbe trattarsi di un "bluff". Gli avvertimenti sono stati trasmessi a Damasco attraverso la Russia. "L'attività che abbiamo monitorato suggerisce un qualche tipo di preparazione all'uso delle armi chimiche", afferma un funzionario Usa al Nyt, precisando che lo spostamento degli armamenti è di natura diversa da quello verificato mesi fa, quando gli arsenali vennero piazzati in "luoghi più sicuri", secondo quanto riferito dal regime siriano. I ribelli hanno lanciato l'allarme giorni fa, in concomitanza con il blackout del web e delle comunicazioni, temendo che Assad ricorra all'uso di questi armamenti per porre un argine all'avanzata degli insorti, che guadagnano terreno militarmente in tutto il Paese. "La Siria ribadisce che in nessuna situazione userà le armi chimiche contro il suo popolo": lo afferma un comunicato del ministero degli esteri siriano diffuso poco fa dalla tv di Stato. "La Siria difende il suo popolo e assieme al suo popolo lotta contro il terrorismo legato ad al Qaida sostenuto da Paesi noti, primi tra i quali gli Stati Uniti", prosegue la nota a commento delle dichiarazioni del segretario di Stato Usa Hillary Clinton. La Clinton ha ribadito i timori che il regime di Damasco possa ricorrere alle armi proibite per spezzare l'assedio dei ribelli attorno alla capitale. Sempre il Nyt, ieri, ha scritto che il presidente si prepara alla "battaglia finale" per la difesa di Damasco. "E' difficile capire cosa voglia fare Assad, ma abbiamo notato delle azioni che non abbiamo mai visto prima", afferma un funzionario israeliano, secondo il quale lo spostamento delle armi chimiche e gli apparenti preparativi per utilizzarle potrebbero essere "un bluff", "un avvertimento all'Occidente" per impedire un aiuto diretto ai ribelli.  Quattro velivoli militari delle forze fedeli al presidente siriano Bashar al Assad sono stati abbattuti nelle ultime ore dai ribelli in diverse regioni del Paese. Lo sostiene il Comando militare congiunto dell'Esercito libero di Damasco (insorti), in assenza per ora di conferme di fonte indipendente. In un comunicato apparso poco fa sul sito del Comando militare congiunto si precisa che un elicottero militare è stato abbattuto sui cieli di Daraya nei pressi dell'aeroporto di Mezze, alla periferia sud-occidentale di Damasco. Un MiG è precipitato dopo esser stato colpito da insorti a Jarba, a est di Damasco, mentre i ribelli hanno abbattuto un altro caccia e un altro elicottero appena decollati dall'aeroporto militare di Dayr az Zor nell'est del Paese.

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