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Pdl,i giovani insieme a Giorgia Meloni

"Sarebbe bello se anche Berlusconi, nel momento in cui dovesse scegliere di scendere in campo, lo facesse attraverso il percorso delle elezioni primarie". Lo ha detto Giorgia Meloni, deputata del Pdl e candidata alle primarie, intervenendo ad Agorà, su Rai Tre.

I giovani del Pdl d'Emilia non ci stanno a farsi scippare le primarie, così la Giovane Italia ha organizzato un presidio a oltranza nella sede di Bologna e un altro in quella di Modena, dove l'hanno chiamata 'occupazione simbolica'. A Bologna una ventina di attivisti sono entrati nella sede in mattinata, poi hanno pranzato lì e dopo, rimasti una decina, hanno cominciato a darsi il cambio organizzando a lungo la loro permanenza. "L'iniziativa - spiega il bolognese Mattia Kolletzek, dirigente nazionale Giovane Italia - non è contro il partito né contro qualcuno, e non è un'occupazione perché non blocchiamo attività, è un presidio della serietà - precisa - e delle regole del partito".

''Serve cambiare tutto. Bisogna aprire gli occhi su quello che e' successo in Italia. Credo sia giusto per chi ha avuto l'onore di guidare il governo italiano riflettere su quale sia la ricetta e il modo per modernizzare l'Italia, una cosa che io avevo promesso in buona fede. Non sono riuscito a fare le riforme liberali non per colpa mia ma perche' qualsiasi programma deve prevedere il cambiamento delle regole della Costituzione per dare piu' poteri al governo a cui vanno dati strumenti diversi''. Lo afferma Silvio Berlusconi, ospite di Mattino Cinque. Intanto....

Consegnate stamani alle 11:00, presso la sede nazionale del PdL, 100mila firme per la candidatura di Angelino Alfano alle primarie del PdL da parte di Beatrice Lorenzin, responsabile del Comitato Nazionale "Io Sto con Alfano", che dichiara: "Continuiamo a ricevere sottoscrizioni da ogni parte di Italia e non possiamo che ringraziare le migliaia di persone che credono in Angelino Alfano e nella nostra agenda per l'Italia.

"Le primarie sono attive ad oggi. Ci sono ancora, e sono in campo. Se Berlusconi si candida riunirà un Ufficio di presidenza e si saprà e si
deciderà cosa fare": così il segretario del Pdl Angelino Alfano all"Arena su Raiuno. "Qualunque cosa accadrà, spero che sarà in sintonia con Berlusconi. Non credo che le spaccature facciano bene al Pdl": così il segretario del Pdl Angelino Alfano all"Arenà su Raiuno, parlando delle primarie.

Lo scenario più "roseo sarà se la democrazia trionferà nel nostro partito. Mi sono sentito dire che non ho scelto la strada dell'acclamazione, ma quella più stretta che porta forza al partito", ha aggiunto Alfano.

"La prossima settimana avremo tutti idee più chiare su quello che farà Berlusconi. Fare pronostici ora è sbagliato. Il mio moto interiore è
uniti si vince. Credo che ancora si possa vincere, perché non credo che la ricetta della politica economica della sinistra sia vincente", ha commentato ancora Alfano.

"Fossi Alfano direi che le primarie si facciano, se Berlusconi vuole candidarsi, bene": questo è il suggerimento che il leader della lega Roberto Maroni offre al segretario del Pdl. "Ho grande stima di Angelino Alfano - ha aggiunto intervistato da Maria Latella di skytg24 -, ma mi ha sorpreso questa sua dichiarazione, perché il giorno prima aveva detto di volere le primarie. Anche io sono in attesa di capire che succede".

Se il pdl organizzerà primarie lombarde ma "anche a livello nazionale, noi saremmo interessati", ha ribadito Maroni sostenendo pero' che su
questo ancora c'e un "Pdl non pervenuto".

Poi Maroni replica a Roberto Formigoni che ieri aveva sostenuto che gli elettori del Pdl non lo voteranno mai alla presidenza della Lombardia: "Gli elettori sono sovrani e decideranno chi votare. So che a Formigoni non piace la mia candidatura", ha aggiunto il leader della lega. Infine Maroni, quanto a un possibile sostegno da parte di Cl, ha sostenuto "se io fossi sostenuto da quel mondo avrei i loro voti".
Maroni ha ribadito di essere soddisfatto delle parole di Berlusconi sulla sua possibile candidatura per il centrodestra in Lombardia.
"Penso - ha spiegato - che il presidente Berlusconi abbia detto una cosa saggia indicando me come candidato". Per adesso, ha aggiunto, "io
sono il candidato della Lega ma non solo, sono il candidato di una vasta coalizione di liste civiche e di altre forze politiche: se il Pdl o una parte del Pdl vuole seguirmi bene, perché io voglio proseguire il buon governo della Lombardia, al netto delle ultime brutte vicende". Come già ieri, il leader della Lega si è mostrato non interessato alle scelte e alle parole di Gabriele Albertini, che a sua volta è candidato alla presidenza della Lombardia. "Albertini - ha detto Maroni - era partito pensando di essere il supercandidato di tutti e adesso che si accorge che non è così ha avuto reazioni scomposte". Nessun giudizio, da parte di Maroni, nemmeno sul fatto che l'ex sindaco di Milano abbia paventato scissioni nel Pdl. "Sono tutte vicende interne a quel partito", ha risposto, e " non mi faccio condizionare da che cosa succede in casa d'altri".

Roberto Maroni non voterebbe Mario Monti alla presidenza della Repubblica: "Noi siamo all'opposizione del suo governo. A noi piacerebbe una donna al Quirinale", ha aggiunto Maroni, che rispondendo a una domanda specifica ha confermato di stimare Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato.

L'ex direttore del Tg4, Emilio Fede, pur non sapendolo per conoscenza diretta sa che Silvio Berlusconi "giovedì annuncerà il suo ritorno in campo". Fede ha aggiunto che Berlusconi "Sta bene, è dimagrito".

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