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Giovedì, 26 Novembre 2020

Ad Arezzo l'assemblea dei Mille per l'Italia

Ad Arezzo l'assemblea dei Mille per l'Italia

L’Italia vive un momento difficile della sua storia. Alla crisi economico-finanziaria, con crescenti ripercussioni sociali, che fa sentire i suoi effetti negativi in tutta Europa, indebolendo la credibilità delle Istituzioni comunitarie e rallentando il processo di integrazione degli Stati nazionali, in Italia si aggiunge il costo salato di un sistema istituzionale anchilosato, della crescente sfiducia dei cittadini verso i partiti politici, della scarsa competitività del sistema economico-produttivo, della mancata modernizzazione del Paese in molti settori strategici, di un enorme debito pubblico.

Le cause della condizione in cui ci troviamo sono note e antiche e non ha senso per le forze politiche continuare a rinfacciarsi reciprocamente responsabilità, vere o presunte. Una lunga campagna elettorale all’insegna di mirabolanti promesse destinate ad essere disattese e di quotidiane risse verbali per demonizzare gli avversari e autoproclamarsi salvatori della Patria sarebbe esiziale per l’interesse nazionale. Sarebbe un film brutto e già visto. Per guardare con fiducia al futuro, per ripartire e riprendersi, all’Italia non basta più l’ottimismo della volontà né la consapevolezza degli errori compiuti, servono scelte nette e coraggiose.

Il governo Monti ha aperto una stagione all’insegna della assunzione di responsabilità, del coraggio di varare riforme indispensabili anche se impopolari, del realismo e della concretezza contro ogni forma di populismo e di demagogia. Abbiamo ritrovato la credibilità perduta a livello internazionale e oggi è compito dei cittadini elettori far sì che questa fase, nuova e positiva, non si chiuda con le aperture delle urne e né sia archiviata come una fastidiosa parentesi.

Per riuscirvi devono far sentire da subito la loro voce: devono affermare alto e forte che i partiti non vanno rottamati, vanno profondamente rinnovati nei programmi e nei comportamenti oltre che nelle liste elettorali. Corruzione e malaffare nella vita politica non sono incidenti inevitabili da contrastare solo quando scoppia lo scandalo, bensì patologie da prevenire con regole e comportamenti, all’insegna di trasparenza, meritocrazia, austerità, da rispettare ogni giorno.

Devono affermare alto e forte che governare non significa tirare a campare dopo aver vinto le elezioni e che fare opposizione non significa sabotare, perché una democrazia matura presuppone la capacità di individuare insieme ciò che è indispensabile per l’interesse nazionale e specie per le generazioni più giovani, creando così le condizioni politiche per una larga condivisione delle riforme che servono all’Italia.

Partendo da queste premesse, i promotori della Assemblea dei Mille per l’Italia intendono, nell’ambito del loro quotidiano impegno nel mondo del lavoro e delle professioni, dell’associazionismo, del volontariato, della cultura e delle università continuare a svolgere un ruolo politico, inteso non già come acritico sostegno ad un partito bensì come partecipazione attiva e responsabile alla vita democratica della polis, della comunità nazionale.

Perché questa partecipazione attiva e responsabile, politica e non partitica, possa estendersi a vasti settori della società e rappresentare la vera novità della prossima campagna elettorale, coinvolgendo milioni di connazionali stanchi della fiera delle vanità e del libro dei sogni che ha caratterizzato il nostro sgangherato bipolarismo, i promotori della Assemblea dei Mille auspicano la nascita di una “Lista per l’Italia”, di una vasta aggregazione che, nell’adesione ai valori liberaldemocratici e ai principi del popolarismo europeo, si caratterizzi per un programma realistico e concreto di forte innovazione istituzionale ed economico-sociale.

Una Lista per l’Italia cui i promotori dell’Assemblea dei Mille si impegnano fin d’ora a partecipare, insieme alle tante donne e ai tanti uomini che, all’interno dei loro partiti, hanno dimostrato di essere buoni italiani che amano la Patria, hanno senso dello Stato e delle Istituzioni, concepiscono la politica come nobile espressione di valori e di buon governo al servizio del cittadino.

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