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Domenica, 15 Dicembre 2019

Polverini: "Chiedo scusa, quanto accaduto è una catastrofe

Per noi Fiorito è già fuori dal partito e, in vista del consiglio regionale di domani, chiederemo al presidente Polverini di cancellare le norme e gli atti amministrativi che hanno reso possibile che i gruppi consiliari potessero ricevere questi soldi senza dover dare giustificazione ad alcuno. Bisogna eliminare a monte il problema e chiederemo al presidente Polverini di intervenire subito". Così ieri il segretario del Pdl Angelino Alfano, a proposito della situazione che si è creata alla Regione Lazio. Situazione che ha spinto il governatore del Lazio (che ha minacciato le dimissioni per il caso Fiorito) a convocare un Consiglio regionale d'urgenza che si terrà nel pomeriggio di oggi.
"Il Pdl -ha aggiunto Alfano - farà la propria parte fino in fondo perché non ha nulla a che fare con ladri, rubagalline e mascalzoni. Siamo preoccupati per tutto ciò che toglie alla politica il suo prestigio e il suo ruolo importante in un tempo difficile come questo".

 

"Il Pdl deve fare un intervento forte e chiaro sulla realtà della Regione Lazio e del partito", dichiara il sindaco di Roma Gianni Alemanno nella rubrica 'L'intervista della domenica' su Tgcom24. "In questi momenti di antipolitica non possiamo andare alle elezioni con dei dubbi sulle nostre spalle, e soprattutto non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, altrimenti si cade nell'antipolitica".

 

L'affondo contro Fiorito arriva da Giorgia Meloni (Pdl) con una lettera al 'Messaggero' dopo l'intervista dell'ex presidente dei consiglieri azzurri alla Pisana. ''Più che parentopoli, la sua esperienza è un esempio di parentopoli al contrario - esordisce la deputata Pdl - ed è sconcertante che il suo nome e il mio siano inseriti in un calderone di accuse che si sviluppa in scandali, resort di lusso, conti all'estero, chamapagne e Bme con i soldi dei contribuenti''. Meloni si sorprende che abbia tirato in ballo il nome di sua sorella Arianna (''Mia sorella Arianna è una lavoratrice precaria della regione Lazio e la sua ultima busta paga si attesta intorno ai 1.500 euro", dice Meloni) e va all'attacco: "Da Fiorito mi sarei aspettata delle scuse per le sue malefatte e di vederlo sparire dall'orizzonte per non tornare più a far danni. Ma come tutti i disonesti che pensano di essere più furbi degli altri, piuttosto che fare ammenda ha pensato di gettare fango su tutti''.

 

Secondo il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto bisogna andare alla radice: "In questo quadro nel Lazio, il problema non è solo quello che, quando, anche con il concorso conoscitivo di ciò che accerterà la magistratura, i probi viri saranno in condizione di far piazza pulita di tutti coloro che, a partire da Fiorito ed eventualmente da altri che si siano resi responsabili di irregolarità e di malversazioni, ma anche quello di andare alla radice della questione: infatti bisogna subito intervenire su alcuni aspetti qualitativi e quantitativi della spesa regionale rispetto al finanziamento dei gruppi regionali". La presidente Polverini "vuole intervenire in modo radicale. Questa sua intenzione, a nostro avviso, va sostenuta e appoggiata dal Pdl".

 

Sulla questione interviene anche il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ospite a 'L'intervista' di Maria Latella su Sky Tg24: ''Se i fatti sono veri, sono fenomeni che vanno colpiti. Non bisogna avere alcun tentennamento. Per ogni disonesto ce ne sono diecimila di onesti. Ma quel disonesto colpisce i cittadini a cui noi stiamo chiedendo onestà e sacrifici''. Fiorito deve dimettersi? "Queste -conclude Cancellieri
''Ho deciso di venire qui per chiedere scusa a nome di tutti quanti noi ai cittadini del Lazio per quello che hanno dovuto leggere in questi giorni e ascoltare su ciò che si è consumato all'interno di questa istituzione''. Così il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, parlando davanti al Consiglio regionale convocato in seduta straordinaria.
''In queste ultime due settimane - ha proseguito - questa Regione è finita sulle prime pagine di tutti i giornali, non solo nazionali, per l'uso, oserei dire, abnorme e a dir poco disinvolto di fondi del Consiglio regionale destinati ai gruppi. Io ho sempre rispettato l'autonomia del Consiglio e l'autonomia dei gruppi consiliari ma oggi sono qui per dire che a prescindere dal momento storico che stiamo vivendo questo atteggiamento è considerato dai cittadini insopportabile e indecente''.

 

''Credo non solo che dobbiamo spalare fango ma dobbiamo fare di più. Io paragonerei questa cosa all'inondazione di Firenze, è una catastrofe per la politica italiana e le istituzioni come allora quella alluvione fu una catastrofe'' ha aggiunto.

 

"O siamo tutti convinti che il tempo è scaduto oppure non credo valga la pena di andare avanti. O siamo convinti che superiamo questo scoglio oppure siamo come la Concordia e ci sfracelliamo" ha detto Polverini. "Credo che siamo oggi nelle condizioni o di andare a casa oppure di rilanciare una partita alta e far partire da questa regione un esempio: cioè che la politica, quella sana, quando raggiunge il fondo è in grado di reagire. Però non c'è tempo per accordi né compromessi. Oggi non c'è tempo".

 

Intanto l'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito è disponibile ad essere interrogato sui fatti che hanno determinato la sua iscrizione nel registro degli indagati con l'accusa di peculato.

 

Il difensore Carlo Taormina ha incontrato questa mattina il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pm Alberto Pioletti. Secondo Taormina, Fiorito oggi non avrebbe intenzione di partecipare al Consiglio straordinario convocato da Renata Polverini

 

Per il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, "è indispensabile fare scelte riguardanti la spesa regionale e anche il quadro politico che creino le condizioni migliori per la continuazione e lo sviluppo dell'esperienza della Giunta Polverini. E' il momento del senso di responsabilità per tutti".

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