Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 13 Agosto 2020

Mario Monti in Finlandia

Il Presidente del Consiglio Mario Monti, in visita in Finlandia per l’1 ed il 2 agosto, su invito del Primo Ministro Jyrki Katainen, con cui aveva avuto un incontro a Roma lo scorso 17 aprile.


Il 1 ° agosto, il premier italiano si recherà presso la residenza ufficiale del suo collega finlandese, a Kesäranta, per discutere la situazione economica nell'UE e le relazioni bilaterali dei due paesi. Durante la sua visita, Monti incontrerà nel pomeriggio il Presidente del Parlamento Eero
Heinäluoma ed i presidenti delle più importanti commissioni parlamentari ed in serata sarà ospite, in una cena di lavoro, del Presidente della Repubblica Sauli Niinistö, presso la sua residenza ufficiale di Mäntyniemi.
Intanto il Presidente Americano :

All'Europa servono azioni decisive per evitare una disfatta dell'euro. Il presidente americano Barack Obama continua il suo pressing sul Vecchio Continente. E chiama il premier Mario Monti, impegnato in una tournee europea, per fare il punto della situazione nell'area euro. Proprio a Monti Obama ribadisce il proprio appoggio per un'azione decisa per risolvere la crisi.

Il presidente e' ''in contatto regolarmente con i leader europei'' afferma la Casa Bianca, sottolineando che il colloquio con Monti fa seguito alle recenti dichiarazioni europee sull'impegno dell'Europa a preservare l'euro''. Con Monti, Obama si sofferma sulla Siria e mette in evidenza la necessita' di una stretta collaborazione fra Stati Uniti e gli alleati europei nel fare pressione sul regime di Assad e nel sostenere la popolazione della Siria.

''Non ritengo che gli Europei lasceranno l'euro'' dissolversi ''ma devono prendere misure decise'' afferma Obama nel corso di un evento di raccolta fondi a New York. ''Trascorro molto tempo a cercare di lavorare con loro. Prima prenderanno azioni decisive, meglio sara''' mette in evidenza Obama. Il timore di Obama, che sull'economia si gioca le elezioni, sono i venti contrari dall'Europa sull'Azienda America, gia' alle prese con una crescita anemica e una disoccupazione elevata, oltre all'impasse di Washington sulla strada da seguire per il risanamento dei conti pubblici americani: il rischio e' che senza un accordo in Congresso scattino il prossimo anno un mix di tagli alla spesa e aumento delle tasse, in grado di far scivolare l'economia in una nuova recessione. Le preoccupazioni di Obama, ''non soddisfatto'' dello stato dell'economia americana e per il quale chiede l'azione del Congresso, sono confermate dalla missione del segretario al Tesoro, Timothy Geithner, in Europa.

La crisi del debito sta rallentando la crescita mondiale, afferma Geithner di ritorno dal Vecchio Continente, mettendo in evidenza che l'Europa e' ''assolutamente impegnata a fare il necessario'' per risolvere la crisi. ''Ha le capacita' finanziarie per farlo'' precisa Geithner, secondo il quale in Europa ci sono delle difficolta' politiche, con crescenti estremismi, ma e' necessario agire con forza e in modo efficace.

Con il Congresso che si avvia alla pausa estiva, le speranze di nuovi aiuti a sostegno della ripresa sono riversate sulla Fed. La banca centrale americana comunichera' domani le proprie decisioni di politica monetaria: l'attesa di nuovi stimoli da Ben Bernanke ha innescato un rally dei listini negli ultimi giorni. Ora i mercati cauti attendono la due giorni ''cruciale'': mercoledi' la Fed e giovedi' la Bce. Un'attesa fatta anche di scetticismo sugli strumenti che Bernanke da un lato e Draghi dall'altro hanno a disposizione. E questo soprattutto perche' le due banche centrali continuano ad agire da sole nella missione crescita, senza contributi da parte della politica. La Fed si presenta alla riunione divisa. Da un lato alcuni membri del Fomc, l'organo decisionale della Fed, premono per misure ''preventive'' per evitare i rischi legati alle crisi europea e a una potenziale crisi globale. Ma i falchi preferirebbero attendere almeno fino a settembre perche' non convinti che l'economia americana abbia perso slancio. Una presa di tempo che consentirebbe a loro avviso di avere un quadro piu' dettagliato del mercato del lavoro.

I dati sulle disoccupazione saranno resi noti venerdi' dal Dipartimento del Lavoro. Il mercato spera in un nuovo round di acquisto titoli da parte della banca centrale, ma la Fed potrebbe limitarsi ad agire solo con la comunicazione, ovvero modificando il linguaggio e impegnandosi a mantenere tassi bassi fino alla fine del 2014 o alla meta' del 2015, quindi oltre il mandato di Bernanke.
Nel percorso per una soluzione della crisi dell'Eurozona "non ci possiamo permettere neppure un minuto di disattenzione". E' il monito rilanciato dal presidente del Consiglio Mario Monti, al termine di un incontro all'Eliseo con Francois Hollande, sottolineando quanto sia "vitale" la posta in gioco.
"Faremo di tutto per difendere, preservare e consolidare la zona euro" ha ribadito da parte sua Francois Hollande. Nelle ultime settimane, ha rimarcato, ci sono stati "progressi" per risolvere la crisi del debito dell'eurozona e rafforzare la governance economica, ora bisogna attuare le decisioni che sono state prese al vertice Ue di un mese fa.

 

"Condivido parola per parola quello che ha detto il presidente Hollande - ha detto Monti in una breve dichiarazione ai giornalisti nel cortile d'onore dell'Eliseo dopo la colazione di lavoro - circa il graduale schiarirsi delle prospettive dell'eurozona". Ma, ha avvertito il premier prima di lasciare Parigi, "è talmente vitale per tutti e per ciascuno di noi la posta in palio, la stabilità e la forza dell'eurozona, la capacità di contribuire alla crescita economica e sociale dell'Europa, che non possiamo permetterci neppure un minuto di disattenzione".

 

Per questa ragione, ha sottolineato il premier, che a Parigi era accompagnato dal ministro dell'Economia Vittorio Grilli e dal collega per gli Affari europei Enzo Moavero, "con il presidente Hollande ed i membri del suo governo abbiamo ragionato sulle prossime scadenze, per le quali, di nuovo, Francia e Italia desiderano lavorare insieme". Un lavoro che va avanti già da parecchie settimane, sin dall'inizio della presidenza Hollande nel maggio scorso. "Francia e Italia, in particolare in questa fase - non ha mancato di ricordare ancora una volta Monti - hanno un'intensità di collaborazione stretta nel contesto Ue e anche bilateralmente". E questo, ha rivendicato il premier, è tra gli elementi alla base delle decisioni prese al vertice Ue del mese scorso.

 

"I buoni risultati ottenuti unanimemente al Consiglio europeo ed all'eurosummit del 28 e 29 giugno scorsi - ha ribadito Monti - sono dovuti anche all'ottimo lavoro preparatorio che il presidente Hollande e io, lavorando con altri colleghi dell'Ue ed in primo luogo con la cancelliera Merkel, abbiamo potuto contribuito a preparare".

 

Hollande: progressi nelle ultime settimane, attuare decisioni Ue - "Ho ricevuto Monti e parte del suo governo per ricordare ancora una volta la nostra volontà di fare tutto - ha esordito Hollande nella dichiarazione alla stampa - perché anzitutto siano applicate le decisioni del Consiglio europeo, perché la zona euro sia difesa, preservata e consolidata, perché noi possiamo lavorare per la sua integrità e perché le questioni poste siano regolate nel quadro della zona euro di oggi che sarà la zona euro di domani". Avendo a mente questo obiettivo, ha riconosciuto il presidente, "ci sono stati progressi significativi nelle ultime settimane, il Consiglio europeo di fine giugno, il Patto per la crescita e il Meccanismo europeo di stabilità, che è stato precisato e ora deve essere attuato".

 

E poi, ha ricordato ancora Hollande, ci sono state "le parole forti pronunciate dal presidente della Bce Mario Draghi e dai capi di Stato di governo europei". Parole che, è opinione del presidente francese, "penso siano il segno che l'eurozona vuole preservare quello che rappresenta, la forza di avere una moneta unica capace di dare all'Europa una coerenza ed un progetto".

 

Infine, parlando dei rapporti bilaterali tra Roma e Parigi, Hollande ha sottolineato come, "ancora una volta, la qualità delle nostre relazioni è molto importante per regolare le questioni che sono di nostra responsabilità per i giorni a venire e per consolidare e rafforzare la zona euro".

 

In una dichiarazione congiunta diffusa al termine della colazione di lavoro all'Eliseo, Francia e Italia lodano le parole di Draghi e ribadiscono che gli spread di alcuni Paesi dell'eurozona sono "troppo elevati". Per Monti e Hollande il meccanismo antispread "deve poter essere utilizzato nel minor tempo possibile, qualora necessario".

 

"Le conclusioni del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno scorso debbono essere attuate rapidamente - affermano Monti e Hollande - I dispositivi e gli strumenti previsti in tale occasione debbono poter essere utilizzati nel minor tempo possibile, qualora necessario". Non solo: il presidente francese e il premier italiano chiedono che "le iniziative per la crescita comune dell'economia dell'Unione Europea e per l'occupazione siano concretizzate il più rapidamente possibile". La Francia e l'Italia, prosegue la dichiarazione congiunta, "ribadiscono il proprio profondo attaccamento all'integrità della zona euro e sono determinate a fare di tutto per proteggerla". Il prossimo vertice bilaterale italo-francese si terrà a Lione i primi di dicembre

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI