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Martedì, 07 Luglio 2020

La rivoluzione globale dell’innovazione aiuta le imprese e il mercato del lavoro

Studi empirici condotti in diversi periodi di tempo e Paesi confermano come l’innovazione sia la risorsa primaria del cambiamento tecnologico e dell’aumento della produttività. In particolare, gli investimenti in ricerca e sviluppo(R&D), nonché, nella forza lavoro scientifica e ingegneristica da cui dipendono, sono importanti motori di innovazione e competitività nazionale. In tutto il mondo, il comparto aziendale resta sia esecutore che finanziatore predominante degli investimenti in ricerca e sviluppo (R&D). Ma c’è di più. Molti Paesi – riconoscendo che la disponibilità di forza lavoro con le competenze necessarie è un fattore determinante nella scelta del luogo in cui le aziende concentrano le proprie attività in ricerca e sviluppo- ­stanno aumentando gli investimenti nell’istruzione terziaria e nella formazione in campo scientifico, ingegneristico e tecnologico. Sulla base di questi cambiamenti un esempio per tutti si sta realizzando in Italia, a Lecce. “Innovazione più ricerca” è il Protocollo d’intesa, firmato recentemente, da Camera di Commercio e Università del Salento, per favorire azioni di sviluppo. In sintesi, Università e Camera di Commercio intraprenderanno azioni comuni volte allo sviluppo del territorio mediante, l’attivazione di specifici percorsi di formazione, innovazione e ricerca in favore delle imprese della provincia di Lecce, promuovendo anche, condizioni più favorevoli all’ingresso nel mondo del lavoro da parte dei giovani laureati e facilitando le condizioni, anche, per la creazione di nuove imprese da parte di   questi soggetti. Ma l’Università del Salento è andata, pure, oltre il proprio territorio in tema di innovazione e sviluppo(R&D); essa ha siglato un accordo di cooperazione scientifica con Sun Yat-Sen University(Guangdong, Cina); è il primo passo verso l’avvio del programma di dottorato internazionale di ricerca italo-cinese, in “Technological Innovation and Entrepreneurship”.       L’obiettivo del programma di dottorato consiste nello sviluppo di una piattaforma scientifico-didattica congiunta, finalizzata allo scambio e alla creazione di conoscenze e competenze relative all’innovazione e all’imprenditorialità tecnologica. La rilevanza, poi, dei contenuti trattati, nonchè, lo svolgimento del programma in mobilità tra le due istituzioni, trova nel sostegno ricevuto dalle rappresentanze scientifiche italiane ed europee sul territorio cinese un riconoscimento dell’interesse dell’iniziativa, nel quadro della cooperazione Italia- Europa-Cina.    

Ma, qui va detto, anche, senza mezzi termini, che mentre alcuni Paesi extra europei, stanno modificando le proprie leggi sull’immigrazione per semplificare l’ingresso di lavoratori altamente specializzati, soprattutto scienziati e ingegneri, che mostrano una certa mobilità, in Europa, le politiche sull’immigrazione stanno rendendo più difficile l’accesso e il mantenimento di tali lavoratori, inducendo le aziende a spostare fuori dal territorio europeo le attività in ricerca e sviluppo(R&D), per trovare i talenti di cui necessitano. Pertanto, c’è da augurarsi che, anche, l’Unione europea tenga conto di questa rivoluzione, ormai, globale dell’innovazione, -che va vista, pure, a nostro avviso,come risorsa primaria per superare l’attuale crisi economica,- nel programmare una modifica delle proprie leggi sull’immigrazione, al fine di semplificare l’ingresso di quei lavoratori, altamente, specializzati.

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