Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 25 Ottobre 2020

Hamm e Crotone, un'amiciz…

Ott 07, 2020 Hits:931 Crotone

Cerrelli: “Vile attacco a…

Set 14, 2020 Hits:1516 Crotone

Grande successo per la mo…

Set 11, 2020 Hits:1039 Crotone

Ad Amadeus il "Premi…

Ago 27, 2020 Hits:1738 Crotone

Le colonne d'oro di Miche…

Ago 04, 2020 Hits:2497 Crotone

Centro storico ripulito d…

Ago 03, 2020 Hits:2003 Crotone

Nuovo look per Isola Capo…

Lug 21, 2020 Hits:1994 Crotone

Michele Affidato firma i …

Lug 16, 2020 Hits:1944 Crotone

Raffiche di sospensioni al ribasso a Piazza Affari

Nel trimestre aprile-giugno 2011 la crescita del Pil nei 17 Paesi dell'eurozona e nell'Ue è stata dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, quando aveva invece fatto segnare un +0,8% nella area euro e un +0,7% nell'Ue a 27.

Lo rende noto Eurostat confermando le prime stime diffuse il 16 agosto scorso. La brusca frenata registrata della crescita economica è confermata anche su base tendenziale.

Rispetto al secondo trimestre 2010, il Pil, nello stesso periodo di quest'anno, è cresciuto dell'1,6% nell'Eurozona e dell'1,7% nell'Ue. Nel primo trimestre 2011 la variazione su base annua era stata pari a +2,4 in entrambi i casi. Quanto all'Italia Eurostat conferma che nel periodo aprile-giugno l'aumento del Pil è stato dello 0,3% rispetto allo 0,1% del primo trimestre, mentre su base tendenziale si è scesi dall'1 allo 0,8%.

Slancio al ribasso per Piazza Affari che torna a precipitare: il Ftse Mib perde ora oltre tre punti percentuali (-3,1%). Raffica di sospensioni al ribasso in Piazza Affari che adesso perde oltre il 3,3 per cento, Ftse Mib -3,1%. Tra i titoli congelati banche come UniCredit, Intesa SanPaolo, Mps e Bpm, mentre tra gli industriali spunta Fiat Industrial e la finanziaria della famiglia Agnelli, Exor.

Borse europee e futures su Wall Street in rosso in scia ai timori che la crisi del debito europeo possa peggiorare. Le peggiori sono Milano e Madrid (-1,16%), mentre Londra si mantiene in territorio positivo (+0,27%). Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra +0,27% - Parigi -0,84% - Francoforte -0,67% - Madrid -1,16% - Milano -2,85% - Amsterdam -0,70% - Stoccolma -1,01% - Zurigo +3,64%.

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jons perde l'1,84% a 10.979,73 punti, il Nasdaq cede il 2,49% a 2.418,60 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,71% a 1.153,88 punti.

Piazza Affari passa in negativo rimanendo la meno tonica delle Borse europee, che stanno comunque tutte frenando tranne Zurigo, sempre molto forte (+4%) sulle misure annunciate dalla Banca centrale svizzera sui livelli di cambio del franco con l'euro. Girando la boa di metà seduta l'indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,86%, l'Ftse All Share un ribasso dello 0,84%, con i titoli bancari di nuovo ad appesantire il listino. Bpm perde il 2,90%, Intesa l'1,85%, Unicredit è tornata in negativo e cede l'1,32%. Rientrata Premafin alle normali contrattazioni con un calo del 4%, sempre molto debole il gruppo Fiat con il report di Moody's sul settore: Industrial -5,07%, Exor -3,26%, la società dell'auto -2,04%. Tengono invece i giganti dell'energia, con Enel limata dello 0,57%, Eni dello 0,38%. Nel listino a elevata capitalizzazione, in chiaro rialzo solo Luxottica (+1,56%), Tenaris (+1,34%) e Parmalat, che sale dell'1,29%.

Dopo un avvio molto nervoso Piazza Affari prova a stabilizzarsi in territorio positivo, in scia alle Borse europee (Parigi +1%, Londra +1,2%): l'indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,81%, l'Ftse All Share un aumento dello 0,74%. Accelera Unicredit (+2,64% dopo un forte calo nelle prime contrattazioni), seguita da Fonsai, che sale del 2,23%, mentre la controllante Premafin, come ieri, è entrata in asta di volatilità e segna un calo teorico del 7%. E' passata in positivo anche Bpm (+0,84%) sulla quale proseguono le ipotesi di stampa su messe a punto dell'aumento di capitale. Cauta Fiat (+0,52%), in calo Fiat Industrial (-1% netto) ed Exor (-0,75%). Qualche vendita anche su Telecom Italia, che cede lo 0,57%.

Dopo due sedute di passione le Borse europee avvicinandosi a metà giornata rimangono poco toniche nonostante prosegua la corsa di Zurigo (+5,1%) dopo la decisione della Banca centrale svizzera di fissare un valore minimo per il cambio euro/franco a 1,20. I mercati azionari attendono l'avvio di Wall street e provano un timido recupero anche grazie al parziale allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani e spagnoli. L'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, sale però meno di un punto percentuale, con i soli titoli delle materie prime che attirano acquisti consistenti. Così è Londra, dove sono quotati molti gruppi del settore, a segnare i rialzi più convinti, mentre le banche rimangono tendenzialmente incerte a parte quelle svizzere che salgono con forza sfruttando il rally del mercato azionario svizzero. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra +1,22% - Parigi +0,93% - Francoforte +1,12% - Madrid +0,43% - Milano +0,51% - Amsterdam +0,72% - Stoccolma +0,99% - Zurigo +5,12%

Piazza Affari rimane particolarmente volatile rispetto alle altre Borse europee e oscilla tra territorio positivo e negativo: dopo un'ora e mezza dall'apertura l'indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,11%, l'Ftse All Share un rialzo dello 0,03%. Nel corso di queste oscillazioni l'Ftse Mib, indice che da fine marzo 2009 ha sostituito il 'vecchio' e pressocche' omologo Mib con il passaggio di Borsa italiana nel gruppo della Borsa di Londra, ha toccato il suo minimo storico a 14.151 punti. Il livello precedente piu' basso dell'Ftse Mib era stato toccato nel corso della seduta del 10 agosto scorso, che poi chiuse a quota 14.676 punti. Si tratta di un dato soprattutto statistico: il 'vero' minimo della Borsa di Milano e' stato toccato il 9 marzo 2009 nel momento piu' difficile della crisi nata con i mutui subprime, con il Mib che chiuse a 12.621 punti.

Le Borse asiatiche, orfane di Wall street che aprirà la sua settimana oggi dopo la festività del Labor Day, hanno seguito l'andamento negativo di quelle europee e si chiudono la loro seduta in calo. Debole in particolare Taiwan (che cede il 2,44% con tensioni anche sui titoli di Stato dell'isola) e Tokyo, in calo di oltre due punti percentuali e ai minimi da due anni e mezzo. Sul mercato giapponese, che accusa i segnali di dubbi sulla ripresa economica, affondano titoli industriali come Sumitomo (-7,27%) e finanziari come Nomura holdings (-5,52%). Molto male anche Toshiba, che cede il 5,11%, mentre sono ancora in rialzo i gruppi di produzione dell'energia elettrica (Kansai +3,48%, Chubu +2,55%). Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -2,21% - Hong Kong -1,41% (seduta in corso) - Shanghai -0,42% (seduta in corso) - Taiwan -2,44% - Seul -1,07% - Sidney -1,60% - Singapore -1,15% (seduta in corso) - Mumbai -1,09% (seduta in corso) - Kuala Lumpur -0,50% - Bangkok -0,79% - Giakarta -0,29% (seduta in corso)

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI