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Domenica, 05 Dicembre 2021

Borsa bloccata

Sono usciti dopo circa due ore, intorno alle 13, gli otto appartenenti alla sigla sindacale Usb che stamane avevano fatto irruzione alla Borsa Italiana. "Abbiamo contrattato l'uscita con la possibilità di restare qui in piazza in presidio fino a domani", ha spiegato Riccardo Germani, uno degli otto protagonisti della protesta. "Abbiamo bloccato per due ore gli uffici della Borsa - ha proseguito - ricevendo anche la solidarietà di alcuni lavoratori di Piazza Affari, anche loro precari".

Gli otto, appoggiati all'esterno da alcuni militanti del centro sociale milanese Cantiere, avevano infatti occupato un ufficio al quarto piano del palazzo. "Alcuni tra i dipendenti erano spiazzati o spaventati all'inizio ma poi ci hanno mostrato solidarietà offrendoci da bere e di spostarci in un altro ufficio dotato di aria condizionata", ha raccontato ancora Germani che, come gli altri sette, è stato identificato dalle forze dell'ordine. Il sindacalista ha infine riportato una nota di colore della vicenda, quando uno dei dipendenti, davanti al pc, ha gridato allarmato: "La notizia è arrivata anche a Londra".

Intanto, fuori dall'edificio sono stati distribuiti volantini, allestite alcune tende sul modello degli 'indignados' spagnoli ed esposti alcuni striscioni tra cui uno che recitava, in vista dello sciopero generale di domani: 'Predicano austerity ma razzolano male, rubano ai poveri per dare ai soliti'.

Momenti di tensione si sono registrati a Milano quando la polizia ha tentato di sgomberare le prime due delle sette tende allestite in piazza da militanti del centro sociale il Cantiere e della sigla sindacale Usb, dopo l'irruzione compiuta stamattina al Palazzo della Borsa.

Gli agenti hanno cercato di sradicare le tende con all'interno alcuni dei ragazzi, tra spintoni e insulti. Dopo un tentativo durato alcuni minuti, le forze dell'ordine sembrano avere almeno per ora desistito.

Un giovane del centro sociale Il Cantiere e un aderente all'Usb sono rimasti leggermente contusi durante il tentativo delle forze dell'ordine di sgomberare le tende allestite in piazza Affari dai manifestanti. Per i due, contusi rispettivamente a una mano e alla schiena, è stato richiesto l'intervento di un'ambulanza, da poco arrivata sul posto. Intanto......

A metà seduta le Borse europee si mantengono in territorio ampiamente negativo: l'indice Stxe 600, che registra l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, cede oltre due punti percentuali e mezzo, con Parigi che al momento si delinea come la piazza finanziaria più debole, in calo di quattro punti. Senza dati macroeconomici di giornata dagli Stati Uniti si attende soprattutto l'avvio di Wall street e Piazza Affari si mantiene in linea con gli altri mercati: l'indice Ftse Mib segna una perdita del 3,72%, l'Ftse All Share un ribasso del 3,66%. Sempre molte vendite sul settore bancario, con Intesa SanPaolo che perde il 5,79% e Unicredit il 4,85%. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra -2,54% - Parigi -4,08% - Francoforte -3,84% - Madrid -3,66% - Milano -3,72% - Amsterdam -3,48% - Stoccolma -3,80% - Zurigo -3,41%.

"I paesi membri dell'eurozona non devono dare per scontato" il programma di acquisto dei titoli di stato, compresi quelli italiani, deciso dalla Bce nelle scorse settimane. E' quanto afferma il governatore della Banca d'Italia e futuro presidente Bce Mario Draghi in un convegno a Parigi. Draghi ha sottolineato l'importanza dell'operato della Bce che nella crisi ha fatto la sua "parte fino in fondo".
"E' giunta ora l'ora che i governi si assumano le loro responsabilità e agiscano rapidamente per risolvere la crisi del debito sovrano". Questo il monito del governatore della Banca d'Italia e futuro presidente Bce. Secondo Draghi sul fondo salva statu Efsf deciso a livello europeo "sarebbe un errore riporre una eccessiva fiducia" perché questo "non può fornire una soluzione" al problema di base: "mancanza di disciplina di bilancio e scarsa crescita".

Se un Paese non riesce a prendere le decisioni adeguate in termini di risanamento del bilancio, allora dovrebbe essere consentito di imporle a livello centralizzato. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-CLaude Trichet, a proposito di una futura riforma della governance economica europea.

Altro rialzo per lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco, che tocca quota 350 punti base.

I rischi di frenata dell'economia, alimentati dai deludenti dati sull'occupazione, pesano sulla Borsa di Tokyo che termina le contrattazioni in calo dell'1,86%. L'indice Nikkei, nel giorno della chiusura dei listini Usa per la festività del Labor Day, si attesta a quota 8.784,46, con una perdita di 166,28 punti, e sconta anche i timori sulla crisi del debito sovrano dell'Eurozona, a partire dalla Grecia. I senza lavoro negli Usa, in base ai dati diffusi venerdì, sono rimasti inchiodati ad agosto al 9,1%, facendo riemergere le ipotesi di recessione per la prima economia al mondo con tutte le inevitabili ripercussioni su quella globale. L'euro scivola ai minimi delle ultime tre settimane contro il dollaro (a quota 1,4165) e a 108,60 contro lo yen, mentre il biglietto verde passa di mano a 76,67 yen, in calo sui valori segnati nel finale della scorsa settimana.

Le Borse asiatiche si sono adeguate allo scivolone di venerdì scorso dei listini europei e americani causato anche dalla stagnazione dell'occupazione negli Usa: Tokyo ha ceduto quasi due punti percentuali, Hong Kong poco meno di tre, Seul è crollata di oltre il 4%. Tiene solo il mercato 'minore' dell'Indonesia. Sulla Borsa giapponese, in particolare, male Shinsei bank, il cui titolo è sceso del 5,68% finale, e Mitshubishi electric (-5,55%) mentre si sono mosse in controtendenza le società di produzione elettrica Kansai e Chubu, in rialzo rispettivamente del 2,45% e del 2,41%. Con il petrolio debole a causa dei dubbi sulla ripresa economica internazionale, sul mercato azionario coreano pesano le vendite sui gruppi dell'energia e anche dei semiconduttori (Hynix -8,12%). Ma sono i diversi titoli che fanno riferimento al colosso Samsung (tutti in calo tra il 5 e il 6%) ad affossare il listino dopo che Apple ha vinto una causa contro il gruppo coreano sul concorrenza illecita nel comparto dei 'tablet'. A Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa, male diverse società dell'energia, dell'acciaio e anche dei media, mentre hanno provato a muoversi controtendenza alcuni gruppi delle materie prime minerarie.

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