Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 05 Dicembre 2021

Wall Street in forte calo

wall street

 

La Borsa di Wall Street estende le perdite dopo la serie di dati macroeconomici Usa. Il Dow Jones cede oltre 400 punti con un ribasso del 4,03% mentre il Nasdaq scivola del 4,85%.

Piazza Affari accusa un nuovo colpo. Il Ftse Mib segna un calo del 6% a 14.993 punti, sotto la soglia psicologica dei 15.000 punti.

Nuova scossa per Fiat in Piazza Affari. Il titolo del Lingotto cede l'11% a 4,35 euro, con scambi pari al 3,5% del capitale. Pesante anche Fiat Industrial, che perde l'11,1% a 6,24 euro. Sotto pressione Exor (-8,37%) a monte della catena di controllo.

Vero e proprio terremoto per le principali borse europee sulla scia di Wall Street dopo il calo segnato dall'indice Fed di Philadelphia. Londra cede il 4%, Milano il 6% e Francoforte il 5,5%. Sotto pressione anche Parigi (-5,15%) e Zurigo (-3,72%).

"Non c'é una recessione in vista". E' quanto affermato il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy in visita a Oslo secondo cui comunque "ci vorrà del tempo per ristabilire la fiducia".

Negli Stati Uniti l'inflazione ha segnato a luglio un rialzo mensile dello 0,5% dopo il -0,2% di giugno. Il dato è superiore alle attese degli economisti che avevano stimato un +0,2%. L'indice 'core' (al netto delle componenti alimentare ed energia) è salito dello 0,2%, in linea con le previsioni. Negli Stati Uniti le richieste di sussidio di disoccupazione la settimana scorsa sono aumentate di 9.000 unità a 408.000 unità. Gli economisti avevano stimato un incremento a 400.000 unità.

L'oro tocca un nuovo record sulle prospettive negative che pesano sull'economia internazionale. Il metallo prezioso con consegna immediata è arrivato a Londra a 1.816,25 dollari l'oncia. Massimo storico anche per i futures a New York, a 1.819,90 dollari l'oncia.

La Federal Reserve avrebbe messo sotto osservazione le filiali delle principali banche europee negli Usa. Lo rivela il Wall Street Journal, spiegando come la banca centrale statunitense guidata da Ben Bernanke sia preoccupata dal livello di finanziamento di tali istituti. Il prestigioso quotidiano di Wall Street afferma come nelle ultime settimane, con l'aggravarsi della crisi del debito in Europa, si siano susseguiti gli incontri tra i vertici della Fed e quelli delle filiali bancarie europee, nonché con i vertici delle autorità nazionali di vigilanza di molti Paesi del Vecchio Continente.

Il presidente della Fed di New York, William Dudley, ha ribadito come la ripresa dell'economia degli Stati Uniti nel 2011 sia più lenta del previsto, anche a causa delle condizioni dei mercati finanziari che restano molto instabili. Per questo le previsioni per i prossimi mesi sono state riviste al ribasso. "Nel corso del 2011 - afferma Dudley - la crescita è stata un po' più lenta delle attese. E se all'inizio dell'anno l'occupazione sembrava riprendersi, negli ultimi mesi le condizioni del mercato del lavoro si sono deteriorate nuovamente, con il tasso di disoccupazione che è a poco a poco aumentato. I consumi delle famiglie - sottolinea ancora Dudley - si sono poi ulteriormente appiattiti e il settore immobiliare appare ancora depresso". Dudely avverte quindi che senza il necessario impegno e la necessaria assunzione di responsabilità da parte di tutti, dal settore finanziario alla politica, il rischio è quello di raggiungere un punto di non ritorno alla situazione pre-crisi.

Borse asiatiche generalmente negative di oltre un punto percentuale: i mercati dell'area scontano la forza dello yen, che frena le esportazioni giapponesi, e i segnali di rallentamento della crescita cinese. Tokyo è così una delle piazze finanziarie più deboli della giornata, con un calo finale dell'1,25%. Sul listino nipponico, scendono in particolare titoli come l'automobilistico Mazda, che cede il 5,65%, Toshiba (-4,45%) e Nissan, in calo finale del 3,67%. Forte invece Pioneer, in rialzo del 4,18%. Male anche le Borse cinesi, che generalmente si muovono in controtendenza, così come Seul, in ribasso finale di quasi due punti percentuali. Tengono Singapore e Bangkok, mentre si muove chiaramente in positivo la sola Giakarta. Sulla Borsa australiana, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa, molto male i gruppi dei media e si muovono quasi tutti in negativo quelli delle materie prime. Bene gli alimentari, anche se il marchio degli alcolici Foster's cresce solo dello 0,81% dopo l'Opa ostile del concorrente SabMiller. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -1,25% - Hong Kong -0,58% (seduta in corso) - Shanghai -1,37% (seduta in corso) - Taiwan -1,64% - Seul -1,70% - Sidney -1,22% - Singapore +0,35% (seduta in corso) - Mumbai -1,31% (seduta in corso) - Kuala Lumpur -0,19% - Bangkok +0,52% - Giakarta +1,19% (seduta in corso).

Chiudono in calo le cinesi, con Hong Kong e Shanghai che superano l'1% di perdite. L'indice Hang Seng della borsa di Hong Kong ha terminato le contrattazioni bruciando 272,76 punti, pari a -1,34% rispetto alla chiusura precedente, finendo a 20.016,27 punti. La giornata, cominciata con l'indice a -0,14%, ha visto le contrattazioni arrivare anche in territorio positivo dopo poche ore, per poi cominciare a scendere fino al calo definitivo. Negativa anche Shanghai, che ha chiuso in flessione dell'1,61% a 2.559,47 punti.

Il governo olandese si schiera contro la proposta franco-tedesca e della Commissione Ue di una tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin tax). In un discorso al Parlamento riportato dalla Bloomberg, il ministro delle finanze Jan Kees de Jager rileva di "essere contro le tasse europee in ogni caso" e che una tassa simile dovrebbe essere introdotta a livello globale. In caso contrario "la distorsione sarebbe grande perché tutti potrebbero facilmente dirottare le transazioni su di un'altra giurisdizione".

Londra avverte che sarà pronta a confrontarsi sull'ipotesi di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie, cosiddetta Tobin Tax, lanciata ieri dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, solo se sarà un'imposizione valida per ogni Paese. "Il governo continuerà le discussioni con i partner internazionali sulla tassazione delle transazioni finanziarie", ha spiegato un portavoce del ministero britannico all'Afp. "Ma qualsiasi tassa - ha aggiunto - sulle transazioni finanziarie deve essere applicata a livello mondiale, altrimenti chi è interessato alle transazioni semplicemente si sposterà verso i Paesi che non l'applicano".

Francia e Germania propongono che ''in futuro, i pagamenti provenienti dai fondi strutturali e di coesione'' dell'Unione Europea siano ''sospesi nei Paesi della zona euro che non si conformeranno alle raccomandazioni sulle procedure di riduzione dei deficit eccessivi''. Lo scrivono il presidente Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel nella missiva indirizzata al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

L'Unione europea mettera' a punto delle proposte su una tassa per le transazioni finanziarie a livello europeo prima del vertice del G20 di novembre. ''La Commissione andra' avanti con una proposta legislativa per la tassazione sulle transazioni finanziarie in autunno'', ha detto il portavoce della Commissione europea a Bruxelles, Cristina Arigho, secondo quando riporta l'agenzia Bloomberg.

 

Grafico
Grafico FTSE Italia All-Share

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee:

- Londra -4%
- Milano -6%
- Francoforte -5,5%
- Parigi -5,15%
- Zurigo -3,72%

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI