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Sabato, 23 Ottobre 2021

Aprire un bar: tutto quello che si deve sapere dalla A alla Z

Quando si va alla ricerca di un'idea imprenditoriale per mettersi in proprio la possibilità di aprire un bar è tra quelle che allettano di più.

Si tratta di certo questa di un'ottima opportunità di business, ma è bene conoscere quelli che sono gli adempimenti burocratici e gli step per aprire un'attività di questo tipo. 

Per partire con il piede giusto è utile avere le idee chiare così da aprire la propria attività in breve tempo. Vediamo insieme cosa fare per aprire un bar dalla A alla Z.

Naturalmente la prima cosa da fare è individuare un immobile idoneo per avviare la propria attività. Questo può essere sia acquistato che in affitto, a seconda delle proprie esigenze e delle proprie disponibilità economiche. 

Quello che conta è effettuare un'analisi della zona che si sceglie e della concorrenza. Bisogna porsi delle domande mirate per capire, ad esempio, quante attività simili ci sono in zona, qual è la possibile clientela a cui rivolgersi ed è utile domandarsi se la zona prescelta sia o meno frequentata. 

Rispondere a queste domande aiuta a tracciare meglio il percorso da fare che, ben presto, si incrocerà anche con quello burocratico. 

A tal proposito in molti si domandano quali sono i costi per l'apertura di un bar. Non esiste una risposta unica, ma avere un'idea di massima può aiutare. 

Consigliamo di leggere la guida ripresa da Contributi PMI su come aprire un bar . In essa sono contenuti suggerimenti dettagliati su costi, licenze e requisiti necessari per avviare questo tipo di attività.

Volendo tracciare un quadro possiamo dire che l'iter burocratico parte con l'apertura della Partita IVA necessaria per lavorare nel settore.

La richiesta deve essere inoltrata all'Agenzia delle Entrate e il codice ATECO generico da utilizzare è probabilmente il 56300. Tuttavia è sempre utile chiedere una consulenza professionale per scegliere quello migliore per la propria attività.

Lo step successivo consiste nell'iscrizione dell'attività al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di competenza e nell'iscrizione all'INPS. 

Ci sono anche dei documenti da consegnare al Comune come la Scia da presentare allo sportello SUAP.  Arriverà poi il momento delle autorizzazioni che attestano il rispetto del vincolo paesaggistico, quelle che riguarda l'HACCP, il corso antincendio e così via. 

Aprire un bar ha di sicuro tanti aspetti positivi, specialmente per chi ama lavorare in questo settore, ma è bene incominciare con il piede giusto seguendo tutte le indicazioni e i consigli necessari. a

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