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Giovedì, 26 Novembre 2020

Cessione del quinto: il prestito personale adatto a te

Uno dei sistemi più in voga in Italia per quanto riguarda il prestito personale è senza dubbio la cessione del quinto. Più in particolare questa soluzione, a cui possono fare riferimento i titolari di busta paga o pensione, si presenta come un’operazione di durata medio e/o lunga e non finalizzata cioè non necessariamente legata ad un acquisito definitivo. L’ulteriore e forse definitiva spiegazione sulle modalità di questa cessione risiede proprio nella sua definizione: si basa infatti sulla trattenuta delle rate di rimborso direttamente su busta paga o pensione fino ad un massimo del 20%, o appunto 1/5, dell’importo netto dello stipendio netto di ogni mese.

Quali i vantaggi?

Nella cessione del quinto della pensione, così come dello stipendio, c’è la stipula di un contratto tra l’ente finanziatore e il soggetto richiedente. In pratica chi riceve il prestito è vincolato alla restituzione del capitale ricevuto più gli interessi maturati entro un periodo di tempo prestabilito, variabile da un minimo di 24 ad un massimo di 120 mesi. Ma quali sono in realtà i vantaggi? Indubbiamente questa modalità presenta elementi favorevoli che vanno dalla sostenibilità della rata, che non potrà mai superare il 20% dello stipendio netto mensile, alla disponibilità anche per cattivi pagatori e protestati.

Chi può far richiesta della cessione del quinto?

Chi può richiedere effettivamente la cessione del quinto? Diversi soggetti ne hanno diritto, i dipendenti privati, quelli pubblici o di aziende municipalizzate ed i pensionati. Per i lavoratori il contratto di lavoro che dovrà essere presentato dovrà essere a tempo indeterminato anche se poi anche un contratto determinato, purché per un piccolo importo, potrebbe essere accettato. Per quanto riguarda invece i pensionati è previsto un limite di 80 anni per la presentazione della domanda mentre più in generale è necessario che l’azienda per cui si lavora abbia più di 16 dipendenti affinché si possa presentare la domanda e l’approvazione della richiesta è comunque a discrezione dell’istituto bancario.

Le condizioni tra datore e lavoratore.

Abbiamo fatto cenno ai pensionati ebbene non tutti i pensionati non hanno diritto a questa formula di presto. Infatti per ottenere la cessione del quinto della pensione non si deve essere piccoli pensionati, titolari di pensioni inferiori a 650€, percettori di pensione di invalidità civile e come abbiamo detto in precedenza i pensionati con più di 80 anni. C’è anche qualcosa in più da sapere: nel caso tuo fossi lavoratore il tuo datore di lavoro non può rifiutare una richiesta di cessione del quinto, egli avrà infatti il  compito di trattenere la cifra stabilita per la rata e versarla all’istituto erogatore. In caso di dimissioni o licenziamento, dovrà trattenere la liquidazione maturata dal dipendente e versarla all’ente finanziario a copertura del prestito.

La facilità delle pratiche on line.

E’ possibile richiedere la cessione del quinto presentando l’apposita domanda e rivolgersi a un intermediario finanziario oppure avvalersi di un mediatore creditizio iscritto all’apposito albo della Banca d’Italia. Ai tempi d’oggi non è più necessario recarsi nelle diverse filiali presenti sul territorio per presentare la domanda come accadeva fino a qualche tempo fa: diversi operatori on line specializzati infatti sono presenti e pronti ad eseguire le vostre richieste.  

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