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Mercoledì, 26 Giugno 2019

L’impatto a lungo termine della Brexit sull’Unione Europea

In seguito al referendum che si è svolto in Gran Bretagna il 51,8% degli elettori hanno scelto di votare per l’uscita del paese rispettivo dall’Unione Europea, decisione che inevitabilmente avrà conseguenze sia immediate che a lungo termine non solo sul paese britannico, ma anche su tutta l’Unione Europea. Partendo dai mercati finanziari per arrivare fino al problema dell’immigrazione, ecco le probabili conseguenze più rilevanti che possono scaturire da questa decisione, specialmente a lungo termine:

Effetti negativi immediati sulla sterlina e sui mercati finanziari in generale

Appena i dati che riguardavano il risultato del referendum sono stati definitivi la sterlina è stata la prima a subire conseguenze, perdendo terreno sui mercati finanziari e anche se piano, piano la valuta si è stabilizzata gli effetti negativi dovuti a questa decisione potrebbero ripresentarsi, anche in maniera più forte.

Non solo, dato che gran parte delle esportazioni della Gran Bretagna sono verso i paesi dell’Unione Europea, ovvero 44% del totale e tante esportazioni diretta verso altri paesi coinvolgono comunque i paesi europei, l’effetto della Brexit sarà rilevante da questo punto di vista e, per tamponare gli effetti negativi che possono verificarsi, costringerà il paese dell’oltre manica a pensare a nuovi accordi commerciali, da stringere con i vari stati membri dell’Unione.

Effetti sull’occupazione in Gran Bretagna e nei paesi dell’Unione

Le delocalizzazioni sono temute da tanti in Inghilterra, mossa che potrebbe essere presa in considerazione da varie multinazionali e aziende di rilievo, quindi l’occupazione potrebbe risentirne dalla Brexit e questo tipo di decisione potrebbe influire anche sull’occupazione dei paesi della UE.

Cambiamenti a livello d’immigrazione

Senza la Gran Bretagna nella UE i numerosi migranti che provengono dai paesi che fanno parte dell’Unione Europea si trovano davanti all’incertezza, in quanto viene minata la libera circolazione ed i diritti acquisiti grazie alle leggi europee, quindi i flussi migratori subiscono delle conseguenze, indipendentemente se si tratta di cittadini UE che hanno necessità di lavorare, studiare o recarsi in Gran Bretagna per business oppure se si è cittadini britannici che devono migrare in uno dei paesi che fanno parte della UE. Infatti ora per lavorare nel paese britannico serve un visto di lavoro da ottenere prima di partire e questo è solo un esempio dei cambiamenti che si stanno verificando.

Conseguenze sulla Scozia e sull’Irlanda

Ben 62% degli scozzesi hanno optato per rimanere nell’unione europea, dato considerevole che ad Edimburgo ha toccato il 75%, ma visto che buona parte degli elettori britannici non l’hanno vista allo stesso modo questo influirà a corto e lungo termine sulla Scozia, in quanto potrebbero saltare diversi accordi e programmi politici che erano previsti, infatti la Scozia è sempre più orientata verso l’indipendenza e questo aspetto preoccupa ancor di più i mercati finanziari che non hanno preso bene la Brexit sin da quando era ancora una semplice ipotesi.

Influenza negativa sull’economia globale

Anche il Fondo Monetario Internazionale ed altre organizzazioni mondiali si dichiarano preoccupate per questa decisione e la paura che una “hard Brexit” possa verificarsi non lascia indifferente nessuno, in quanto le conseguenze possono influire su numerosi aspetti. Si tratta di preoccupazioni a medio e lungo termine, di ipotesi che riguardano specialmente decisioni particolari e decisioni radicali che, correlate tra loro possono generare effetti negativi per tutti. Ecco gli eventuali risvolti più temuti:

  • L’indipendenza della Scozia;
  • Gli effetti negativi dovuti alla perdita dei fondi europei;
  • Perdita di una grande fetta di produzione e di conseguenza perdita del lavoro da parte di tanti cittadini;
  • Uscita dall’Unione Doganale;
  • Effetti negativi dovute alle restrizioni a livello di circolazione.

Tutti questi aspetti vengono temuti anche dai mercati finanziari e anche se ancora non si sa quali di queste possibili conseguenze potranno verificarsi realmente l’attenzione resta alta.

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